FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 50: L’isola del dr. Moreau (1977)

Puntata speciale della nostra rassegna di cinema di fantascienza d’antan per la veterana delle nostre rubriche, Futuropassato.

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La locandina dell’edizione italiana

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Titolo originale The Island of Dr. Moreau
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1977
Durata 104 min (secondo altre fonti 99 min.)
Genere orrore, fantascienza, drammatico
Regia Don Taylor
Soggetto H.G. Wells (romanzo)
Sceneggiatura Al Ramrus, John Herman Shaner
Produttore Skip Steloff, John Temple-Smith
Casa di produzione American International Pictures
Fotografia Gerry Fisher
Montaggio Marion Rothman
Effetti speciali Tom Burman
Musiche Laurence Rosenthal
Trucco John Chambers

Uno degli uomini bestia
Uno degli uomini bestia

Il cast

Burt Lancaster: dottor Paul Moreau
Michael York: Andrew Braddock
Nigel Davenport: dottor Montgomery
Barbara Carrera: Maria
Richard Basehart: Enunciatore della Legge
Nick Cravat: M’Ling
Fumio Demura: Hyenaman

Disegno a grafite raffigurante Barbara Carrera ispirato ad un'immagine dal film L'isola del dottor Moreau. (autore: R.J. Hall)
Disegno a grafite raffigurante Barbara Carrera ispirato ad un’immagine dal film L’isola del dottor Moreau. (autore: R.J. Hall)

Un po’ di storia

Il marinaio Andrew Braddock sopravvive al naufragio della nave a vela The Lady Vain. Dopo diversi giorni in mare su una scialuppa di salvataggio, raggiunge le coste di un’isola governata dal misterioso scienziato dottor Moreau. Oltre a Moreau, tra gli abitanti dell’isola vi sono un collaboratore di Moreau, il dottor Montgomery, il suo servitore deforme M’Ling e una giovane donna affascinante di nome Maria.
Sebbene accolto come un ospite d’onore da Moreau, Braddock trova il suo contatto con gli indigeni sempre più inquietante, perché non si sono mai visti esseri simili. Diventa infine evidente che questi “uomini” sono, in effetti, i prodotti ibridi di esperimenti di Moreau su varie specie di animali selvatici. Braddock si ritrova minacciato sia dagli “uomini animali”, sia dal sinistro Moreau.
Moreau ha stabilito delle regole per le sue creazioni, tra cui la regola di non uccidere. Gli uomini-bestia adottano queste regole come proprie. Dopo che uno degli uomini-bestia (l’uomo Toro) ha ucciso una tigre, Moreau intende portarlo alla “casa del dolore”, il suo laboratorio, come punizione. Preso dal panico, l’uomo-bestia corre via. Braddock lo ritrova nella giungla, gravemente ferito, e l’essere lo prega di ucciderlo piuttosto che farlo tornare al laboratorio. Braddock gli spara, facendo arrabbiare gli uomini-bestia, dal momento che Braddock ha infranto la legge di non uccidere.
Convintosi che Moreau è folle, Braddock progetta di lasciare l’isola con Maria, con cui ha sviluppato una reciproca attrazione. Essi vengono tuttavia catturati e Moreau lega Braddock nel suo laboratorio. Quando Montgomery obietta, Moreau lo uccide a sangue freddo.
Gli uomini-bestia diventano furiosi perché Moreau ha infranto l’unica vera regola che si aspettava loro seguissero. Moreau inietta a Braddock un siero che gli conferisce caratteristiche animali. Il marinaio diventa ancora più animalesco mentre lotta per mantenere la propria umanità. Gli uomini-bestia assaltano il complesso e Moreau viene ucciso mentre cerca di frustare i suoi aggressori per sottometterli. Gli uomini-bestia, ormai sopraffatti dalla loro natura primitiva, attaccano alacremente il complesso. Braddock, Maria e M’Ling ricercano una via di fuga, ma il complesso viene bruciato e la maggior parte degli uomini-bestia vengono uccisi dagli animali selvatici che Moreau teneva per i suoi esperimenti. M’Ling muore nella fuga finale, sacrificando se stesso per salvare i suoi compagni da un leone.
Braddock e Maria riescono a salpare nella scialuppa con cui il marinaio era giunto, ma solo dopo una sanguinosa lotta contro uno degli ultimi uomini-bestia.
Braddock lo uccide con un remo spezzato. Qualche tempo dopo vengono salvati da una nave di passaggio. Il siero ha esaurito il suo effetto, facendo tornare Braddock alla sua completa condizione umana. Maria, a sua volta, sembra tornare alla sua vera natura: la sua bellezza rapidamente si dissolve mentre si trasforma di nuovo nella belva da cui si era evoluta.

Altra locandina
Altra locandina

Analisi

Il film è stato interpretato in maniera molto distinta. I critici vi hanno visto un film poco riuscito, sia per la tensione drammatica che per sceneggiatura ed effetti speciali, mentre il pubblico ha avuto giudizi più gentili, finendo per decretarne il ruolo di cult.
C’è da dire che, se confrontato con il remake del 1996, il film acquisisce tutto un altro splendore, anche perché il confronto fra un Burt Lancaster al massimo della forma e un Brando ormai quasi alla fine e fra Michael York e Val Khilmer è impietoso.
Buoni, tutto sommato, i trucchi, splendide le ambientazioni, tutte o quasi in zone tropicali.

Burt Lancaster moribondo
Burt Lancaster moribondo

Curiosità

Il film fu girato nell’isola caraibica di Saint Croix, nelle Isole Vergini americane. Le riprese iniziarono il 14 dicembre 1976.
La sceneggiatura del film fu trasposta in un romanzo dallo scrittore di fantascienza Ron Goulart con lo pseudonimo di Joseph Silva, pubblicato da Ace.
Secondo Carlo Pagetti nella Science Fiction Encyclopedia, il film ha ispirato una pellicola italiana, L’isola degli uomini pesce del 1979 di Sergio Martino.

“Michael
Michael York

Recensioni

Fantafilm scrive che “quando si tenta di rifare un film di successo (e, nel caso in questione, entrato nella schiera dei classici), come Island of Lost Souls del 1933, è sempre un’impresa molto rischiosa. Il risultato, tuttavia, stavolta è dignitoso: buona l’interpretazione di Burt Lancaster e buoni i realistici trucchi curati da Tom Burman e John Chambers”.
Il Morandini scrive invece che il film è “privo di scatto fantastico e con un Lancaster fuori parte che perde il confronto con il grande Charles Laughton”.

Barbara Carrera
Barbara Carrera

Voto

voto 4 di 5 (da vedere, soprattutto per le prove di Totò e Tognazzi)

Barbara Carrera
Barbara Carrera

Bibliografia

Silei G., 2008, Le radici dell’incertezza: storia della paura tra Otto e Novecento, P. Lacaita.

multimedia

Il trailer della versione 1977

Il trailer versione originale

Il trailer della versione 1996

Link esterni

La scheda di L’isola del dottor Moreau da Wikipedia
La scheda di L’isola del dottor Moreau da
La scheda di L’isola del dottor Moreau da
La scheda di L’isola del dottor MoreauL’isola del dottor Moreau da
La scheda di L’isola del dottor Moreau da
La scheda di L’isola del dottor Moreau da

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