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Comixologia DC Comics puntata 8: Wonder Woman the circle

La storia

Dopo la sconfitta subita da Themyscira nella guerra contro gli Stati Uniti d’America, la principessa Diana ha visto sfumare la possibilità di tornare in patria. È stata così costretta ad assumere la falsa identità dell’agente Prince, per evitare di essere scoperta dal Governo statunitense. Wonder Woman scopre che l’Isola delle Amazzoni, abitata ormai solo da Hyppolita, sta per essere invasa da cloni di Capitan Nazi che intendono razziare e distruggere la cultura amazzone e trasformare l’isola in una base per il dominio del mondo. Wonder Woman deve così chiedere aiuto agli dei di altri pantheon per superare la barriera posta dagli dei olimpici che impedisce a tutte le amazzoni di ritornare nell’isola ed aiutare così la madre, assdiata dall’orda di cloni nazisti superumani.

COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 10: Phantom Lady parte 2

Ben ritrovati. In questa decima puntata proseguono le (dis)avventure editoriali e non di Phantom Lady.

Phantom Lady atto secondo

Ok, è ormai acclarato che gli sceneggiatori della DC sono masochisti, tendono a complicarsi la vita per poi arrampicarsi sui muri per risolvere i guai da loro stessi ideati. Per non farsi mancare niente, mandata in pensione l8ottuagenaria Sandra, ecco che spunta fuori una seconda Phantom Lady, Delilah “Dee” Tyler, che viene introdotta in Action Comics Weekly n. 636 del gennaio 1989. Vi apparirà fino al n. 641, con illustrazioni (non propri eccezionali) di Chuck Austen. PL2 è la figlia del procuratore generale degli Stati Uniti, Tyler viene addestrata in Francia dalla Phantom Lady originale, l’ormai anziana Sandra Knight, nell’esclusiva Université Notre Dame des Ombre. Eredità così l’equipaggiamento ed il costume di Knight.
Non solo lei è stata addestrata ed equipaggiata, ma anche la sua compagna di stanza, Marie Salopp, che ha indossato i panni succinti di Phantom Lady in Action Comics Weekly n. 639. L’abilità primaria di Tyler è una notevole conoscenza dell’arte marziale conosciuta come Savate o Kickboxing francese. Ha inoltre a disposizione un dispositivo esplosivo da polso ed un proiettore olografico sviluppato dalla sua compagna di stanza e d’infanzia Sarah, dispositivo che poteva essere utilizzato per creare potenti illusioni.
Questa Phantom Lady non è stata mai protagonista di una serie, ma solo e periodicamente ospite di altri fumetti, inclusi la serie Starman del 1988, di alcuni numeri della seconda serie di Flash e, più frequentemente, nella serie Starman del 1994. Si unisce alla nuova versione dei Combattenti per la Libertà nella serie Justice Society of America del 1999. Un breve serial a puntate con la seconda PL è apparso su Action Comics nella sua versione settimanale.
Il personaggio viene ucciso in Crisi Infinita n. 1, del dicembre 2005, in una battaglia contro la Società segreta dei Supercriminali.

La morte di Phantom Lady 2
La morte di Phantom Lady 2

Phantom Lady atto terzo

Una nuova Phantom Lady viene introdotta in Crisis Aftermath: The Battle for Blüdhaven del 2006. In questa versione, PL è uno dei metaumani a guardia di Blüdhaven. Compare nella miniserie Uncle Sam and the Freedom Fighters. Il suo nome è Stormy Knight e, come il personaggio originale, suo padre è un senatore degli Stati Uniti. Non risulta comunque alcun collegamento con la famiglia Knight (gli Starman) di Opal City.
Sembra conoscere Padre Tempo, lasciando intendere che lo aveva già incontrato in vesti private, o almeno così suggerisce la sua battuta sul suo look “Quest’anno è l’anno del look stile Colonnello Sanders, Tempo?”. PL3 agisce come una viziata stella del cinema, tanto che tratta i suoi compagni come una ragazza del liceo tratterebbe i “secchioni”, in particolare con Bomba Umana e con Major Force, mentre mostra un forte rispetto per il nuovo Doll Man, probabilmente i due avevano lavorato insieme qualche tempo addietro. Il suo cinturino non solo proietta luce, ma è in grado di piegare la realtà.
Non sembra tenere molto alla sua identità segreta. In Brave New World, infatti, un programma radio la nominò come Stormy Knight. Come gli altri membri del gruppo di Blüdhaven, questa incarnazione di Phantom Lady è un’assassina a sangue freddo, sebbene vi siano indicazioni, nel n. 1 di Uncle Sam and the Freedom Fighters, che la Knight avesse iniziato ad avere degli scrupoli e a derogare da ciò che gli era stato ordinato di fare. Nel n.1, suo padre venne descritto in una luce più simpatica, come un uomo che, se fosse stato eletto, avrebbe potuto sciogliere il gruppo di Blüdhaven. Fu assassinato su ordine di Padre Tempo e sostituito da un sosia. Venne creduto che il senatore Knight volesse guidare l’America tramite una forma di governo dittatoriale, ma fu scoperto che in realtà colui che desiderava questo tipo di America era un cyborg chiamato Gonzo il Bastardo Meccanico, un sosia meccanico che impersonava il Senatore Knight.
Nel secondo numero di Uncle Sam and the Freedom Fighters, Stormy divenne un Combattente per la Libertà. Rivelò di avere una laurea in fisica quantistica e di aver finto di essere un’idiota viziata in modo da diventare un bersaglio per gli avversari (boh). Il suo cinturino sembrava essere in grado di trasportare Stormy e i suoi compagni dalla terza dimensione alla quarta.
Nella seconda serie di Uncle Sam and the Freedom Fighters, del settembre 2007, Stormy, sempre sotto shock per la morte di suo padre, inizia a drogarsi e a bere pesantemente. Dopo aver tagliato in due in diretta nazionale, sotto l’effetto dell’alcool, un super criminale, Black Condor la porta nella terra extradimensionale Heartland, dove Zio Sam le dice che non se ne sarebbe andata finché non si fosse rimessa in sesto. Successivamente, Stormy si taglia i polsi, ma viene salvata da Doll Man. Miss America rimuove tutte le tossine dal suo corpo, permettendole di recuperare nel migliore dei modi. Alla fine della miniserie, Stormy decide di lasciare la sua carriera di eroina per diventare un’attrice. Si spera con migliore fortuna.

Stormy Knight in azione
Stormy Knight in azione

Altre Phantom Lady

Ebbene si, continuiamo a farci del male. Oltre alle tre PL regolari, esiste un discreto numero di varianti, più o meno accreditate.

AC Comics

Blue Bulletter cosplay
Blue Bulletter cosplay

Negli anni Settanta, la Paragon Publications di Bill Black, ora AC Comics, iniziò a pubblicare una nuova versione di Phantom Lady nel fumetto Fem Fantastique, ritenendo erroneamente che il personaggio fosse ormai nel pubblico dominio. La Phantom Lady di Black era una versione ancora più svestita di quella di Matt Baker, come si può vedere a lato. Lo sceneggiatore le aggiunse una pistola ordinaria ed una maschera. Quando la DC minacciò un’azione legale, la AC cambiò la sua versione trasformandola prima in Blue Bulletteer, un’eroina attiva durante la Seconda Guerra mondiale, e poi in Nightveil, un personaggio super potente successivamente membro del Femforce, il primo gruppo di sole donne; la Verotik pubblicò nonostante tutto le storie originali della Quality e della Fox, ritenendo credettero che quelle storie fossero di pubblico dominio poiché gli editori erano finiti sul lastrico prima di poter rinnovare il copyright.
Nightveil in posa da Good Girl Art
Nightveil in posa da Good Girl Art

Kingdom Come

Una nuova Phantom Lady appare in Kingdom Come, una miniserie ambientata nel futuro del cosmo DC, sebbene considerata un Elseworld. In questa incarnazione, PL viene descritta come il fantasma della versione originale. Il co-creatore della serie, il disegnatore Alex Ross, ha utilizzato la famosa modella pin-up Bettie Page come modello.

Big Bang Comics

Shadow Lady
Shadow Lady
Una Shadow Lady è un personaggio della serie Big Bang Comics, serie in cui tutti i personaggi sono parodie dei personaggi della DC. Come Sandra Knight, Veronica Prescott è una ricca debuttante, il cui padre inventò il “Proiettore del Raggio Ombra”. Shadow Lady non è Veronica, tuttavia, ma è un duplicato creato dal Proiettore. Possiede il potere di divenire solida o intangibile a comando, e il suo proiettore può essere utilizzato per accecare i suoi nemici. Il costume del personaggio, e lo stile artistico, sono aderenti alla Phantom Lady originale.

New 52

Nel numero finale di 52, è stata rivelata l’esistenza di un nuovo multiverso, originariamente costituito da 52 realtà identiche. Tra le realtà parallele mostrate, una è stata nominata Terra-10. Questa realtà assunse le sembianze della Terra-X pre-Crisi, inclusi i personaggi della Quality Comics. I nomi dei personaggi e dei gruppi di eroi non furono menzionati, ma comparve un personaggio molto somigliante alla Phantom Lady, Sandra Knight. Secondo un commento di Grant Morrison, questo universo alternativo non è la Terra-X pre-Crisi.

Soddisfatti? È abbastanza complicata? Avete dubbi, incertezze, perplessità? Conoscete qualche altra PL? Scriveteci e fateci sapere. L’indirizzo è info@centrostudibruttium.org

E per questa puntata è davvero tutto. Alla prossima…

Comixologia DC Comics 6: JIMMY OLSEN di Jack Kirby

Ben ritrovati.
E’ passato un po’ di tempo, ma eccoci qua, con una analisi della storia della DC attraverso le sue migliori storie. Questa volta è il turno di Superman’s Pal, Jimmy Olsen #133-148 (1970–72) di Jack Kirby.

Dopo aver lasciato la Marvel nel 1970, Jack Kirby entrò a far parte della scuderia DC in seguito alla promessa di avere ampia libertà creativa e potersi scrivere le proprie storie.
Il filone di storie da lui intrapreso, in seguito chiamato “La Saga del Quarto Mondo”, iniziò proprio dalle storie storie da lui scritte e disegnate per “Superman’s Pal, Jimmy Olsen”, una serie che all’epoca conteneva storie leggere e un po’ ripetitive incentrate sull’amico di Superman.
In questa serie, Kirby introdusse molti dei personaggi più noti, come i Nuovi Dei del Quarto Mondo e il loro efferato nemico, Darkseid, il Progetto Cadmus e Transilvane. Reintrodusse anche personaggi Golden Age come la Newsboy Legion e il Guardiano.

Superman’s Pal, Jimmy Olsen aveva da tempo abbandonato i fasti di un passato relativamente glorioso: il mensile aveva certamente bisogno di un restyling, ma un nuovo team creativo non era ancora stato nominato. Dunque, la serie dedicata al lentigginoso fotografo del Daily Planet sembrò un’opzione accettabile a Kirby, che forse stava pensando, in prospettiva, a come rivitalizzare uno stanco Superman.

Una vignetta rivista con il Superman di Jack Kirby
Una vignetta rivista con il Superman di Jack Kirby

Già nel primo numero di Jimmy Olsen gestito interamente dal Re (con le chine dell’invasivo Vince Colletta), vengono introdotti alcuni personaggi chiave: la nuova Newsboy Legion, Morgan Edge, la Inter-Gang, gli Outsiders, il Whiz Wagon. In seguito, Kirby contribuirà ad ammodernare anche la figura del giovane fotografo, sottoponendolo spesso a trasformazioni anche dolorose, come quando venne riportato alla condizione di ominide degli sgherri dell’Intergang, ma, soprattutto, portandolo al centro dell’azione e lontano dalle tematiche adolescenziali che avevano caratterizzato la serie in precedenza.

Jimmy Olsen neanderthalensis
Jimmy Olsen neanderthalensis

Grande attenzione viene data anche al fattore tecnologico, con soluzioni avanzatissimi e ampio ricorso a sperimentazioni grafiche ardite per rappresentare un mondo, quello dei Nuovi Dei, dichiaratamente maestoso ed immaginifico. Al centro di questa tecnologia c’è il Progetto Cadmus, elemento ricorrente della mitologia di Superman nei decenni a seguire.

L’incredibile Habitat costruito dai rifugiati del progetto Cadmus
L’incredibile Habitat costruito dai rifugiati del progetto Cadmus

Il “King” aveva in mente un innovativo progetto in testa e voleva realizzarlo ad ogni costo: creare una nuova mitologia per l’universo DC, narrando una lunga storia con un inizio ed una fine, composta da quattro serie interconnesse (le altre tre sono NEW GODS, FOREVER PEOPLE e MISTER MIRACLE), che avrebbero narrato gli eventi della stessa “guerra cosmica” da quattro punti di vista diversi.
Un progetto forse troppo innovativo per la DC di allora, che non mantenne tutte le sue promesse di libertà creativa, sia dal punto di vista narrativo che da quello visivo (arrivò persino a far ridisegnare il volto di Superman, considerato troppo “diverso”, da disegnatori più “classici” come Swan e Shaffenberger in varie vignette), fino a costringere Kirby ad interrompere l’esperimento in anticipo con un finale “aperto”.
In seguito, il Re realizzerà altre serie per la DC, non collegate al Quarto Mondo, alcune famose, altre meno, ma comunque di nicchia, come OMAC e Sandman, poi ripreso da Neil Gaiman e inserito nella sua reinterpretazione del Sandman per la Vertigo.

Superman e Jimmy Olsen contro mostri di Apokolips
Superman e Jimmy Olsen contro mostri di Apokolips

In Italia

Queste storie sono state presentate in Italia dalla Editoriale Corno di Luciano Secchi nei primi quindici numeri dell’albo mensile KAMANDI.
Più di recente, sono stati ripubblicati da parte della RW Lion nei 4 cartonati “La Saga del IV Mondo di Kirby”.

Il primo numero di Kamandi - Nuova era : Anno zero (Ed. Corno)
Il primo numero di Kamandi – Nuova era : Anno zero (Ed. Corno)

Curiosità

La “Newsboy Legion” venne erroneamente tradotta dalla Corno con un anonimo “La Nuova Legione dei Ragazzi” anzichè nel più corretto “La Legione degli Strilloni”, dato che Newsboy è il nome di chi vendeva, di solito un ragazzino (da cui Boy) ad inizio secolo e anche oltre, per strada, i quotidiani, (Newspaper, da cui News-).

Comixologia DC Comics 4: Freccia Verde: La Luna del Cacciatore

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una breve sequenza di numeri della testata di Freccia Verde: La luna del cacciatore.

Copertina del volume targato Eaglemoss
Copertina del volume targato Eaglemoss

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Comixologia DC Comics 1: Justice League (International)

Benvenuti in questa nuova rubrica dedicata ai migliori cicli di storie della casa editrice di Superman, Batman e della Justice League, la DC Comics.
In questa puntata, presenteremo una delle serie più irriverenti ed innovative dell’intera storia dei fumetti, non solo statunitensi: la Justice League (poi International) di Keith Giffen, Jean-Marc De Matteis e Kevin Maguire.

Copertina del n. 1 di Justice League (Maggio 1987). Disegni e chine di Kevin Maguire
Copertina del n. 1 di Justice League (Maggio 1987). Disegni e chine di Kevin Maguire

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COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 6: Zombie

Zombie, il cui vero nome è Simon William Garth, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee (testi) e Bill Everett (disegni), apparso la prima volta in Menace n. 5 (1953). Ha riscosso un certo successo solo 20 anni dopo con le sue apparizioni nella testata Tales of the Zombie (1973-1975), pubblicata dalla Marvel Comics, scritta da Steve Gerber e Roy Thomas per i disegni di John Buscema e Tom Palmer.

Copertina italiana del volume che raccoglie la serie di Zombie dell’etichetta Max. ©degli aventi diritto
Copertina italiana del volume che raccoglie la serie di Zombie dell’etichetta Max. ©degli aventi diritto

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COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 5: I cavalieri atomici

Atomic Knights è una serie DC dalla continuity molto complessa.
Nati nei Sixties come personaggi dell’antologica DC Strange Adventures, creati da John Broome (testi) e Murphy Anderson (disegni) (per la precisione, il gruppo post-apocalittico appare per la prima volta in Strange Adventures #117 (1960)). Solo in seguito, nella serie del 1975 Hercules unbound, vennero inseriti nella continuity della Terra pre Crisis, come successe anche per Kamandi ed Omac, due serie create dal re Jack Kirby.

La storia

La Terza Guerra mondiale, la cosiddetta Guerra Idrogenica, nella realtà dei cavalieri atomici, si sviluppa in 20 giorni del mese di ottobre dell’anno (allora molto lontano) 1986 (quindi l’abbiamo sfiorata brutta!) e distrugge gran parte della vita animale e vegetale e fa collassare ogni forma di civiltà. Cinque persone, indossando armature medievali esposte alle radiazioni tanto da non renderle impermeabili alle stesse, cercano di portare un po’ di ordine nella Terra devastata a cavallo di giganteschi cani dalmata e utilizzando per lo più armi rudimentali (balestre, archi, lance ecc…), anche se, in seguito, useranno anche pistole laser e altre armi tecnologicamente avanzate. La loro base operativa e la città di Durvale. Oltre a Gardner Grayle, militare sopravvissuto in un bunker, al prof. Douglas Herald, divengono cavalieri atomici tre volontari, i gemelli Wayne e Hollis Hobard e lo scienziato Bryndon Smith, oltre alla sorella di Herald, Marene.
Insieme sconfiggono il boss locale, Black Baron e, rinfrancati dal successo e dal favore della popolazione, organizzano spedizioni di aiuto a Los Angeles e cercano di riprendere le comunicazioni, muovendosi su giganteschi dalmata mutati per le radiazioni.

Atomic Knights versione anni ‘60
Atomic Knights versione anni ‘60

No more Knights

La serie, fra alti (pochi) e bassi (molti di più), si spense nei primi anni ’60, collezionando poche apparizioni sull’antologico che aveva visto la loro nascita.

Cover di Hercules Unbound n. 1, disegni di José Luis García-López
Cover di Hercules Unbound n. 1, disegni di José Luis García-López

Successivamente, però, i cavalieri ritornarono in azione nel 1976 quando venne varata la serie, anch’essa di breve durata, Hercules unbound, che avrebbe dovuto, almeno nelle intenzioni, ridisegnare i futuri apocalittici dell’universo DC in uno schema coerente. I Cavalieri vi comparvero come ospiti più o meno fissi a partire dal n. 10 (aprile-maggio 1977, testi di Gerry Conway e disegni di José Luis García-López).
La serie, però, durò molto poco (solo 12 numeri), come si diceva, ed ebbe l’unico effetto di accrescere la confusione fra i vari personaggi e le varie trame del futuro.
Le storie originali degli Atomic Knights furono ristampate in Strange Adventures dal n. 217 al n. 231.

Atomic Knight
Atomic Knight

In seguito, questa continuity venne cancellata su DC Comics Presents n. 57, albo in cui Superman scoprì che in realtà la storia dei Cavalieri atomici era tutto un inganno. Il sergente Gardner Grayle, infatti, aveva partecipato al progetto di realtà virtuale avviato dall’esercito ed ambientato in una Terra post apocalittica. Qui Grayle, convinto che quella fosse la realtà, prese il controllo del software cancellando tutte le tracce del progetto stesso. Solo Superman riuscì ad impedirgli di scatenare, senza volerlo, un’apocalisse nucleare. Risvegliatosi dalla realtà virtuale, Grayle divenne per breve tempo Atomic Knight indossando un’armatura sperimentale dell’esercito (costruita grazie alle premonizioni della dea Cassandra, responsabile anche delle sue visioni del futuro) ed unendosi prima ai Seven Soldiers of Victory come Shining Knight, poi agli Outsiders, gruppo di supereroi riunito da Batman, appunto con il nome di Atomic Knight.

Atomic Knight e Cassandra
Atomic Knight e Cassandra

Dopo Crisis, comunque, il Grande Disastro è stato cancellato dalla continuity, per cui non vi è più posto per i cavalieri atomici. Mentre Omac, altra serie post apocalittica, viene spostata in un remoto futuro e Kamandi diviene Tommy Tomorrow, Atomic Knights ed Hercules unbound vengono completamente rimossi.
Nel 2000, un’organizzazione chiamata Atomic Knights si insedia nella disastrata Bludhaven. Il gruppo ha molte similarità con gli Atomic Knights pre Crisis.
Nella miniserie post-Crisis The Battle for Blüdhaven, Gardner Grayle è diventato il leader di una banda sotterranea di nuovi Atomic Knights che operano all’interno della città distrutta di Blüdhaven, lavorando al fianco di un’organizzazione chiamata Roundtable con lo scopo di aiutare i cittadini a sbarazzarsi dello S.H.A.D.E. e del nuovo Black Baron. I circa 125 Atomic Knights sono guidati da Gardner Grayle, Marene e Doug Herald, Bryndon, e Wayne e Hollis Hobard.

Cavalieri atomici e altri supereroi a Bludhaven
Cavalieri atomici e altri supereroi a Bludhaven

Durante Infinity Crisis, La Evil Factory prende possesso della base dei cavalieri a Blundhaven, il bunker Command D, divenuto centro di ricerca genetica. Nello scontro con le forze di Darkseid, due di cavalieri muoiono.
Dopo 52 e la rinascita del Multiverso, una versione vicina a quella creata con Hercules unbound degli Atomic Knights si insedia su Terra 17. Una versione alternativa, invece, opera su Terra-38, guidata però da Captain Atom.

Gli Atomic Knights (versione New Earth)
Gli Atomic Knights (versione New Earth)

In Italia

In Italia, le vicissitudini dei Cavalieri atomici sono praticamente sconosciute, se si eccettua la loro partecipazione ad Infinity Crisis e appendici varie, edite dalla Planeta DeAgostini

Sitografia
http://www.writeups.org/atomic-knights-dc-comics-broome/
https://it.wikipedia.org/wiki/Cavaliere_Atomico
http://dc.wikia.com/wiki/Atomic_Knights_(New_Earth)
http://dc.wikia.com/wiki/Gardner_Grayle_(New_Earth)

Comixologia speciale n. 1: Sergio Bonelli editore riporta Tex alle origini – ecco Tex Classic

I fan di Tex già contano i giorni. Nel fatidico 2018 il Ranger di carta più longevo (e venduto) di sempre spegnerà infatti settanta candeline. Ed è proprio in previsione di questo straordinario anniversario che Sergio Bonelli Editore ha annunciato oggi sulle pagine di Preview (il catalogo congiunto con Bao) una intrigante iniziativa: l’inizio di una nuova edizione dell’intera saga di Aquila dellanotte.
Tex Classic – questo il titolo della collana – esordirà tra un mese, a marzo. Si tratterà di una serie di albi a colori di 64 pagine, in tipico formato bonelliano (16 x 21 cm) che usciranno in edicola ogni due venerdì al prezzo di 2,90 euro. Le prime date previste sono il 3, il 17, il 31 marzo, il 14 e il 28 aprile e presenteranno le storie contenute nei primi, storici (e ormai introvabili) albi della serie regolare.

 

COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 4:Oh potente Iside

Quarta puntata della serie e quarta serie DC. Questa volta parliamo nientepopodimenoche di una dea: la misconosciuta divinità egizia Iside.

Iside versione pre-Crisis
Iside versione pre-Crisis

Origini

La trama non è molto dissimile da quella delle origini del Thor Marvel, cui quasi certamente i creatori si sono ispirati.
La docente di scienze di liceo Adriana Thomas ritrova la tiara della dea Iside e, indossandola e pronunciando la formula magica Oh mighty Isis (appunto Oh potente Iside) otteneva i poteri magici dell’antica dea. In questa veste affronta vari nemici provenienti dal passato remoto, compreso un Aton extraterrestre. La prima apparizione del personaggio avviene su Shazam! #25 (Ottobre 1976).

Iside furiosa dopo la resurrezione in Titans: Hunt
Iside furiosa dopo la resurrezione in Titans: Hunt

Poteri e abilità

I suoi poteri sono eccezionali, oltre che poco definiti, oltre agli immancabili volo, super forza e invulnerabilità, la dea ha anche, come nella tradizione antica, poteri magici, manifestati attraverso incantesimi in rima (che, nella versione italiana, sono tradotti letteralmente) tra cui portare indietro il tempo e divenire un lampo umano.

Cover dell’albo 44 di 52 in cui Iside muore
Cover dell’albo 44 di 52 in cui Iside muore

Multimedia

Il personaggio, creato per una  serie TV,  the SECRET of Isis, in cui Isis è interpretata da Joanna Cameron, all’interno dello show della domenica mattina condiviso con Shazam, altro eroe dei comics, quasi sconosciuta in Italia e misconosciuta anche negli States, dovette però essere molto famosa all’epoca, tanto che alla sedicente dea egizia venne dedicata anche una serie a fumetti.

Lois Lane (Erica Durance) posseduta dall’amuleto di Iside nella serie Smallville
Lois Lane (Erica Durance) posseduta dall’amuleto di Iside nella serie Smallville

Una Iside è apparsa nella decima stagione della serie Smallville, episodio 5 (titolo, appunto “Isis”) quando Lois Lane, trovato l’amuleto di Iside, lo indossa e viene posseduta dalla dea. Nella stessa puntata appare poi anche un personaggio di nome Adrianna Tomaz, egittologa e curatrice, come il personaggio di The secrets of Isis, di un museo, quello, ovviamente, di Metropolis.
In Italia il telefilm originale (22 puntate in tutto) è assolutamente inedito.

La versione televisiva di Isis
La versione televisiva di Isis

Altre versioni

Il personaggio verrà poi ripreso parzialmente per poco tempo, ma in modo  assolutamente differente dalla serie originale, nel corso della serie settimanale 52, in cui i poteri di Iside sono attribuiti a Adrianna Tomaz, consorte di Black Adam, divenuto legittimo sovrano del suo paese di origine il Kahndaq.

Iside versione new 52
Iside versione new 52

La donna, inizialmente, viene donata a Black Adam dall’Intergang come sposa, il che fa infuriare l’ombroso superumano, il quale sfoga sui malcapitati membri dell’Intergang la sua furia. una volta stabilito il suo controllo sul suo paese natale, il Kandaq, con l’aiuto della bella Adrianna cerca di rimettere in piedi il paese, devastato da guerre, corruzione e violenza. Black Adam ritrova l’amuleto di Iside, appartenuto alla regina faraone Hatshepsut della XV dinastia e lo dona alla bella Adrianna come dono di nozze. Indossato l’amuleto, Adrianna pronuncia la frase “I am Isis” (Io sono Iside) e si trasforma nell’avatar della dea egizia della luna e della magia. La dea muore durante lo scontro con i Quattro cavalieri dell’Apocalisse creati dall’Intergang e dal malvagio scienziato nemico di Capitan Marvel dr. Sivana.

Cover del n. 2 della serie originale di Iside
Cover del n. 2 della serie originale di Iside

Iside viene poi riportata in vita dallo stesso Black Adam (in Black Adam: The Dark Age #1), ormai senza poteri, grazie alla fossa di Lazzaro, ma è poco più di una marionetta nelle mani di Felix Faust, arcinemico della JSA, finché Black Adam non riesce a liberarla. Ma la Iside riemersa dalla fossa è molto meno misericordiosa della precedente, tanto è vero che castra il malcapitato mago e uccide numerose persone. Nell’ennesimo scontro con Capitan Marvel, Black Adam e Iside sono trasformati in statue. Le statue sono poi sottratte dal giovane Osiride, anche lui resuscitato, che riesce a far rinascere Iside, che diviene governante del Kahndaq (in Titans (Volume 2) #34).

La versione Bluewater di Iside
La versione Bluewater di Iside

Esiste poi un’altra Iside, pubblicata da un’altra casa editrice, la Bluewater comics, che non ha alcun legame né con la versione DC che con la serie tv.

L’Iside televisiva
L’Iside televisiva

Serie negli USA e in Italia

Alla bella dea egizia è stat dedicata, sulla scia del successo del telefilm, una serie a fumetti, seppur di breve durata (solo 8 numeri). La serie è apparsa parzialmente sull’albo antologico Il supereroe, piccolo scrigno di tesori poco conosciuti edito dall’Editoriale Corno nei tardi anni ’70. In particolare, sono apparse, sulle pagine de Il supereroe, queste storie:

1 Lo scarabeo e il mago cattivo (nov 76)
2 Perduta e ritrovata (gen 77)
3 La grande paura (mar 77)
4 Il tesoro del lago dannato (mag 77)

Iside versione 52
Iside versione 52

La nuova ed  effimera Iside è apparsa per la prima volta in 52 Week 12 (26 luglio 2006).
Questa versione è stata pubblicata in Italia dalla Planeta De Agostini in volumetti, poi ristampati anche dalla Rw Lion.

L’esordio della nuova Iside
L’esordio della nuova Iside

Sitografia

Isis su

  • dccomics.com
    Isis (DC Comics) su Wikipedia.org
    Isis su DC Wikia
    Isis su Wikipedia

    Cover di 52 n. 12 con Black Adam e Isis
    Cover di 52 n. 12 con Black Adam e Isis

    E questo è proprio tutto.
    Alla prossima

    COMIXOLOGIA FORGOTTEN HEROES OF COMICS PARTE 3: Shade l’uomo cangiante

    Altra puntata. Altra creazione del fantasioso Steve Ditko, Shade, the Changing man (l’uomo cangiante).

    Copertina del n. 1 di Shade the changing man (prima serie). Disegni di Steve Ditko
    Copertina del n. 1 di Shade the changing man (prima serie). Disegni di Steve Ditko

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