FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 116: La guerra di domani (1959)

Benvenuti.
Ultima domenica di marzo, ormai quasi primaverile, e nuova puntata della nostra rubrica di film fantascientifici di tanti anni fa. Questa volta, il nostro personale cineTARDIS ci riporta alla fine degli anni ’50 negli abissi gelidi degli oceani per uno scontro all’ultimo sangue con alieni ops, ho detto troppo. Il film, comunque, é La guerra di domani (1959).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale: THE ATOMIC SUBMARINE
Titolo italiano: LA GUERRA DI DOMANI
anno: 1959
Produzione: USA, Allied Artists,
Durata: 72 min.
Regia: Spencer Gordon Bennet
Sceneggiatura: Orville H. Hampton da un’idea di Jack Rabin e Irving Block
Effetti speciali: Jack Rabin, Irving Block, Louis De Witt
Musica: Alexander Lazlo

Locandina originale
Locandina originale

Il cast

Arthur Franz, Dick Foran, Brett Halsey, Paul Dubov, Tom Conway, Joi Lansing, Bob Steele, Victor Varconi

Una scena del film
Una scena del film

Un po’ di storia

Alcune navi in rotta verso il Polo Nord stanno scomparendo senza lasciare alcuna traccia. Un sottomarino atomico dalla tecnologia avanzatissima, il Tiger Shark, viene inviato ad indagare sulle misteriose scomparse. A bordo, il comandante Wendover e un equipaggio di uomini scelti, compreso lo scienziato alla base della costruzione del sottomarino e suo figlio, pacifista convinto (che però è nella Marina militare!) che, con le sue dichiarazioni, ha distrutto la vita del padre. Mentre il ragazzo sta discutendo con un ufficiale, il sottomarino viene circondato da una potente tempesta elettrica per sfuggire alla quale il capitano decide di andare in profondità.
Il progettista del sottomarino nota che i fenomeni misteriosi (affondamenti, tempeste elettriche ecc…) formano un anello intorno al Polo, il che indica una intelligenza dietro a questi eventi. Il capitano decide di seguire questa teoria e di raggiungere il Polo Nord attraverso l’unica area non ancora interessata di fenomeni, nel Mare della Regina Vittoria.
Mentre si recano verso il Polo Nord, sno costretti ad immergersi dal precipitare di alcuni banchi di iceberg in acqua. I danni subiti costringono il tottomarino a fermarsi ma il capitano dal periscopio vede un oggetto subacqueo con uno strana apertura centrale luminosa navigare sott’acqua davanti a loro. Il sottomarino si getta all’inseguimento dell’UFO subacqueo senza riuscire a catturarlo, finché gli scienziati non comprendono che il disco sottomarino ritorna sempre al polo dopo un attacco perché si muove grazie al magnetismo e si ricarica rientrando al polo magnetico. Così, il capitano decide di frapporre il sottomarino alla rotta di “rientro” del sottomarino alieno e di tendergli un tranello mentre rientra a ricaricarsi. Ma i siluri vengono bloccati senza che esplodano, così il capitano decide di speronare la nave aliena con il Tiger Shark stesso (chiamato così perché sulla punta ha un rostro). la manovra ha successo, ma i due mezzi rimangono bloccati in fondo al mare. Un gruppo di uomini, a bordo del mezzo sottomarino annesso al Tiger Shark guidato dal figlio pacifista dello scienziato raggiunge la nave aliena e la esplora. Mentre la nave aliena riprende lentamente a muoversi verso il polo, a bordo della nave aliena il tenente Holloway sente una voce nella testa che lo chiama, mentre uno dei soldati viene investito da radiazioni mortali e un altro degli uomini muore schiacciato dalle porte della nave. Il tenente, seguendo la voce, raggiunge l’alieno, monocolo e tentacolato, dentro una misteriosa sfera illuminata, il quale rivela al militare la facoltà della nave di autoripararsi e la sua missione: trovare un pianeta da colonizzare. Il tenente colpisce con un razzo di segnalazione l’occhio dell’alieno,poi ritornaal sottomarino. Ma, mentre il ciclope si dà alla fuga, decollando con la sua navicella, dal sottomarino viene lanciato un missile balistico modificato che colpisce la nave aliena e la distrugge.

Analisi

L’idea di fare un film di fantascienza sfruttando i primi sottomarini atomici era per l’epoca decisamente innovativa. All’inizio, il film si mostra solido e con dialoghi non banali, anche se la voce narrante fuori campo, usata per ridurre le scene da girare e risparmiare pellicola, è un po’ fuori contesto. Poi, però, all’apparir dell’alieno, la situazione si fa più complessa. la recitazione degli attori tiene e anche la fotografia. Gli effetti speciali, ovviamente, un po’ meno, essendo il film realizzato a basso costo. Ma anche la sceneggiatura comincia a dare qualche segno di cediemnto. Inoltre, le dinamiche “politiche” fra pacifisti e non non sono chiarite né affrontate apertamente, anche se, nel finale fra l’ufficiale che aveva redarguito il figlio del dottore e quest’ultimo sono date per risolte.
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Recensioni

“Curioso tentativo (non si sa quanto voluto) di piazzare Polifemo tra gli extraterrestri” (Fantafilm).
“Ingenuità, bizzarri tentativi di contrastare il nemico e una certa sbrigatività riportano LA GUERRA DI DOMANI nei parametri dei B movie low budget. Effetti molto poveri e molto semplici, ma tutto sommato efficaci e divertenti. In buona sostanza quindi, non si tratta di un capolavoro, ma si lascia vedere” (Film Horror)

Curiosità

E’ probabilmente il primo film a trattare la tematica U.S.O (Unidentified Submarine o Submerged Objects, in pratica gli UFO sottomarini) quando ancora il fenomeno era praticamente sconosciuto. Gli ufologi iniziarono infatti a studiarlo solo all’inzio degli anni 70, dopo che nel 1964 il vascello per le ricerche polari Eltanin aveva fotografato a più di quattromila metri di profondita qualcosa che assomigliava incredibilmente a un’antenna radar nota appunto come “Antenna Eltanin”.
Il Polo Magnetico, dove l’astronave aliena va a “ricaricare” le batterie non si trova nel punto indicato nel film, ma più a nord in direzione del Canada.
Nel film viene invitato a far parte dell’equipaggio uno scienziato che ha ricevuto il premio Nobel in oceanografia che non esiste.
Il regista Spenser Gordon Bennet era un veterano dei film di fantascienza, avventura e soprattutto western. Tra i suoi innumerevoli film figurano almeno due titoli molto noti ai cultori dei sci/fi super low budget: The Lost Planet e Mysterious Island.

Voto

voto 2,5 di 5 (Interessante, ma da vedere considerando i mezzi e i tempi)

Il monocolo alieno
Il monocolo alieno

multimedia

Il trailer

Il film in inglese con sottotitoli in spagnolo

Link esterni

La scheda di La guerra di domani (1959) da Fantafilm
La scheda di La guerra di domani (1959) da My Movies
La scheda di La guerra di domani (1959) da FilmHorror

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