FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 111: Viaggio al centro del tempo (1967)

Buona domenica e ben ritornati sulle pagine di questa rubrica di cinema dei tempi che furono. Ritorniamo nella Golden Age dei film di fantascienza, i mitici anni ’60, per un piccolo gioiello dimenticato, ovvero Viaggio al centro del tempo (1967).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Journey to the Center of Time
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1967
Durata 82 min
Rapporto 1,85 : 1
Genere fantascienza
Regia David L. Hewitt
Sceneggiatura David L. Hewitt
Produttore Ray Dorn, David L. Hewitt
Casa di produzione Borealis Enterprises, Dorad Corporation
Fotografia Robert Caramico
Montaggio Bill Welburn
Musiche Marlin Skiles
Scenografia Edward D. Engoron
Trucco F. Caramico, Byrd Holland

 Copertina della versione in DVD
Copertina della versione in DVD

Il cast

Scott Brady: Stanton
Anthony Eisley: Mark Manning
Gigi Perreau: Karen White
Abraham Sofaer: dottor ‘Doc’ Gordon
Austin Green: Mr. Denning
Poupée Gamin: Vina
Tracy Olsen: Susan
Andy Davis: Dave
Lyle Waggoner: alieno

Doctor Gordon
Doctor Gordon

Un po’ di storia

Stanton è l’avido capo di una società di ricerca scientifica dopo aver rilevato l’azienda a seguito della morte di suo padre. I suoi dipendenti sono gli scienziati Mark Manning, ‘Doc’ Gordon e Karen White. A meno che non riescano a dimostrare che i loro esperimenti sui viaggio nel tempo possono produrre risultati, il loro finanziamento sarà tagliato e saranno licenziati.
Disperati, nel corso dell’ultima dimostrazione davanti allo sguardo di Stanton, spingono le loro attrezzature oltre il livello di sicurezza e viaggiano 5000 anni nel futuro. Lì incontrano un gruppo di alieni, guidati da Vina, che sono alla ricerca di un pianeta da colonizzare. Gli alieni non hanno trovato il benvenuto sulla Terra, che si trova nel bel mezzo di una guerra globale che minaccia lo stesso genere umano. Vina li esorta a tornare indietro e a mettere in guardia l’umanità del futuro pericolo, poi muore in un attacco umano.

L’aliena Vina
L’aliena Vina

I viaggiatori del tempo ritornano alla loro “volta del tempo” e tentano il ritorno al presente ma rilevano un’altra macchina del tempo in rotta di collisione. Manning cerca di comunicare lanciando loro un messaggio radio ma l’approccio non funziona. Tentano quindi di lanciare un raggio laser come avvertimento in direzione dell’altra astronave che intanto si avvicina ma ancora una volta il tentativo fallisce. Stanton, terrorizzato dalla ormai prossima collisione, aumenta il raggio laser al massimo e lo direziona verso l’altra astronave, distruggendola.
I tre scienziati e Stanton tentano dunque di tornare al presente ma sbagliano i calcoli e finiscono in un lontano passato, nell’età dei dinosauri. Il loro rubino gigante, un componente chiave della macchina del tempo, viene distrutto. Quando esplorano una grotta vicina, Gordon inciampa nella lava fusa e muore. Poi scoprono molti tipi di gioielli, tra cui rubini.
Sopraffatto dalla cupidigia, Stanton afferra le preziose gemme, torna alla macchina del tempo, sostituisce il rubino e parte senza gli scienziati. Tuttavia, nel suo viaggio di ritorno, sente una trasmissione radiofonica: è Manning e la macchina del tempo con dentro Stanton viene distrutta dall’esplosione causata dal suo io precedente.
Mark e Karen riescono poi a tornare al giorno prima della loro partenza iniziale. Ma qualcosa non va: trovano le loro versioni durante una riunione che vivono ad un ritmo del molto più lento, quasi immobili. Capiscono quindi che si trovano in un’altra dimensione spazio-temporale e che cesseranno di esistere quando il tempo li raggiungerà. La coppia torna ad accelerare la macchina del tempo per cercare di risolvere il problema, ma finiscono irrimediabilmente persi nel tempo e nello spazio. Nella scena finale, la macchina viene mostrata vagante nello spazio tra le stelle.

Analisi

Un po’ “L’uomo che visse nel futuro”, un po’ “Doctor Who”, un po’ di tutto, coni invasioni aliene, dinosauri, scontri fra macchine del tempo, il film, sebbene un po’ confusionario, è interessante e per molti versi godibile ancor oggi.
Girato con evidenti limiti economici, bypassati riciclando scene e scenografie di altri film, il film riesce solo parzialmente nel suo intento, mescolando denuncia della guerra, denuncia della scienza asservita al potere economico politico, questioni morali e paradossi scientifici avanzati, rimanendo un po’ confuso.
Il finale, con la macchina del tempo che vaga da sola fra le stelle è una soluzione originale.
Gli attori fanno del loro meglio per accentuare il pathos delle scene, non proprio azzeccatissime.

Recensioni

“45,862,154: Number of times the technobabble is so dense and incoherent that you want to throw a brick at the television screen” (Million Monkey Theater).

Voto

voto 3,5 di 5 (Si può vedere, malgrado gli strafalcioni)

Doctor Manning
Doctor Manning

multimedia

Il trailer

L’analisi (in inglese)

Il film in lingua originale

Link esterni

La scheda di Viaggio al centro del tempo (1967) da Million Monkey Theater
La scheda di Viaggio al centro del tempo (1967) da Rotten Tomatoes
La scheda di Viaggio al centro del tempo (1967) da Wikipedia
La scheda di Viaggio al centro del tempo (1967) da IMDB.com

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