FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 117: ROBO C.H.I.C. (1990)

Aprile avanza, Pasqua è quasi alle porte, ma noi siamo di nuovo qui, con una nuova puntata del cinema di fantascienza dei (bei?) tempi andati. Questa volta, parliamo di un film di serie Z, che più Z non si può (dato che è l’ultima lettera dell’alfabeto cinematografica-critico, almeno per ora, ma siamo disponibili a sperimentazioni): ROBO C.H.I.C. (1990)

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo alternativo: Cyber C.H.I.C., Thunder-Tronic (Germania)
Produzione: 1990 – USA, Action International Pictures, col.,
Durata: 102 min.
Regia: Ed Hansen, Jeff Mandel
Sceneggiatura: Ed Hansen e Jeffrey Mandel, da un soggetto di John Fitzgerald
Musica: Brian Malone
Produzione: Kathy Shower

Attenzione alla recitazione da oscar(rafone)
Attenzione alla recitazione da oscar(rafone)

Il cast

Actor Role
Kathy Shower ROBO-C.H.I.C.
Jennifer Daly ROBO-C.H.I.C.
Burt Ward Harry Truman Hodgkins
Ranson Baker John Kent
Kip King Doctor Von Colon
Phil Proctor Police Chief Morton
Mansuel Rivers-Bland Quentin Thawan
Jack Carter Doctor Burburagmus
Jeff Austin Rufus
Tony Miller Denny
Mike Mumman Jenny
Erik Fledsion Einstein
Jeff Smith Dawg
Peter Johnson Gimp, the Satan’s Onion
Paul Rohrer Sergeant Ryan
Rita Gonstodine Bambi Doe
Teena Gustav Russeuil Chardonne
Tracy Posner Fiona
Christine Shinn Dierder
Gege Burguund Lala
Douglas K. Grimm News reporter
Ted Ferrari Stage manager
Heidi Morrow Cute girl
George Kirby Cab driver
Jim Miller Security guard
Dave Otto Pakistani clerk
Brent Williams Gangboy #1
John Pierce Gangboy #2
Jeffrey Lagrega Gangboy #3
Shanna Lynn Biker chick

Il robot CHIC si risveglia
Il robot CHIC si risveglia

Un po’ di storia

Mentre Harry Truman Hodgekins, scienziato brillante ma completamente fuori di testa, si dedica alla costruzione di un consistente numero di atomiche fatte in casa, con le quali intende minacciare il mondo, il suo collega dottor Von Colon realizza Robo C.H.I.C. (Computer Humanoid Intelligence Clone), un sofisticato androide dall’aspetto di una splendida playmate ma programmato per combattere il crimine. Quando Hodgekins nuclearizza il suo primo obiettivo e poi indice tranquillamente una conferenza stampa per dettare le sue condizioni, Morton, il capo della polizia, lo arresta. Ma il folle ha già piazzato tutte le bombe e nessuno sa come disattivarle. Solo Robo C.H.I.C. è in grado di raggiungere Hodgekins e di estorcergli i codici di disarmo, dopo aver disperso la banda di criminali che lo ha liberato e che ora lo spalleggia nel suo ricatto.

Analisi

Tra la cause che vengono in genere addotte per giustificare l’insuccesso di una pellicola, una delle più comuni è la scarsità del budget a disposizione. In questo B-Movie, in cui sono coinvolti due dei protagonisti del Batman anni ’60, l’elemento penalizzante non è tanto la mancanza di fondi, quanto l’inconsistenza della sceneggiatura e la modestia degli interpreti. La procace Kathleen Ann Shower (vera Playboy playmate del 1986), espressione attonita e occhioni sgranati come si conviene al personaggio meccanico che impersona, consola in qualche modo il pubblico “interessato” con un paio di brevi scene topless.

Curiosità

“Part cop. Part machine. All woman.” . Il trailer dice tutto.

Voto

voto 0,5 di 5 (il voto dice tutto)

La Shower nel suo costume stile Kiss
La Shower nel suo costume stile Kiss

multimedia

Il trailer in inglese
https://www.dailymotion.com/video/x57x7j

Una recensione in inglese

Link esterni

La scheda di ROBO C.H.I.C. (1990) da Fantafilm
La scheda di ROBO C.H.I.C. (1990) da Head Hunters Holo Suite
La scheda di ROBO C.H.I.C. (1990) da THE MOVIEDB
La scheda di ROBO C.H.I.C. (1990) da Rotten Tomatoes

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