Futuropassato – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO 71: Anno zero Guerra nello spazio (1977)

Ben ritrovati, nostri cari space ospiti.
Quest’oggi la puntata settimanale del cinema di anticipazione passata ritorna nel Belpaese per un film degli anni ’70 che molti ricorderanno anche per i numerosi passaggi nelle TV locali: Anno zero Guerra nello spazio (1977).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titoli americani: Battle of the Stars e War in Space.
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 89 minuti
Genere fantascienza
Regia Alfonso Brescia
Soggetto Alfonso Brescia, Aldo Crudo
Sceneggiatura Alfonso Brescia, Aldo Crudo
Produttore Francesco Calabrese
Casa di produzione Nais Film, Gloria Cinematografica
Distribuzione (Italia) Cia Star Film
Fotografia Silvio Fraschetti
Montaggio Carlo Reali
Musiche Marcello Giombini
Scenografia Mimmo Scavia, Adriana Bellone
Costumi Elena De Cupis
Trucco Raul Ranieri

“l’attrice
l’attrice Yanti Klein

Il cast

John Richardson: Alex Hamilton
Yanti Somer: Meela
West Buchanan: Richard
Katia Christine: Greta
Vassili Karis: Peter Segura
Eleonora King: Oko

Altra locandina
Altra locandina

Un po’ di storia

In un futuro remoto, un’astronave terrestre, guidata dallo scontroso e anti robot comandante Hamilton, atterra su un pianeta sconosciuto seguendo dei misteriosi segnali radio e a seguito di uno scontro con misteriose navi aliene. Il pianeta sembra desolato ma ben presto l’equipaggio scopre i resti di un’antica città. I membri della spedizione incontrano un robot che aggredisce alcuni di loro.
Il comandante e altri membri dell’equipaggio si ritrovano nelle profondità del pianeta e qui incontrano gli ultimi sopravvissuti di un popolo che un tempo aveva abitato il pianeta: essi sono oppressi da una malvagia entità che infesta il mondo. Si tratta di una grande macchina, una sorta di robot sofisticato, un cervello elettronico sul genere de “Il Pianeta proibito”. È costui il responsabile dei misteriosi messaggi captati sulla Terra, usati come espediente per attirare in trappola i visitatori da altri pianeti e renderli schiavi.
Gli abitanti del pianeta per sfuggire a questa minaccia vivono in gallerie. Il gruppo di terrestri riuscirà a liberarli dalla schiavitù distruggendo il robot, che necessita della loro competenza per riparare un pezzo distrutto durante la guerra con alieni, innumerevoli anni fa.
L’astronave riparte con un alieno a bordo, come ospite ed ambasciatore del suo popolo.
Lo spirito malvagio della macchina, però, riesce a trasferire la propria energia e possedere uno dei membri dell’equipaggio.
Greta, apparentemente ferita nell’esplosione, per essere portato sulla Terra, si riprende durante il viaggio di ritorno e viene creduta posseduta. In realtà, il membro posseduto dal robot è il tecnico Macintosh ed è proprio la ragazza a rivelarlo.
Macintosh semina il panico nell’astronave, aggredendo ed uccidendo vari membri della spedizione. L’alieno affronta Macintosh impazzito, poi entrambi vengono scaricati nello spazio. Ma il computer alieno sembra aver preso possesso del computer della nave, ma solo il comandante sembra esserne accorto.

Un astronauta a spasso nello spazio esterno
Un astronauta a spasso nello spazio esterno

Analisi

Le musiche della colonna sonora sono alquanto destabilizzanti e si conciliano male, a questo punto occorre dire volutamente, con l’andamento della narrazione, come una forma di doppio registro. Le soluzioni narrative sono in linea con la SF di quel periodo. Lo spiegane del super computer è quanto di più anti filmico esista e ricorda piuttosto le soluzioni iperdiscorsive dei mad doctors dei fumetti statunitensi. Nel complesso, il film è interessante, con soluzioni non dove ma ben amalgamate fra loro e il colpo di scena finale che lascia in sospeso la narrazione, anche se non inedito, è comunque una buona soluzione.
In altri tempi avrebbe indicato, in effetti, la possibilità di un sequel, ma qui, essendo il film parte di un pacchetto già programmato, è piuttosto un colpo d’autore.
I personaggi andrebbero forse un po’ più caratterizzati, ma la storia è complessa e lascia poco spazio di manovra.

Il ponte di comandi della nave spaziale colpita
Il ponte di comandi della nave spaziale colpita

Recensioni

« Alfonso Brescia tenta la strada della fantascienza all’italiana realizzando, sulla falsariga dei modelli americani, una saga spaziale che prosegue con Cosmo 2000 – Battaglie negli spazi stellari e con La guerra dei robot. Costruiti in maniera frettolosa […] i tre film non riscossero particolare attenzione. Probabilmente, la personalità di Brescia si è rivelata meglio in occasione del fanta-erotico La bestia nello spazio. »
(Fantafilm)

Curiosità

Il film da alcuni considerato un remake di Terrore nello spazio del 1965 di Mario Bava.
Il film fa parte di un gruppo di cinque pellicole a basso costo realizzate da Alfonso Brescia tra il 1977 e il 1978, riutilizzando quasi per intero gli stessi set e il medesimo cast.
La pellicola è entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti (non in Italia). Le scene ambientate sul suolo del pianeta vennero girate all’interno delle grotte di Collepardo.

Voto

voto 3 di 5 (Da vedere, malgrado qualche ingenuità e gli effetti non sempre speciali)

“Yanti
Yanti Somer in una scena del film

multimedia

Il trailer

Il film in italiano

Il film in inglese (pubblico dominio)
https://archive.org/details/CosmosWarofthePlanets

Bibliografia

Hughes H., 2011, Cinema Italiano: The Complete Guide from Classics to Cult, New York, I.B.Tauris

Link esterni

La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da
La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da
La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da
La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da
La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da Cerebrin (ESP)
La scheda di Anno zero – Guerra nello spazio da Teleport City (ENG)

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