FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 121: I predatori dell’anno Omega (1984)

Prima domenica di agosto e continua la nostra miniserie dedicata al tra che più trash non si può. Questa volta, sempre dall’Italia, un altro capolavoro del riciclaggio spinto: I predatori dell’anno Omega (1984).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia, Stati Uniti d’America
Anno 1984
Durata 87 min
Rapporto 1,85:1
Genere fantascienza, drammatico
Regia David Worth
Sceneggiatura David Worth
Produttore Roberto Bessi, Frank E. Hildebrand
Produttore esecutivo Eduard Sarlui
Casa di produzione A.D.I. Inc., Continental Motion Pictures, Royal Film
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Cesare D’Amico
Effetti speciali Paolo Ricci, Otello Fava
Musiche Daniele Patucchi
Scenografia Antonello Geleng, Giacomo Calò Carducci
Costumi Fabrizio Caracciolo, Maurizio Paiola
Trucco Stefano Fava

Una scena del film
Una scena del film

Il cast

Robert Ginty: il guerriero
Persis Khambatta: Nastasia
Donald Pleasence: Prossor
Fred Williamson

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

Diversi decenni dopo le devastazioni causate dalle guerre atomiche, il malvagio despota Prossor, con l’aiuto di una milizia di soldati nota come Omega, ha preso il potere su ciò che resta del mondo civile schiavizzandone la popolazione tramite lavaggio del cervello. A opporsi c’è un gruppo di valorosi riuniti nella New Way che, con l’aiuto di alcuni anziani, noti come gli Illuminati, affronta una dura guerriglia ai danni della Omega. Ad aiutare questi coraggiosi arriva, per caso, anche un guerriero senza nome, giunto alla roccaforte della New Way dopo avere affrontato a bordo della sua moto, dotata di un (ridicolo e scorbutico) supercomputer e armamenti vari, prima gli Omega e poi alcuni gruppi di vagabondi e mercenari presenti in una zona collocata oltre il territorio governato da Prossor. Più che giunto, sbattuto, con tanto di esplosione della super moto.
Il guerriero, sia pure assai di controvoglia, si unisce a Nastasia per liberare il padre di quest’ultima, capo della New Way, prigioniero del ditattore e destinato ad essere ucciso pubblicamente. Superati i mutanti, serpenti, ragni e altra roba schifosa, infiltratisi nella capitale dell’Omega, i due riescono a liberare il professore, ma proprio a pochi passi dalla via di fuga in elicottero Nastasia, colpita dalle guardie, viene a sua volta catturata.
Il professor McWayne e il guerriero riescono a seminare gli inseguitori in elicottero.
Poi il guerriero affronta i ledeer delle bande locali per ottenere la loro attenzione e l’alleanza delle varie bande che vivono al di là del territorio Omega (karateka, soldati, amazzoni, punks, disertori). Vinte le resistenze delle bande, messa in piedi una colonna armata, i due guidano l’assalto alla roccaforte di Prossor.
Il tiranno ha intanto sottoposto Nastasia a lavaggio del cervello. Dopo una serie di schermaglie lungo la strada, con profusione di esplosioni, mitragliate, urla e distruzioni varie, nonché scontro fra super moto e mega camion con borchie da metallaro, la New Way ha ragione dei soldati Omega, dimostratisi emeriti incapaci, mentre alcuni volontari infiltratisi nella capitale si fanno strada a loro volta a suon di piombo e due amazzoni assaltano il generatore principale con successo.
Prossor tenta di eliminare il guerriero e McWayne facendoli colpire da Nastasia, ma lo stratagemma si ritorce contro di lui. O meglio, si ritorce contro un clone robotico che il vile despota, vista persa la partita, aveva piazzato al suo posto e riceve una abbondante dose di piombo.
Mentre la New Way celebra la vittoria, il vero Prossor fugge alla chetichella con l’aiuto di un traditore giurando vendetta sugli “animali” che lo hanno rovesciato. Il Guerriero riparte in sella alla moto riparata dopo la schermaglia. Resta il tempo di un ultimo bacio scambiato con Nastasia per poi allontanarsi nel sole, come nel celebre Shane.

Analisi

Emerita schifezza, girata con poco piglio e con ancor meno idee. Recitazione pessima,anche dagli attori più quotati e trama che si regge soltanto sulle sparatorie ed esplosioni. Anche soluzioni interessanti, come l’avanzata con handy cam dei ribelli, sono fallate da scarso coordinamento, attenzione minima e recitazione inferiore.
Le citazioni, pure diffuse, servono solo a rendere ancora più becero il prodotto, che non riesce a riutilizzare il materiale citato in modo anche sufficiente (la scena del bacio d’addio e della aprtenza dell’eroe è assolutamente priva di pathos, ad esempio).

Recensioni

«Robert Ginty […] cerca di emulare le gesta di Mad Max, ma il film è privo di tensione drammatica e per gran parte è un condensato di scene d’azione nelle quali le acrobazie degli stuntmen sono migliori degli effetti speciali. Coinvolti nella prevedibilissima vicenda, Donald Pleasence […] in una stanca parodia di se stesso […] e Persis Khambatta […] non riescono a sollevare il livello della recitazione, perdendosi loro stessi tra le anonime comparse e i feroci soldati vestiti di nero» (Fantafilm).
Purtroppo rendere l’idea della demenzialità di questa pellicola è davvero difficile ma una scena per tutte vale la pena di essere narrata a titolo di esempio. In un cerchio di macchine si sfidano i rappresentanti delle tribù selvagge per stabilire il predominio… chi vincerà? Gli ex-militari capitanati dallo zombi che tira assurde manate nella fronte, le lesbiche guidate dal nerboruto travesta, i contadini, i fricchettoni oppure la triade Tailandese rappresentata da Ryu e Ken di Street fighter?
Ma è ovvio, vincerà il molle Ginty dopo un combattimento a suon di pedate in faccia ed effetti sonori esilaranti che vi lasceranno esterrefatti. In definitiva “I predatori dell’anno Omega” si rivela un must per gli appassionati di Robert Ginty, una pellicola imperdibile per i cultori dei b-action, una insostituibile visione per i seguaci dell’autopunizione data l’insostenibile noiosità degli intermezzi nella caverna-fabbrica-locale sadomaso così evocanti l’ambientazione di Robot holocaust (Film Brutti).

Curiosità

Il film fu girato con soli 500 000 dollari di budget. sembra che Worth sia stato chiamato all’ultimo momento perché non avrebbe dovuto essere lui il regista, ma sul set ci furono dei litigi con gli altri registi e Fred Williamson, uno degli attori, si ritrovò a dirigere le scene in cui appariva.
In alcuni siti e dizionari dei film, la regia è erroneamente attribuita a Ivana Massetti.
Prodotto nel 1983, quasi sicuramente non è mai arrivato nei cinema italiani.
Venne distribuito sul mercato internazionale a partire dall’anno seguente. In Italia uscì direttamente sul mercato dell’home video nel 1986.

Voto

voto 1 di 5 (Boh)

Donald Pleasence e Persis Khambatta in una scena del film
Donald Pleasence e Persis Khambatta in una scena del film

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Commento di Synergo

Recensione

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di I predatori dell’anno Omega (1984) da Fantafilm
La scheda di I predatori dell’anno Omega (1984) da My Movies
La scheda di I predatori dell’anno Omega (1984) da Film brutti
La scheda di I predatori dell’anno Omega (1984) da IMDB.com

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