FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 103: Contamination (1980)

Comixologia speciale HELLBLAZER 30 anni dopo

Benvenuti in questa puntata post natalizia di Comixologia. Puntata speciale dedicata ad una ricorrenza speciale: i 30 anni del personaggio più longevo della linea Vertigo è uno dei più amati “bastardi” dei fumetti: John Costantine.

Copertina di Hellblazer Abitudini pericolose
Copertina di Hellblazer Abitudini pericolose

Chi è

Hellblazer è una serie a fumetti pubblicata per la Vertigo, divisione editoriale della casa editrice statunitense DC Comics, incentrata sul personaggio immaginario di John Constantine pubblicata dal 1988 al 2013 per 300 numeri.

Copertina del volume di HELLBLAZER terza serie n. 1 The Poison Truth (Hellblazer: DC Universe Rebirth)
Copertina del volume di HELLBLAZER terza serie n. 1 The Poison Truth (Hellblazer: DC Universe Rebirth)

Scheda

Hellblazer (I serie)
serie regolare a fumetti
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi Jamie Delano, Garth Ennis e altri
Disegni John Ridgway e altri
Editore DC Comics – Vertigo
1ª edizione 1988
Albi : 300 (completa)
Editore it. Planeta De Agostini, Magic Press, RW Lion
Collana 1ª ed. it. Horror n. 1
1ª edizione it. Giugno 1990
Periodicità it. Irregolare; Mensile; Bimestrale

Pinup di John Costantine
Pinup di John Costantine

In Italia

La serie originale in Italia ha avuto vita difficoltosa, soprattutto all’inizio. I primi numeri della prima serie, infatti, vennero pubblicati sulla rivista antologica Horror edita dalla casa editrice romana Comicart, famosa per l’omonima rivista di fumetti d’autore e per le ristampe dei classici eroi della Golden Age Mandrake, Phantom ecc….
Le storie proseguirono poi sull’antologica DC Comics presenta, sempre per la Comicart, poi in albi spillati monotematici, prima in filiazione all’americana (1 storia, ovvero 20 tavole), poi con un numero di pagine più cospicuo (2 storie e mezzo circa).
I diritti passarono poi alla Magic Press, casa editrice che ebbe il merito di credere nel prodotto Vertigo dando spazio alle varie serie della linea editoriale di Karen Bergen. La Magic Press ha pubblicato tutta la serie in volumi auto conclusivi a partire dalla serie di albi denominata “dangerous habits”.
Attualmente, la Lion, che detiene i diritti dei personaggi DC in Italia, sta ripubblicando la serie in ordine cronologico e in bianco e nero in formato bonelliano, a partire dalle prime storie di Delano e Ridgway, sulla testata Vertigo Dragons.

FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 102: Laserblast – L’uomo-laser (1978)

ben ritrovati.
Eccoci di nuovo qua, con un’altra puntata della nostra rubrica dei film di fantascienza passata, anche questa improntata al più trash che si può, con una pellicola da dimenticare assolutamente: Laserblast – L’uomo-laser (1978)

“locandina

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COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 11: Sun Girl

Ben ritrovati. In questa undicesima puntata presentiamo le (poche)avventure editoriali di un’eroina misconosciuta del passato della Marvel, quando ancora si chiamava Timely: Sun Girl.

Sun Girl
Sun Girl

La scheda

Titolo : SUN GIRL
Casa Editrice : Marvel Comics
Prima apparizione: 1948
Testi: : non pervenuto
Disegni: Ken Bald
Albo : Sun girl 1-3

La storia

Sun Girl è stata introdotta su Sun Girl # 1 (agosto 1948), come parte di una linea minore di supereroi femminili che includeva già Namora, The Blonde Phantom e Miss America. Non è noto chi abbia scritto le tre storie di Sun Girl in quel numero, ma l’artista è stato identificato come Ken Bald (Venus).
Sun Girl non sembra avere un’identità segreta o, in realtà, un nome diverso da quello del suo alter ego. Come Sun Girl, è apparentemente popolare in tutto il mondo. Non è stata fornita alcuna spiegazione sul motivo per cui indossa un costume per combattere il crimine, né per il suo equipaggiamento, come il suo “raggio di raggio di sole”. E’ esperta in varie forme di arti marziali, ancora una volta senza alcuna spiegazione. E’ implicito che fosse stata super eroina per molto tempo.
A parte i tre numeri del titolo di Sun Girl (l’ultimo datato dicembre 1948), è apparsa in un singolo crossover con Captain America (Captain America Comics #69 (Nov. 1948)), su Sub-Mariner Comics #29 (Nov. 1948) e su Marvel Mystery Comics #88-91 (Oct. 1948 – April 1949). Probabilmente l’uso più prominente del personaggio (e in quattro numeri, certamente il più lungo) è stato come compagno di The Human Torch, un ruolo che ha interpretato in Human Torch # 32-35. L’ultimo di questi crossover, datato marzo 1949, a soli sette mesi dalla sua introduzione, è la sua apparizione definitiva per decenni.
The Ray of Madness”, una storia pubblicata su The Human Torch #33 (Nov. 1948) è stata ristampata in Marvel’s Giant-Size Avengers #1 (Aug. 1974).

Copertina di Sun Girl n. 1
Copertina di Sun Girl n. 1

Sun Girl è poi apparsa, in flashback, in Saga of the Original Human Torch, una miniserie del 1990 che riassumeva la carriera di quel personaggio in quattro numeri. Lo scrittore Roy Thomas (The Invaders, Infinity Inc.) l’ha scelta come Mary Mitchell, la segretaria della Torcia, un lavoro cercato perché era segretamente innamorata di lui. Divenne Sun Girl solo per avvicinarsi a lui, cogliendo l’occasione quando Toro, l’assistente regolare della Torcia, prese un congedo per visitare la madre malata. Nessuna menzione è stata fatta della sua fama mondiale o delle sue credenziali come avventuriera indipendente prima ancora che lei lo incontrasse.
Durante la parte “Ultimi giorni” della trama di Secret Wars, Sun Girl è stata vista a Valhalla Villas (una casa di riposo per ex-eroi ed ex-cattivi che si trova a Miami). È tra i residenti che sono stati temporaneamente de-invecchiati durante l’incursione finale tra Terra-616 e Terra-1610.
Una nuova Sun Girl ha debuttato in Superior Spider-Man Team-Up # 1 (Novembre 2013), creata da Christopher Yost con i disegni di Marco Checchetto e i colori di Rachelle Rosenberg. La nuova Sun Girl è Selah Burke.
La nuova eroina, figlia di Lightmaster, è posseduta da Carrion e viene fermata e curata da Superior Spiderman. Sun Girl II è apparsa poi su New Warriors vol. 5 1.

Selah Burke
Selah Burke

Le schede

Wikipedia
Mary Mitchell (Marvel wikia)
Selah Burke (Marvel wikia)
Don Markstein’s Toonpedia
E questo è tutto.
Alla prossima puntata!

FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 101: Vicious Lips (1986)

101.
Si ricomincia: la rubrica sulla SF d’annata riparte, “più grande e più orgogliosa che pria”, come diceva Petrolini (in realtà in un famoso sketch su Nerone che incendia Roma, non so se è un riferimento adatto al momento, mah). Dalle stelle alle stalle, dalla grandiosità di un film, Stalker, che porta la SF ad affrontare tematiche universali e filosofiche sull’essere umano al trash che più trash non si può: Vicious Lips (1986).

La locandina del film

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RASPBERRY PI STAGIONE 3 Puntata 2: Rpi e Stazione meteo parte 1


from flask import Flask, render_template
from sense_hat import SenseHat

app = Flask(__name__)

@app.route('/')

def index():
sense = SenseHat()

celsius = round(sense.get_temperature(), 1)
fahrenheit = round(1.8 * celsius + 32, 1)

return render_template('meteo.html', celsius=celsius, fahrenheit=fahrenheit)

if __name__ == '__main__':
app.run(debug=True, host='0.0.0.0')

Poi chiudi il file con Ctrl+X e premi S e poi INVIO per salvare il file.

Ora occorre creare una pagina di base (template) in html in cui riprodurre i dati della sense HAT.
Creiamo una directory apposita e apriamo il file meteo.html con l’editor da linea di codice nano:
mkdir templates
nano templates/meteo.html

Nel file scriviamo lo schema della nostra pagina, per ora molto spartano:



Raspberry Pi Stazione Meteo

Raspberry Pi Stazione Meteo

Temperatura

Celsius: {{ celsius }}

Fahrenheit: {{ fahrenheit }}




E salviamo il file come sopra.
Questo dovrebbe essere il risultato:

Se il raspi è sulla stessa rete del vostro PC o smartphone, potrete vedere la vostra weather station fai date all’indirzzo del raspi, sulla porta 5000. Ad esempio, http://192.168.0.101:5000.

Bene, per questa volta è tutto.
Nella prossima puntata vedremo come migliorare esteticamente la nostra stazione meteo virtuale.
Alla prossima…

Comixologia DC Comics puntata 8: Wonder Woman the circle

La storia

Dopo la sconfitta subita da Themyscira nella guerra contro gli Stati Uniti d’America, la principessa Diana ha visto sfumare la possibilità di tornare in patria. È stata così costretta ad assumere la falsa identità dell’agente Prince, per evitare di essere scoperta dal Governo statunitense. Wonder Woman scopre che l’Isola delle Amazzoni, abitata ormai solo da Hyppolita, sta per essere invasa da cloni di Capitan Nazi che intendono razziare e distruggere la cultura amazzone e trasformare l’isola in una base per il dominio del mondo. Wonder Woman deve così chiedere aiuto agli dei di altri pantheon per superare la barriera posta dagli dei olimpici che impedisce a tutte le amazzoni di ritornare nell’isola ed aiutare così la madre, assdiata dall’orda di cloni nazisti superumani.

FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 100: Stalker (1979)

Bentrovati.
Ebbene si, ci siamo. Questa è la puntata numero 100 (CENTO!!!) di questa rubrica sul cinema di fantascienza dei tempi che furono. Abbiamo visto cosa intendevano per fantascienza i nostri padri e la nostra generazione, in modo da trasmettere quel “sense of wonder” che caratterizzava la sigla iniziale della nostra fantascienza alle nuove generazioni. Sembra ieri che abbiamo iniziato (e se per questo, qualche giorno fa che ho iniziato a vedere film di SF…) eppure sono passate 100 e più settimane, quasi due anni di attività, per la rubrica più longeva del blog.
Ma bando alla nostalgia. Parliamo di questo numero 100.
Come è d’abitudine, festeggiamo presentando un film fantastico, profetico, inquietante, metafisico quanto basta per essere un capolavoro: Stalker (1979) di Andrej Arsen’evič Tarkovskij.

La locandina del film
La locandina del film

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COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 10: Phantom Lady parte 2

Ben ritrovati. In questa decima puntata proseguono le (dis)avventure editoriali e non di Phantom Lady.

Phantom Lady atto secondo

Ok, è ormai acclarato che gli sceneggiatori della DC sono masochisti, tendono a complicarsi la vita per poi arrampicarsi sui muri per risolvere i guai da loro stessi ideati. Per non farsi mancare niente, mandata in pensione l8ottuagenaria Sandra, ecco che spunta fuori una seconda Phantom Lady, Delilah “Dee” Tyler, che viene introdotta in Action Comics Weekly n. 636 del gennaio 1989. Vi apparirà fino al n. 641, con illustrazioni (non propri eccezionali) di Chuck Austen. PL2 è la figlia del procuratore generale degli Stati Uniti, Tyler viene addestrata in Francia dalla Phantom Lady originale, l’ormai anziana Sandra Knight, nell’esclusiva Université Notre Dame des Ombre. Eredità così l’equipaggiamento ed il costume di Knight.
Non solo lei è stata addestrata ed equipaggiata, ma anche la sua compagna di stanza, Marie Salopp, che ha indossato i panni succinti di Phantom Lady in Action Comics Weekly n. 639. L’abilità primaria di Tyler è una notevole conoscenza dell’arte marziale conosciuta come Savate o Kickboxing francese. Ha inoltre a disposizione un dispositivo esplosivo da polso ed un proiettore olografico sviluppato dalla sua compagna di stanza e d’infanzia Sarah, dispositivo che poteva essere utilizzato per creare potenti illusioni.
Questa Phantom Lady non è stata mai protagonista di una serie, ma solo e periodicamente ospite di altri fumetti, inclusi la serie Starman del 1988, di alcuni numeri della seconda serie di Flash e, più frequentemente, nella serie Starman del 1994. Si unisce alla nuova versione dei Combattenti per la Libertà nella serie Justice Society of America del 1999. Un breve serial a puntate con la seconda PL è apparso su Action Comics nella sua versione settimanale.
Il personaggio viene ucciso in Crisi Infinita n. 1, del dicembre 2005, in una battaglia contro la Società segreta dei Supercriminali.

La morte di Phantom Lady 2
La morte di Phantom Lady 2

Phantom Lady atto terzo

Una nuova Phantom Lady viene introdotta in Crisis Aftermath: The Battle for Blüdhaven del 2006. In questa versione, PL è uno dei metaumani a guardia di Blüdhaven. Compare nella miniserie Uncle Sam and the Freedom Fighters. Il suo nome è Stormy Knight e, come il personaggio originale, suo padre è un senatore degli Stati Uniti. Non risulta comunque alcun collegamento con la famiglia Knight (gli Starman) di Opal City.
Sembra conoscere Padre Tempo, lasciando intendere che lo aveva già incontrato in vesti private, o almeno così suggerisce la sua battuta sul suo look “Quest’anno è l’anno del look stile Colonnello Sanders, Tempo?”. PL3 agisce come una viziata stella del cinema, tanto che tratta i suoi compagni come una ragazza del liceo tratterebbe i “secchioni”, in particolare con Bomba Umana e con Major Force, mentre mostra un forte rispetto per il nuovo Doll Man, probabilmente i due avevano lavorato insieme qualche tempo addietro. Il suo cinturino non solo proietta luce, ma è in grado di piegare la realtà.
Non sembra tenere molto alla sua identità segreta. In Brave New World, infatti, un programma radio la nominò come Stormy Knight. Come gli altri membri del gruppo di Blüdhaven, questa incarnazione di Phantom Lady è un’assassina a sangue freddo, sebbene vi siano indicazioni, nel n. 1 di Uncle Sam and the Freedom Fighters, che la Knight avesse iniziato ad avere degli scrupoli e a derogare da ciò che gli era stato ordinato di fare. Nel n.1, suo padre venne descritto in una luce più simpatica, come un uomo che, se fosse stato eletto, avrebbe potuto sciogliere il gruppo di Blüdhaven. Fu assassinato su ordine di Padre Tempo e sostituito da un sosia. Venne creduto che il senatore Knight volesse guidare l’America tramite una forma di governo dittatoriale, ma fu scoperto che in realtà colui che desiderava questo tipo di America era un cyborg chiamato Gonzo il Bastardo Meccanico, un sosia meccanico che impersonava il Senatore Knight.
Nel secondo numero di Uncle Sam and the Freedom Fighters, Stormy divenne un Combattente per la Libertà. Rivelò di avere una laurea in fisica quantistica e di aver finto di essere un’idiota viziata in modo da diventare un bersaglio per gli avversari (boh). Il suo cinturino sembrava essere in grado di trasportare Stormy e i suoi compagni dalla terza dimensione alla quarta.
Nella seconda serie di Uncle Sam and the Freedom Fighters, del settembre 2007, Stormy, sempre sotto shock per la morte di suo padre, inizia a drogarsi e a bere pesantemente. Dopo aver tagliato in due in diretta nazionale, sotto l’effetto dell’alcool, un super criminale, Black Condor la porta nella terra extradimensionale Heartland, dove Zio Sam le dice che non se ne sarebbe andata finché non si fosse rimessa in sesto. Successivamente, Stormy si taglia i polsi, ma viene salvata da Doll Man. Miss America rimuove tutte le tossine dal suo corpo, permettendole di recuperare nel migliore dei modi. Alla fine della miniserie, Stormy decide di lasciare la sua carriera di eroina per diventare un’attrice. Si spera con migliore fortuna.

Stormy Knight in azione
Stormy Knight in azione

Altre Phantom Lady

Ebbene si, continuiamo a farci del male. Oltre alle tre PL regolari, esiste un discreto numero di varianti, più o meno accreditate.

AC Comics

Blue Bulletter cosplay
Blue Bulletter cosplay

Negli anni Settanta, la Paragon Publications di Bill Black, ora AC Comics, iniziò a pubblicare una nuova versione di Phantom Lady nel fumetto Fem Fantastique, ritenendo erroneamente che il personaggio fosse ormai nel pubblico dominio. La Phantom Lady di Black era una versione ancora più svestita di quella di Matt Baker, come si può vedere a lato. Lo sceneggiatore le aggiunse una pistola ordinaria ed una maschera. Quando la DC minacciò un’azione legale, la AC cambiò la sua versione trasformandola prima in Blue Bulletteer, un’eroina attiva durante la Seconda Guerra mondiale, e poi in Nightveil, un personaggio super potente successivamente membro del Femforce, il primo gruppo di sole donne; la Verotik pubblicò nonostante tutto le storie originali della Quality e della Fox, ritenendo credettero che quelle storie fossero di pubblico dominio poiché gli editori erano finiti sul lastrico prima di poter rinnovare il copyright.
Nightveil in posa da Good Girl Art
Nightveil in posa da Good Girl Art

Kingdom Come

Una nuova Phantom Lady appare in Kingdom Come, una miniserie ambientata nel futuro del cosmo DC, sebbene considerata un Elseworld. In questa incarnazione, PL viene descritta come il fantasma della versione originale. Il co-creatore della serie, il disegnatore Alex Ross, ha utilizzato la famosa modella pin-up Bettie Page come modello.

Big Bang Comics

Shadow Lady
Shadow Lady
Una Shadow Lady è un personaggio della serie Big Bang Comics, serie in cui tutti i personaggi sono parodie dei personaggi della DC. Come Sandra Knight, Veronica Prescott è una ricca debuttante, il cui padre inventò il “Proiettore del Raggio Ombra”. Shadow Lady non è Veronica, tuttavia, ma è un duplicato creato dal Proiettore. Possiede il potere di divenire solida o intangibile a comando, e il suo proiettore può essere utilizzato per accecare i suoi nemici. Il costume del personaggio, e lo stile artistico, sono aderenti alla Phantom Lady originale.

New 52

Nel numero finale di 52, è stata rivelata l’esistenza di un nuovo multiverso, originariamente costituito da 52 realtà identiche. Tra le realtà parallele mostrate, una è stata nominata Terra-10. Questa realtà assunse le sembianze della Terra-X pre-Crisi, inclusi i personaggi della Quality Comics. I nomi dei personaggi e dei gruppi di eroi non furono menzionati, ma comparve un personaggio molto somigliante alla Phantom Lady, Sandra Knight. Secondo un commento di Grant Morrison, questo universo alternativo non è la Terra-X pre-Crisi.

Soddisfatti? È abbastanza complicata? Avete dubbi, incertezze, perplessità? Conoscete qualche altra PL? Scriveteci e fateci sapere. L’indirizzo è info@centrostudibruttium.org

E per questa puntata è davvero tutto. Alla prossima…