FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 151: Solar Crisis (1990)

Solo una puntata alla fine di questo 2019. Mentre ci prepariamo al nuovo anno, ecco un nuovo (si fa per dire, ovviamente) film di fantascienza d’antan, anche se appena al limitare: Solar Crisis (1990)
La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Solar Crisis
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America, Giappone
Anno 1990
Durata 112/118 min
Genere fantascienza
Regia Richard C. Sarafian (come Alan Smithee)
Soggetto Takeshi Kawata
Sceneggiatura Joe Gannon
Tedi Sarafian (come Crispan Bolt)
Produttore Richard Edlund
James Nelson
Casa di produzione Bridge Entertainment Group
Trimark Pictures
Vidmark Entertainment
Fotografia Russell Carpenter
Montaggio Richard Trevor
Musiche Maurice Jarre

Charlton Heston
Charlton Heston

Il cast

Charlton Heston: Ammiraglio Kelso
Tim Matheson: Steve Kelso
Peter Boyle: Arnold Teague
Annabel Schofield: Alex Noffe
Corin Nemec: Mike Kelso
Tetsuya Bessho: Ken Minami
Jack Palance: Travis
Dorian Harewood: Borg
Paul Koslo: Haas
Dan Shor: Harvard

Locandina dell'edizione in DVD
Locandina dell’edizione in DVD

Un po’ di storia

Nel 2050 gli astronomi, osservando il Sole, notano dei fenomeni e, raccolti i dati, traggono la conclusione che a breve la stella del sistema solare avrà un brillamento indirizzato proprio verso la Terra, riducendola in cenere. Come ultima risorsa l’astronave Helios, comandata dal capitano Steve Kelso, deve portare sulla stella una potente bomba antimateria dotata di intelligenza artificiale che, esplodendo, indirizzerà il brillamento solare verso un altro punto del cosmo.
L’astronave Helios, con a bordo 16 valorosi, fa rotta verso il sole per sganciare una bomba.
Sulla Terra, però, non tutti sono convinti della corretta interpretazione dei dati solari: tra questi c’è Arnold Teague, ricchissimo proprietario della IXL corporation, il quale organizza tramite un suo dipendente un piano per far fallire la missione, generando un’ondata di panico che gli consentirà di appropriarsi a prezzi stracciati di tutti gli immobili del pianeta per poi rivenderli a peso d’oro passata la crisi.
Nel corso della vicenda si intrecciano in modo confuso e problematico, il dramma personale di un comandante (Charlton Heston), padre di un pilota della navicella, che parte alla ricerca del nipote smarrito, aiutato da un singolare eremita (Jack Palance), i tradimenti di alcuni membri dell’equipaggio, i classici problemi tecnici della missione (da 2001 in poi, non c’è astronave senza acciacchi vari, neanche fosse una carretta del mare).
E’ ovviamente scontato il lieto fine: la bomba verrà sganciata, la macchia solare deviata, i cattivi puniti e la Terra potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Analisi

Strambo e mal riuscito incrocio fra vari sottogeneri, dalla minaccia proveniente dalle stelle (Meteor, Sunlight ecc…) alle astronavi con tutti i problemi (vedi 2001 – Odissea nello spazio), dal post-apocalittico con tanto di tribù di barbari urlanti e schiamazzanti su moto e auto truccate (vedi Mad Max ed epigoni vari), dagli androidi preprogrammati (vedi Alien o Blade Runner) alle cospirazioni delle multinazionali (tema poi portato all’eccesso dal ciclo di Resident Evil) alla ricerca della famiglia e del proprio rulo nella vita, c’è un po’ di tutto, e non sempre il passaggio dall’uno all’altro tema è ben gestito o comunque armonico. In compenso, potrebbe essere considerato l’epigono della fantascienza anni ’80, di cui riporta tutti i cliché, anche se con qualeche spunto interessante.
Buona la prova di Palance, non così uno stanco ed esagerato Heston.

Recensioni

«Strana ed azzardata coproduzione tra Giappone e Stati Uniti che mette fin troppa “carne al fuoco”, affogando interpreti (di grande richiamo) ed effetti speciali (non disprezzabili) in una trama difficile da seguire e scarsamente plausibile. Il film è stato distribuito anche con il titolo Starfire» [Fantafilm]

Curiosità

Il film è una coproduzione tra giapponesi e americani ed è costato 55 milioni di dollari.
Le riprese sono durate dal 18 ottobre 1989 al 21 gennaio 1990.
Nonostante l’enorme investimento in termini di denaro e tempistica, il film ha avuto una distribuzione molto limitata pertanto ha avuto un incasso esiguo ai botteghini.
Richard C. Sarafian firmò la regia con lo pseudonimo di Alan Smithee, uno pseudonimo adottato dai registi americani che, per divergenze con la produzione o per ripensamenti professionali, rifiutano di firmare con il proprio nome.

Voto

voto 2 di 5 (Guazzabuglio malorganizzato di varie tematiche. Si può vedere, ma con molta pazienza)

Jack Palance
Jack Palance

multimedia

Il trailer (in inglese)

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di Solar Crisis (1990) da Wikipedia
La scheda di Solar Crisis (1990) da Fantafilm
La scheda di Solar Crisis (1990) da IMDB.com

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