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Comixologia DC Comics puntata 8: Wonder Woman the circle

La storia

Dopo la sconfitta subita da Themyscira nella guerra contro gli Stati Uniti d’America, la principessa Diana ha visto sfumare la possibilità di tornare in patria. È stata così costretta ad assumere la falsa identità dell’agente Prince, per evitare di essere scoperta dal Governo statunitense. Wonder Woman scopre che l’Isola delle Amazzoni, abitata ormai solo da Hyppolita, sta per essere invasa da cloni di Capitan Nazi che intendono razziare e distruggere la cultura amazzone e trasformare l’isola in una base per il dominio del mondo. Wonder Woman deve così chiedere aiuto agli dei di altri pantheon per superare la barriera posta dagli dei olimpici che impedisce a tutte le amazzoni di ritornare nell’isola ed aiutare così la madre, assdiata dall’orda di cloni nazisti superumani.

COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 10: Phantom Lady parte 2

Ben ritrovati. In questa decima puntata proseguono le (dis)avventure editoriali e non di Phantom Lady.

Phantom Lady atto secondo

Ok, è ormai acclarato che gli sceneggiatori della DC sono masochisti, tendono a complicarsi la vita per poi arrampicarsi sui muri per risolvere i guai da loro stessi ideati. Per non farsi mancare niente, mandata in pensione l8ottuagenaria Sandra, ecco che spunta fuori una seconda Phantom Lady, Delilah “Dee” Tyler, che viene introdotta in Action Comics Weekly n. 636 del gennaio 1989. Vi apparirà fino al n. 641, con illustrazioni (non propri eccezionali) di Chuck Austen. PL2 è la figlia del procuratore generale degli Stati Uniti, Tyler viene addestrata in Francia dalla Phantom Lady originale, l’ormai anziana Sandra Knight, nell’esclusiva Université Notre Dame des Ombre. Eredità così l’equipaggiamento ed il costume di Knight.
Non solo lei è stata addestrata ed equipaggiata, ma anche la sua compagna di stanza, Marie Salopp, che ha indossato i panni succinti di Phantom Lady in Action Comics Weekly n. 639. L’abilità primaria di Tyler è una notevole conoscenza dell’arte marziale conosciuta come Savate o Kickboxing francese. Ha inoltre a disposizione un dispositivo esplosivo da polso ed un proiettore olografico sviluppato dalla sua compagna di stanza e d’infanzia Sarah, dispositivo che poteva essere utilizzato per creare potenti illusioni.
Questa Phantom Lady non è stata mai protagonista di una serie, ma solo e periodicamente ospite di altri fumetti, inclusi la serie Starman del 1988, di alcuni numeri della seconda serie di Flash e, più frequentemente, nella serie Starman del 1994. Si unisce alla nuova versione dei Combattenti per la Libertà nella serie Justice Society of America del 1999. Un breve serial a puntate con la seconda PL è apparso su Action Comics nella sua versione settimanale.
Il personaggio viene ucciso in Crisi Infinita n. 1, del dicembre 2005, in una battaglia contro la Società segreta dei Supercriminali.

La morte di Phantom Lady 2
La morte di Phantom Lady 2

Phantom Lady atto terzo

Una nuova Phantom Lady viene introdotta in Crisis Aftermath: The Battle for Blüdhaven del 2006. In questa versione, PL è uno dei metaumani a guardia di Blüdhaven. Compare nella miniserie Uncle Sam and the Freedom Fighters. Il suo nome è Stormy Knight e, come il personaggio originale, suo padre è un senatore degli Stati Uniti. Non risulta comunque alcun collegamento con la famiglia Knight (gli Starman) di Opal City.
Sembra conoscere Padre Tempo, lasciando intendere che lo aveva già incontrato in vesti private, o almeno così suggerisce la sua battuta sul suo look “Quest’anno è l’anno del look stile Colonnello Sanders, Tempo?”. PL3 agisce come una viziata stella del cinema, tanto che tratta i suoi compagni come una ragazza del liceo tratterebbe i “secchioni”, in particolare con Bomba Umana e con Major Force, mentre mostra un forte rispetto per il nuovo Doll Man, probabilmente i due avevano lavorato insieme qualche tempo addietro. Il suo cinturino non solo proietta luce, ma è in grado di piegare la realtà.
Non sembra tenere molto alla sua identità segreta. In Brave New World, infatti, un programma radio la nominò come Stormy Knight. Come gli altri membri del gruppo di Blüdhaven, questa incarnazione di Phantom Lady è un’assassina a sangue freddo, sebbene vi siano indicazioni, nel n. 1 di Uncle Sam and the Freedom Fighters, che la Knight avesse iniziato ad avere degli scrupoli e a derogare da ciò che gli era stato ordinato di fare. Nel n.1, suo padre venne descritto in una luce più simpatica, come un uomo che, se fosse stato eletto, avrebbe potuto sciogliere il gruppo di Blüdhaven. Fu assassinato su ordine di Padre Tempo e sostituito da un sosia. Venne creduto che il senatore Knight volesse guidare l’America tramite una forma di governo dittatoriale, ma fu scoperto che in realtà colui che desiderava questo tipo di America era un cyborg chiamato Gonzo il Bastardo Meccanico, un sosia meccanico che impersonava il Senatore Knight.
Nel secondo numero di Uncle Sam and the Freedom Fighters, Stormy divenne un Combattente per la Libertà. Rivelò di avere una laurea in fisica quantistica e di aver finto di essere un’idiota viziata in modo da diventare un bersaglio per gli avversari (boh). Il suo cinturino sembrava essere in grado di trasportare Stormy e i suoi compagni dalla terza dimensione alla quarta.
Nella seconda serie di Uncle Sam and the Freedom Fighters, del settembre 2007, Stormy, sempre sotto shock per la morte di suo padre, inizia a drogarsi e a bere pesantemente. Dopo aver tagliato in due in diretta nazionale, sotto l’effetto dell’alcool, un super criminale, Black Condor la porta nella terra extradimensionale Heartland, dove Zio Sam le dice che non se ne sarebbe andata finché non si fosse rimessa in sesto. Successivamente, Stormy si taglia i polsi, ma viene salvata da Doll Man. Miss America rimuove tutte le tossine dal suo corpo, permettendole di recuperare nel migliore dei modi. Alla fine della miniserie, Stormy decide di lasciare la sua carriera di eroina per diventare un’attrice. Si spera con migliore fortuna.

Stormy Knight in azione
Stormy Knight in azione

Altre Phantom Lady

Ebbene si, continuiamo a farci del male. Oltre alle tre PL regolari, esiste un discreto numero di varianti, più o meno accreditate.

AC Comics

Blue Bulletter cosplay
Blue Bulletter cosplay

Negli anni Settanta, la Paragon Publications di Bill Black, ora AC Comics, iniziò a pubblicare una nuova versione di Phantom Lady nel fumetto Fem Fantastique, ritenendo erroneamente che il personaggio fosse ormai nel pubblico dominio. La Phantom Lady di Black era una versione ancora più svestita di quella di Matt Baker, come si può vedere a lato. Lo sceneggiatore le aggiunse una pistola ordinaria ed una maschera. Quando la DC minacciò un’azione legale, la AC cambiò la sua versione trasformandola prima in Blue Bulletteer, un’eroina attiva durante la Seconda Guerra mondiale, e poi in Nightveil, un personaggio super potente successivamente membro del Femforce, il primo gruppo di sole donne; la Verotik pubblicò nonostante tutto le storie originali della Quality e della Fox, ritenendo credettero che quelle storie fossero di pubblico dominio poiché gli editori erano finiti sul lastrico prima di poter rinnovare il copyright.
Nightveil in posa da Good Girl Art
Nightveil in posa da Good Girl Art

Kingdom Come

Una nuova Phantom Lady appare in Kingdom Come, una miniserie ambientata nel futuro del cosmo DC, sebbene considerata un Elseworld. In questa incarnazione, PL viene descritta come il fantasma della versione originale. Il co-creatore della serie, il disegnatore Alex Ross, ha utilizzato la famosa modella pin-up Bettie Page come modello.

Big Bang Comics

Shadow Lady
Shadow Lady
Una Shadow Lady è un personaggio della serie Big Bang Comics, serie in cui tutti i personaggi sono parodie dei personaggi della DC. Come Sandra Knight, Veronica Prescott è una ricca debuttante, il cui padre inventò il “Proiettore del Raggio Ombra”. Shadow Lady non è Veronica, tuttavia, ma è un duplicato creato dal Proiettore. Possiede il potere di divenire solida o intangibile a comando, e il suo proiettore può essere utilizzato per accecare i suoi nemici. Il costume del personaggio, e lo stile artistico, sono aderenti alla Phantom Lady originale.

New 52

Nel numero finale di 52, è stata rivelata l’esistenza di un nuovo multiverso, originariamente costituito da 52 realtà identiche. Tra le realtà parallele mostrate, una è stata nominata Terra-10. Questa realtà assunse le sembianze della Terra-X pre-Crisi, inclusi i personaggi della Quality Comics. I nomi dei personaggi e dei gruppi di eroi non furono menzionati, ma comparve un personaggio molto somigliante alla Phantom Lady, Sandra Knight. Secondo un commento di Grant Morrison, questo universo alternativo non è la Terra-X pre-Crisi.

Soddisfatti? È abbastanza complicata? Avete dubbi, incertezze, perplessità? Conoscete qualche altra PL? Scriveteci e fateci sapere. L’indirizzo è info@centrostudibruttium.org

E per questa puntata è davvero tutto. Alla prossima…

COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 9: Phantom Lady parte 1

Ben ritrovati su questa rubrica dedicata ai fumetti della nostalgia. In questa e nella prossima puntata parleremo di una eroina sexy che ha attraversato indenne o quasi al XX Secolo: Phantom Lady.

Il personaggio

Phantom Lady è un personaggio dalla vita editoriale molto complessa. Il nome di Phantom Lady è stato usato da tre diverse eroine nel corso della sua più che settantennale esistenza.

Who’s Who

Le tre identità segrete di PL sono:

Phantom Lady
Alter ego Sandra Knight
Autori Will Eisner & Iger studio
Arthur Peddy matite
Editore DC Comics (originariamente edito da Fox Feature Syndacate e dalla Quality Comics)
1ª app. agosto 1941 in Police Comics n.1
Sesso Femmina

Phantom Lady
Alter ego Delilah “Dee” Tyler
Autori Len Strazewski e Chuck Austen
Editore DC Comics
1ª app. gennaio 1989 in Action Comics Weekly n.636
Sesso Femmina

Phantom Lady
Alter ego Stormy Knight
Autori Justin Gray e Jimmy Palmiotti
Editore DC Comics
1ª app. in Crisis Aftermath: The Battle for Blüdhaven n.1
Sesso Femmina

La storia

Edita inizialmente dal Fox Feature Syndacate alla fine degli anni quaranta, la semi-nuda e prosperosa Phantom Lady è un controverso esempio di “good girl art”, uno stile di disegno che rappresenta personaggi femminili in situazioni provocanti e pose da pin-up. Inoltre, la Phantom Lady originale finiva spesso per essere legata ed imbavagliata dal criminale di turno, il che la espose alle contestazioni di Wertham&Co nei primi anni cinquanta. Comunque, nella versione originale, PL è una bella donna in abiti succinti dotata di uno speciale raggio che confonde e immobilizza gli avversari. Non indossa maschere e tuttavia, per una ragione o per l’altra, il fidanzato non riusciva mai ad incontrarla come PL e riconoscerla.

Copertina di Freedom Fighters n. 15, con Phantom Lady in bella evidenza
Copertina di Freedom Fighters n. 15, con Phantom Lady in bella evidenza

Phantom Lady compare per la prima volta nel mensile antologico Police Comics n. 1 della Quality, nell’agosto 1941, il cui primo numero includeva anche le prime comparse di Plastic Man e di Human Bomb. L’alter ego di Phantom Lady è Sandra Knight, la bellissima figlia debuttante del senatore degli Stati Uniti Henry Knight. Una notte, la ragazza incrocia due potenziali assassini di suo padre, riuscendo furtivamente a fermarli solo con un giornale arrotolato. La Knight sviluppa un gusto per l’avventura e per la guerra al crimine e, dopo aver trovato un “proiettore di luce nera”, donato da un amico di famiglia, il Professor Davis, al padre, in grado di accecare i suoi nemici e renderla invisibile, decide di indossare i (molto succinti) panni di Phantom Lady.
Decenni dopo, gli sceneggiatori della DC Comics decisero che il suo ridottissimo costume era utilizzato come tattica per distrarre deliberatamente i nemici maschi.
Quando la Quality cessò la pubblicazione delle avventure di Phantom Lady, la Iger Studios credendo di possedere il personaggio, ne cedette i diritti alla Fox Feature Syndacate (mossa che avrebbe successivamente creato confusione su chi effettivamente ne possedeva il copyright). La versione della Fox che debutta in Phantom Lady n. 13 era disegnata dall’artista delle good girls Matt Baker. Baker modifica il costume, cambiando i colori in rosso e blu, rivelando uno spacco e aggiungendo una gonna veramente corta. La Fox pubblica Phantom Lady solo fino al n. 26, nell’aprile 1949, ma l’eroina compare contemporaneamente come protagonista su All-Top Comics dal n. 8 al n. 17, sempre con illustrazioni di Baker. La galleria di avversari in questi due titoli della Fox includevano Avenging Skulls, The Fire Fiend, Killer Clown, Kurtz, il Robot Derubante, Subway Slayer e the Vulture, tutti rigidamente maschi.
Nel frattempo, la Fox inizia il suo declino e le sue proprietà cominciano ad essere acquisite da altri editori. La storia di Phantom Lady su All-Top viene ristampata come racconti di sfondo in appendice all’antologica Jungle Thrills della Star Publications, che però anch’essa chiude i battenti. I diritti vengono acquisiti quindi dalla Ajax-Farrell Publications che pubblica solo quattro numeri di Phantom Lady, datati da dicembre 1954/gennaio 1955 a giugno 1955. La compagnia la pubblica anche come personaggio di supporto in due numeri di Wonder Boy.
Ma la polemica di Wertham contro i fumetti aveva nel frattempo condotto il Congresso ad un’investigazione nell’industria del fumetto, con il risultato di spingere gli editori a realizzare, nell’inverno del 1954, un proprio “Codice di Autorità dei Fumetti”. Di conseguenza, il costume di Phantom Lady subisce alcuni cambiamenti: lo spacco viene coperto e dei pantaloni sostituiscono la (micro)gonna d’ordinanza.
Il patrimonio della Farrell viene acquisito dalla Charlton Comics, che pubblica le ultime avventure disegnate da Baker fra la fine degli anni cinquanta e L’ inizio anni sessanta. La I.W. Publications di Israel Waldman più tardi pubblica alcune ristampe non autorizzate dal 1958 al 1964, fra cui le storie di Phantom Lady, pubblicate in alcuni numeri di Great Action Comics e Daring Adventures.

Copertina di All-Star Squadron n. 44, con Phantom Lady in primo piano
Copertina di All-Star Squadron n. 44, con Phantom Lady in primo piano

Nel 1956, la DC Comics ottiene i diritti sui personaggi della Quality Comics, fra cui credeva fosse inclusa anche Phantom Lady è reintroduce i 17 supereroi della Quality come i Combattenti per la Libertà (Justice League of America n. 107, dell’ottobre 1973).
I Combattenti per la Libertà vengono ricollocati in un mondo parallelo, detto “Terra-X”, dove la Germania nazista aveva vinto la Seconda guerra mondiale. La squadra è stata protagonista di una serie personale durata di 15 numeri, dal 1976 al 1978, in cui il gruppo arriva a lasciare temporaneamente la loro Terra per la “Terra-1”. In questa occasione, a Phantom Lady vengono concessi dei veri poteri “fantasma”.
Nel 1981, Phantom Lady diviene ospite ricorrente della serie All-Star Squadron, serie dedicata ad una squadra di supereroi stanziati su Terra-2, dove vivevano gli eroi della Golden Age. Phantom Lady quindi ricompare, con il resto dei supereroi della DC, in Crisi sulle Terre infinite, una storia che intendeva eliminare la confusione generata dalle diverse contraddizioni narrative, fondendo tutti i mondi paralleli in un unica Terra, correggendo anche retroattivamente la continuity temporale. Questo fa sì che i giorni di Phantom Lady sulla Terra-X vengano cancellati e i Combattenti per la Libertà trasformati in una cellula dell’All-Star Squadron.
La DC riscrive anche le origini di Phantom Lady in modo che la giovane eroina appartenga ad un prestigiosa famiglia di Opal City, la città base degli Starman della DC. È proprio Sandra Knight a dare asilo al Professor Davis, donandogli un laboratorio in modo che possa lavorare e completare la sua invenzione. Anche Ted Knight, il primo Starman, ora cugino di PL, ha aiutato Davis.
La storia di PL viene riscritta nuovamente dagli autori di Damage n. 23; secondo questa nuova versione, Phantom Ledy era un’agente dell’Agenzia di Intelligence chiamata Argento nel corso della Guerra Fredda. Lavorando ad una missione incontra il suo compagno di squadra ed ex membro dell’All-Star Squadron Iron Munro, che poi sposerà. I due fanno coppia in numerose missioni combattendo un agente sovietico di nome Il Barone (in realtà il Barone Blitzkrieg, un nemico della Seconda Guerra Mondiale). Poco dopo essere rimasta incinta, Sandra viene rapita dal Barone che ruba il feto dal suo ventre e la lascia per morta. Dopo essere fuggita dalla Polonia comunista, Sandra vuole ricoprire di nuovo il ruolo di spia, aiutata da un vecchio amico, Roy Lincoln, nella speranza di avere contatti con l’intelligence per ritrovare così suo figlio. Sfortunatamente, senza esito. Phantom Lady non si riunisce mai più a suo marito e da anziana diviene direttrice di un centro di addestramento per spie femminili con sede in Washington D.C..
In Manhunter n. 23, del giugno 2006, Phantom Lady incontra il Manhunter corrente, Kate Spencer, che le rivela di essere sua nipote. Si scopre infatti che Phantom Lady ed Iron Munro avevano avuto un bambino prima del matrimonio dato in adozione, Walter Pratt, il padre di Spencer. L’Atom della Golden Age, Al Pratt, aveva aiutato Phantom Lady ad entrare in una casa per ragazze madri, generando l’equivoco per cui il bambino era considerato figlio di Al Pratt.

E per ora è tutto, alla prossima, sempre sulla nostra macchina del tempo della nostalgia…

Comixologia DC Comics 7: Hellblazer – dangerous habits di Garth Ennis

Ben ritrovati.
Nuova puntata dedicata alle più belle storie della DC Comics. In questa puntata parleremo di una storia presa da uno dei titoli più longevi e con protagonista uno dei personaggi più interessanti del complesso panorama DC: HELLBLAZER – abitudini pericolose.

Copertina del volume HELLBLAZER n. 14 che contiene la prima parte della storia
Copertina del volume HELLBLAZER n. 14 che contiene la prima parte della storia

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Comixologia DC Comics 6: JIMMY OLSEN di Jack Kirby

Ben ritrovati.
E’ passato un po’ di tempo, ma eccoci qua, con una analisi della storia della DC attraverso le sue migliori storie. Questa volta è il turno di Superman’s Pal, Jimmy Olsen #133-148 (1970–72) di Jack Kirby.

Dopo aver lasciato la Marvel nel 1970, Jack Kirby entrò a far parte della scuderia DC in seguito alla promessa di avere ampia libertà creativa e potersi scrivere le proprie storie.
Il filone di storie da lui intrapreso, in seguito chiamato “La Saga del Quarto Mondo”, iniziò proprio dalle storie storie da lui scritte e disegnate per “Superman’s Pal, Jimmy Olsen”, una serie che all’epoca conteneva storie leggere e un po’ ripetitive incentrate sull’amico di Superman.
In questa serie, Kirby introdusse molti dei personaggi più noti, come i Nuovi Dei del Quarto Mondo e il loro efferato nemico, Darkseid, il Progetto Cadmus e Transilvane. Reintrodusse anche personaggi Golden Age come la Newsboy Legion e il Guardiano.

Superman’s Pal, Jimmy Olsen aveva da tempo abbandonato i fasti di un passato relativamente glorioso: il mensile aveva certamente bisogno di un restyling, ma un nuovo team creativo non era ancora stato nominato. Dunque, la serie dedicata al lentigginoso fotografo del Daily Planet sembrò un’opzione accettabile a Kirby, che forse stava pensando, in prospettiva, a come rivitalizzare uno stanco Superman.

Una vignetta rivista con il Superman di Jack Kirby
Una vignetta rivista con il Superman di Jack Kirby

Già nel primo numero di Jimmy Olsen gestito interamente dal Re (con le chine dell’invasivo Vince Colletta), vengono introdotti alcuni personaggi chiave: la nuova Newsboy Legion, Morgan Edge, la Inter-Gang, gli Outsiders, il Whiz Wagon. In seguito, Kirby contribuirà ad ammodernare anche la figura del giovane fotografo, sottoponendolo spesso a trasformazioni anche dolorose, come quando venne riportato alla condizione di ominide degli sgherri dell’Intergang, ma, soprattutto, portandolo al centro dell’azione e lontano dalle tematiche adolescenziali che avevano caratterizzato la serie in precedenza.

Jimmy Olsen neanderthalensis
Jimmy Olsen neanderthalensis

Grande attenzione viene data anche al fattore tecnologico, con soluzioni avanzatissimi e ampio ricorso a sperimentazioni grafiche ardite per rappresentare un mondo, quello dei Nuovi Dei, dichiaratamente maestoso ed immaginifico. Al centro di questa tecnologia c’è il Progetto Cadmus, elemento ricorrente della mitologia di Superman nei decenni a seguire.

L’incredibile Habitat costruito dai rifugiati del progetto Cadmus
L’incredibile Habitat costruito dai rifugiati del progetto Cadmus

Il “King” aveva in mente un innovativo progetto in testa e voleva realizzarlo ad ogni costo: creare una nuova mitologia per l’universo DC, narrando una lunga storia con un inizio ed una fine, composta da quattro serie interconnesse (le altre tre sono NEW GODS, FOREVER PEOPLE e MISTER MIRACLE), che avrebbero narrato gli eventi della stessa “guerra cosmica” da quattro punti di vista diversi.
Un progetto forse troppo innovativo per la DC di allora, che non mantenne tutte le sue promesse di libertà creativa, sia dal punto di vista narrativo che da quello visivo (arrivò persino a far ridisegnare il volto di Superman, considerato troppo “diverso”, da disegnatori più “classici” come Swan e Shaffenberger in varie vignette), fino a costringere Kirby ad interrompere l’esperimento in anticipo con un finale “aperto”.
In seguito, il Re realizzerà altre serie per la DC, non collegate al Quarto Mondo, alcune famose, altre meno, ma comunque di nicchia, come OMAC e Sandman, poi ripreso da Neil Gaiman e inserito nella sua reinterpretazione del Sandman per la Vertigo.

Superman e Jimmy Olsen contro mostri di Apokolips
Superman e Jimmy Olsen contro mostri di Apokolips

In Italia

Queste storie sono state presentate in Italia dalla Editoriale Corno di Luciano Secchi nei primi quindici numeri dell’albo mensile KAMANDI.
Più di recente, sono stati ripubblicati da parte della RW Lion nei 4 cartonati “La Saga del IV Mondo di Kirby”.

Il primo numero di Kamandi - Nuova era : Anno zero (Ed. Corno)
Il primo numero di Kamandi – Nuova era : Anno zero (Ed. Corno)

Curiosità

La “Newsboy Legion” venne erroneamente tradotta dalla Corno con un anonimo “La Nuova Legione dei Ragazzi” anzichè nel più corretto “La Legione degli Strilloni”, dato che Newsboy è il nome di chi vendeva, di solito un ragazzino (da cui Boy) ad inizio secolo e anche oltre, per strada, i quotidiani, (Newspaper, da cui News-).

Comixologia DC Comics 5: Legione dei Supereroi – The Great Darkness Saga

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una delle storyline più famose del gruppo più numeroso di supereroi mai esistito, la Legione dei Supereroi: La Saga della Grande Oscurità.

Copertina del volume Classici DC n. 2
Copertina del volume Classici DC n. 2

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Comixologia DC Comics 4: Freccia Verde: La Luna del Cacciatore

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una breve sequenza di numeri della testata di Freccia Verde: La luna del cacciatore.

Copertina del volume targato Eaglemoss
Copertina del volume targato Eaglemoss

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Comixologia DC Comics 3: Superman e la Legione dei Supereroi

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una breve sequenza di numeri della testata di Superman in cui ritorna in auge uno dei pezzi più importanti della storia dell’Uomo d’acciaio, la Legione dei Supereroi.

La copertina dell’edizione in volume per la RW LION
La copertina dell’edizione in volume per la RW LION

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Comixologia DC Comics 2: Doom Patrol di Grant Morrison

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una delle serie più strampalate ed innovative dell’intera storia dei fumetti, non solo statunitensi: la Doom Patrol di Grant Morrison e Richard Case.

Copertina del primo dei quattro volumi dedicati dalla RW Lion alla serie di Grant Morrison. Disegni e chine di Richard Case
Copertina del primo dei quattro volumi dedicati dalla RW Lion alla serie di Grant Morrison. Disegni e chine di Richard Case

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Comixologia DC Comics 1: Justice League (International)

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una delle serie più irriverenti ed innovative dell’intera storia dei fumetti, non solo statunitensi: la Justice League (poi International) di Keith Giffen, Jean-Marc De Matteis e Kevin Maguire.

Copertina del n. 1 di Justice League (Maggio 1987). Disegni e chine di Kevin Maguire
Copertina del n. 1 di Justice League (Maggio 1987). Disegni e chine di Kevin Maguire

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