FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 156: Il trionfo di King Kong (1962)

Benvenuti.
Anche questa domenica di febbraio pre Carnevale si rimane nel paese del Sol Levante per parlare di una nuova pellicola dedicata ai mostri giganti nipponici, i kaiju, qui con un interessante match occidente/oriente: Il trionfo di King Kong (1962).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale キングコング対ゴジラ, Kingu Kongu tai Gojira
Paese di produzione Giappone
Anno 1962
Durata 73 min. (Italia), 87 min. (USA), 97 min. (Giappone)
Rapporto 2.35:1 – 16:9
Genere fantascienza, azione
Regia Ishirō Honda
Sceneggiatura Shinichi Sekizawa
Produttore Tomoyuki Tanaka John Beck
Effetti speciali Eiji Tsuburaya, Willis O’Brien
Musiche Akira Ifukube

Locandina della versione USA
Locandina della versione USA

Il cast

Haruo Nakajima: Godzilla
Katsumi Tezuka: Godzilla
Shoichi Hirose: King Kong
Tadao Takashima: Osamu Sakurai
Mie Hama: Fumiko Sakurai
Ichiro Arishima: Sig. Tako
Kenji Sahara: Kazuo Fujita
Yu Fujiki: Kinsaburo Furue
Akihiko Hirata
Jun Tazaki: Generale Masami Shinzo
Akiko Wakabayashi
Ikio Sawamura
Michael Keith
James Yagi
Harry Holcombe

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

Il governo americano, deciso a sviluppare le ricerche sul proprio arsenale nucleare, decide (all’insaputa del Giappone) di condurre esperimenti nucleari su un’isola vicina a Tokyo. Durante gli esperimenti, un sottomarino atomico risveglia Godzilla dallo stato di ibernazione in cui era caduto alla fine della sua precedente avventura. Immediatamente Godzilla distrugge tutti i laboratori col suo devastante alito atomico. Successivamente va verso il Giappone. Dopo aver messo in pre-allarme Tokyo, l’esercito americano tenterà di fermarlo ma verrà sbaragliato da Godzilla, che pare inarrestabile. Anche l’esercito giapponese cade sotto i colpi radioattivi del Sauro Atomico.

Nel frattempo, un’industria farmaceutica giapponese parte per l’Indonesia alla ricerca di nuovi prodotti medicinali. Qui giungono sulla misteriosa Isola di Faro, dove vivono indigeni primitivi e qui scoprono l’esistenza di alcune bacche con potenti agenti anestetici. Dal mare esce un gigantesco polpo: Oodako, che attacca il villaggio. Dalla foresta esce però il mostro dell’Isola Faro: King Kong, che combatte Oodako uscendone vincitore. Il polpo sconfitto torna nel mare, e Kong comincia a mangiare le bacche fino ad ubriacarsi. Gli uomini dell’industria decidono di catturarlo al fine di usarlo come attrazione pubblica. Un gruppo di marinai parte e, dopo essersi scontrato con i diversi mostri giganti dell’isola, cattura lo scimmione, a costo di diverse vite.

Intanto, Godzilla raggiunge il Giappone ed è pronto a iniziare la sua distruzione. Kong invece viene messo in gabbia dagli industriali, ma a un certo punto il governo intravede nello scontro tra Kong e Godzilla la salvezza del mondo. Nel primo combattimento Kong affronta Godzilla lanciandogli addosso dei massi, ma il sauro sfrutta il proprio raggio atomico contro il rivale e lo ferisce gravemente, portandolo quindi a ritirarsi.

L’esercito giapponese decide di sistemare una barriera di linee elettriche da un milione di volt intorno a Tokyo per tenere lontani i due giganti; la scossa elettrica risulta efficace su Godzilla, che si allontana, mentre Kong si rivela essere in grado di manipolarla e diventare più forte. Lo scimmione oltrepassa quindi la barriera e si dirige verso la città, cominciando a distruggerla. L’esercito addormenta il gigante con uno speciale siero per poi legarlo e trasportarlo usando enormi palloni aerostatici sul monte Fuji dove si trova Godzilla: lo scimmione viene quindi liberato.

Kong scappa e incrocia Godzilla: i due mostri iniziano a lottare dando vita a uno scontro colossale in discesa dal vulcano. Inizialmente Godzilla ha la meglio e mette fuori gioco Kong, che però riacquista le forze dopo essere stato colpito da un fulmine, che lo ricarica permettendogli di proseguire il furibondo combattimento. Dopo essere giunti sul bordo di una scogliera, i due mostri cadono avvinghiati nel mare, per poi intraprendere una lotta subacquea che causa un terremoto lungo la costa. In seguito al sisma, solo Kong fuoriesce dall’acqua, apparentemente vittorioso, e comincia a nuotare verso l’Isola del Faro; di Godzilla invece non vi è alcuna traccia. L’esercito decide di lasciare che lo scimmione torni a casa e ignorano il fato di Godzilla, pur ipotizzando che possa essere ancora vivo.

Analisi

La storia scorre in modo lineare, malgrado i buchi e le incoerenze nella sceneggiatura. Interessante il tentativo di inserire elementi comici, che spezzano il ritmo dello scontro.
Nella versione occientale, sono stati inseriti degli inserti con giornalisti, esperti ecc… che introducono e commentano gli avvenimenti, ma non sempre sono in linea con la tensione drammatica del momento.
Sicura invece la regia di Honda, anche e soprattutto nella gestione delle coreografie degli scontri fra i due mostri.

Curiosità

In questo film, King Kong risulta essere alto ben 45 metri invece dei 10 originali. Questo è dovuto alla necessità di fargli raggiungere le dimensioni necessarie per affrontare Godzilla, alto 50 metri. Nel film questo aumento di dimensioni viene giustificato dal fatto che il mostro si nutre di rare bacche anestetiche,anche se non si capisce perché delle bacche anestetiche producano gigantismo. Mitici anni ’60! Inoltre lo scimmione stavolta possiede anche il potere di manipolare l’elettricità.
Una leggenda urbana diffusa tra gli appassionati, rivelatasi poi falsa, vuole che del film siano stati realizzati due finali: uno per il mercato giapponese dove è Godzilla a levarsi vittorioso, l’altro per il mercato occidentale dove trionfa King Kong. La prima a parlarne fu la rivista Spacemen durante gli anni sessanta, la quale affermò in un articolo che in certi stati d’Oriente si vede vincere Godzilla alla fine del film. L’articolo viene poi ristampato su altre riviste negli anni successivi, ottenendo una certa notorietà durante gli anni ottanta.
Tuttavia, sempre durante gli anni ottanta, il mito fu smentito con l’uscita del film in home video, dando la prova in Occidente che in entrambe le versioni vi è lo stesso finale; le uniche differenze sono le seguenti:

– Nella versione giapponese, quando Kong e Godzilla stanno combattendo sott’acqua si verifica un piccolo terremoto. Nella versione americana, il produttore John Beck utilizzò degli stock footage dal film I misteriani per rendere il terremoto più violento e distruttivo;

– Il dialogo è leggermente diverso. Nella versione giapponese i presenti si chiedono se Godzilla sia morto o no mentre guardano Kong nuotare verso casa, e ipotizzano che è possibile che sia sopravvissuto. Nella versione americana, i presenti dicono semplicemente che il lucertolone è scomparso, mentre il giornalista Eric Carter guarda Kong mentre nuota augurandogli buona fortuna per il suo lungo viaggio verso casa;

– Durante la dissolvenza dell’ultima scena si sente il ruggito di Godzilla, seguito da quello di Kong, che lascia intendere il ritorno del sauro atomico. Nella versione americana si sente solo il ruggito dello scimmione.
Nel 1993, il fumettista Arthur Adams dissipò il pregiudizio popolare del film scrivendone una storia in una pagina dell’antologia Urban Legends #1 pubblicata dalla Dark Horse Comics.

Il terzo film della serie Godzilla nasce da un’idea di Willis O’Brien che avrebbe voluto produrre in America una pellicola con Godzilla e Frankenstein. Il progetto venne rielaborato mettendo al posto di Frankenstein tale “Ginko”, prima, e tale “Prometheus”, poi, fino ad essere realizzato con i due più famosi mostri, simboli di cinema e culture diverse.

Voto

voto 2,5 di 5 (Si può vedere)

Una scena del film
Una scena del film

multimedia

Il trailer (in inglese)

Link esterni

La scheda di Il trionfo di King Kong (1962) da Wikipedia
La scheda di Il trionfo di King Kong (1962) da Il mondo dei doppiatori
La scheda di Il trionfo di King Kong (1962) da AllMovie
La scheda di Il trionfo di King Kong (1962) da IMDB.com
La scheda di Il trionfo di King Kong (1962) da Fantafilm

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