FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 164: Creepozoids (1987)

Benritrovati su queste pagine di fantascienza d’annata.
Un altro esempio di trash che più trash non si può, proveniente dagli States, è ospite di questa rubrica un vero capolavoro del trash più assoluto: Creepozoids (1987)

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Creepozoids
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1987
Durata 72 min
Genere orrore, fantascienza
Regia David DeCoteau
Sceneggiatura Burford Hauser e David DeCoteau
Produttore Ellen Cabot e John Schouweiler
Produttore esecutivo Charles Band (non accreditato)
Casa di produzione Titan Productions, Beyond Infinity, Empire Pictures e Urban Classics
Fotografia Thomas Callaway
Montaggio Miriam L. Preissel
Musiche Guy Moon
Scenografia Royce Mathew
Trucco Bruce Barlow, Peter Carsillo, Thom Floutz, Ralph Rubalcava e Thomas Wayne Schwartz

Linnea Quigley
Linnea Quigley

Il cast

Linnea Quigley: Bianca
Ken Abraham: Butch
Michael Aranda: Jesse
Richard Hawkins: Jake
Kim McKamy: Kate
Joi Wilson: Donna

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

Nel 1992 una guerra nucleare ha raso al suolo il pianeta Terra, costringendo gli esseri umani sopravvissuti a cercare un posto dove ripararsi dalle piogge acide. Sei anni dopo un gruppo di disperati, forse disertori, trova riparo da uan di queste tempeste acide in un edificio abbandonato, che si rivela essere un vecchio laboratorio di ricerca.
Il gruppo, fra il pericolo immediato e il rischio, sceglie quest’ultimo e si avventura nei locali, in cui trova ancora funzionanti acqua e luce. Uno del gruppo trova un pc funzionante, con vicino una testa mozzata di netto.

Scoprono tramite un computer che i ricercatori presenti tempo addietro nel laboratorio stavano lavorando a una creatura geneticamente modificata che, a loro insaputa, è ancora viva e vaga per il laboratorio. Oltre la famelica creatura, il gruppo affronta anche degli enormi ratti mutanti.

Analisi

Girato completamente all’interno di una costruzione industriale, tra computer ormai primordiali, a dimostrazioen di una fantasia del tutto inesistente, e scaffali disastrati, il film nond ecolla mai.
Al contrario, raggiunge lo zenith (o meglio il nadir) del trash quando spuntano i ratti mutanti, visibilmente nientaltro che pupazzoni di pezza completamente privi di movimento, sbatacchiati maldestramente dagli attori “nel tentativo illusorio di dargli una parvenza di vita”.
Il mostro, che non può mancare, è repellente quanto basta e si vede che è un attore con un costume di gomma modello nipponico. Tuttavia, dovremmo dire il mostro femmina, eprché, con un colpo di scena veramente esangue, dal collo del mostro esce una creatura assurda, metà del corpo alieno con tanto di coda dentellata, dalla vita in su un assurdo bambino umanoide movimentato con stantuffi idraulici. Il resto, a parte il nudo integrale di Linnea Quigley, è noia, compreso il finale inconcludente.

il mostro
Il mostro

Recensioni

“Futuristico dopobomba a tutto thrash che ripoffeggia Mattei, in cui il contatore geiger del ridicolo oltrepassa ogni livello di guardia mentre l’implausibile e il pedestre regnano incontrastati in una stitica e stiracchiatissima tramucola della quale non potrebbe strafregarcene di meno. Inutile prodigarsi in fior di dispregiativi per questo soporifero simulacro di ultra-z movie che fa del massimo del minimo la sua colonna portante: sarebbero tutti complimenti. Evitate, gente, evitate” [SChramm da il Davinotti online]
“Filmaccio futuristico post-atomico in stile “alien” con una sceneggiattura inesistente ed una pessima regia” [Alex Visani]

Curiosità

Fra le interpreti, c’è un’allora misconosciuta Ashlyn Gere (successivamente affermatasi come attrice pornografica) che, in questo capolavoro di spazzatura, con lo pseudonimo “Kim McKamy”.
Il budget del film è uno tra i più miserrimi dell’epoca, solo 150.000 dollari (per altro buttati via).
Siccome al peggio non c’è mai fine, nel 1998 il regista Fred Olen Ray ha pensato bene di realizzarne addirittura un remake dal titolo Hybrid (per altro più brutto dell’originale e altrettanto sconclusionato).

Voto

voto 1,5 di 5 (veramente trash e noioso)

Linnea e il pupazzo topo
Linnea e il pupazzo topo

multimedia

Il trailer (in inglese)

Il film in italiano

Un commento al film

Link esterni

La scheda di Creepozoids (1987) da IMDB.com
La scheda di Creepozoids (1987) da Wikipedia
La scheda di Creepozoids (1987) da CinemaZoo
La scheda di Creepozoids (1987) da ilDavinotti online
La scheda di Creepozoids (1987) dal blog su Alex Visani

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