FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 172: Il mostro della California (1956)

Ben ritrovati.
Settimana caldissima di questa estate covid19-dipendente. Oggi, per offrire a tutti un po’ di refrigerio, parliamo di un film ambientato nella California innevata degli anni ’50: Il mostro della California (1956).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale: The Werewolf
Anno: 1956
Genere: horror (bianco e nero)
Regia: Fred F. Sears
Produzione: USA – Clover Productions, Sam Katzman – b/n, durata 83 min.
Sceneggiatura: James B. Gordon, Robert E. Kent
Fotografia: Edward Linden
Scenografia: Paul Palmentola
Effetti speciali: Clay Campbell (make-up)
Musica: Will Sheldon

Il licantropo
Il licantropo

Il cast

Don Megowan : Sheriff Jack Haines
Joyce Holden : Amy Standish
Eleanore Tanin : Mrs. Helen Marsh
Kim Charney : Chris Marsh
Harry Lauter : Deputy Ben Clovey
Larry J. Blake : Hank Durgis
Ken Christy : Dr. Jonas Gilchrist
James Gavin : Mack Fanning
S. John Launer : Dr. Emery Forrest
George Lynn : Dr. Morgan Chambers
George Cisar : Hoxie
Steven Ritch : The Werewolf

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

In un’innevata cittadina americana di nome Mountaincrest, alcuni misteriosi eventi di natura violenta sconvolgono l’ esistenza degli abitanti della zona. Le autorità brancolano nel buio non riuscendo a capire se le aggressioni subite dai cittadini siano opera di un uomo o di una bestia, disorientati tra ferite causate da artigli animali e avvistamenti di un essere bipede. Ad un tratto qualcuno si presenta dal medico del paese, si tratta di un uomo in stato confusionale affetto da amnesia che si auto accusa di essere il protagonista degli episodi di violenza, ma insospettito e spaventato l’ uomo fugge.
La stampa comincia ad insinuare che ci sia un licantropo in circolazione e, attratti da questa notizia, due scienziati forestieri arrivano in città per constatare con i loro occhi se a portare il terrore nella cittadina sia o meno il risultato di un loro recente esperimento.
I due rintracciano il licantropo e tentano di eliminarlo, ma il lupo li assale e sta per ucciderli quando viene quasi colpito da uno dei cacciatori.
Lo sceriffo, però, sospetta dei due dottori. la situazione è resa più complessa dall’arrivo dela moglie e del figlio dell’uomo lupo. Lo sceriffo organizza una nuova ricerca e porta con sè anche l’infermiera, la moglie e il figlio. Il licantropo, ferito da una tagliola e, ferito, si è abbandonato in una radura, dove si sveglia di nuovo umano. La moglie e il figlio riescono a convincerlo ad arrendersi.
I due medici cercano di entrare nell’ufficio dello sceriffo per eliminare il licantropo, ma questi si è ritrasformato e fa strage dei due medici prima di fuggire. Lo sceriffo, ripresosi, prepara una nuova battuta di caccia, questa volta intenzionato a prenderlo o eliminarlo.
Inseguito da cacciatori e cittadini, il lupo mannaro viene circondato e alla fine, ovviamente, ucciso.

Analisi

La regia è abbastanza piatta e la vicenda si sviluppa senza particolari guizzi, più vicina al melodramma che all’horror. Il tormentato licantropo, interpretato con sensibilità da un poco conosciuto Steven Ritch, non è un mostro particolarmente temibile rispetto ad altri suoi omologhi, anzi risulta piuttosto patetico.
Bella la fotografia e l’ambientazione montana californiana.
Il film si differenzia da tanti film similari perché qui abbiamo un licantropo creato dalla scienza e non da maledizioni o sortilegi, in sintonia con le paure degli anni ’50 nei confronti del progresso scientifico. Il tema era presente già nel 1942 nel semisconosciuto film The Mad Monster di Sam Newfield: qi questo film lo scienziato folle di turno trasforma infatti il suo giardiniere in un feroce licantropo da utilizzare come arma in guerra.

Recensioni

“Causa esperimenti di due scienziati, un uomo diventa suo malgrado licantropo e comincia ad uccidere in un villaggio immerso nella neve. Dopo il primo omicidio scatterà la caccia all’uomo, con 2 protagonisti in più: i due scienziati che vogliono tappare la bocca al poveretto. Un horror licantropico con tocchi fantascientifici che nella sua semplicità si fa molto apprezzare, grazie a un buon cast e a una regia lineare e pulita. Da vedere” [Il davinotti Online]

“Se c’è da salvare qualcosa in questo film è il gusto veramente retrò del trucco del licantropo, molto simile a quello apportato sul viso di Lon Chaney Jr. nel film del 1941. Finale pessimo e scontato” [CinemaZoo]

Voto

voto 2 di 5 (si può vedere, ma a fatica. Il film, infatti, risente del tempo trascorso)

Una scena con il licantropo
Una scena con il licantropo

multimedia

Il trailer (in inglese)

Il film in inglese

Link esterni

La scheda di Il mostro della California (1956) da Fantasticinema
La scheda di Il mostro della California (1956) da CinemaZoo
La scheda di Il mostro della California (1956) da IMDB.com
La scheda di Il mostro della California (1956) da Il davinotti Online
La scheda di Il mostro della California (1956) da Wikipedia (ENG)

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