FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 22: Il giorno dei Trifidi (1962)

Buon lunedì e ben trovati. Scusateci per il ritardo, impegni di lavoro ci hanno portato a questo ritardo, decisamente non voluto.
Eccoci dunque a questa eccezionale puntata di lunedì della nostra rassegna del cinema di fantascienza degli anni che furono. Oggi analizziamo un film famosissimo: Il giorno dei Trifidi (1962).

Locandina del film in inglese
Locandina del film in inglese

La sched(in)a

Titolo italiano L’invasione dei mostri verdi, Il giorno dei trifidi
Titolo originale The Day of the Triffids
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1963
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, fantascienza
Regia Steve Sekely, Freddie Francis (non accreditato, le sequenze ambientate nel faro)
Soggetto John Wyndham (romanzo)
Sceneggiatura Bernard Gordon, Philip Yordan dal romanzo “The Day of the Triffids” di John Wyndham
Produttore George Pitcher
Fotografia Ted Moore
Effetti speciali Wally Veevers
Musiche Ron Goodwin
Scenografia Cedric Dawe
Trucco Paul Rabiger

Locandina originale del film
Locandina originale del film

Il cast

Howard Keel Bill Masen
Janina Faye: Susan
Nicole Maurey: Christine Durrant
Janette Scott: Karen Goodwin
Kieron Moore: Tom Goodwin
Mervyn Johns: Mr. Coker
Ewan Roberts: dottor Soames
Alison Leggatt: miss Coker
Geoffrey Matthews: Luis de la Vega
Gilgi Hauser: Teresa de la Vega
Carole Ann Ford: Bettina
Katya Douglas: Mary

Una scena del film
Una scena del film

Un po’ di storia

Una notte la Terra viene colpita da una pioggia di meteoriti di straordinarie proporzioni. Il giorno dopo tutti quelli che l’hanno guardata si ritrovano ciechi. Inoltre si diffondono in tutto il mondo i semi dei trifidi, delle piante capaci di staccarsi dal terreno e attaccare e nutrirsi di carne umana.
Bill Masen, un ufficiale della marina mercantile inglese, avendo subito un’operazione, aveva gli occhi bendati, quindi non ha perso la vista. Uscito dall’ospedale nel quale era ricoverato cerca di raggiungere la propria nave. Alla stazione soccorre una ragazzina, Susan, scappata dal collegio, unica altra vedente che incontra a Londra, che adotta. Assieme i due vanno in Francia, dove si imbattono in una comunità in cui alcune persone vedenti, assiste una quarantina di ciechi. La comunità viene però attaccata da un manipolo di ex galeotti, che sequestrano le persone ivi risiedenti. L’abitazione viene attaccata dalle piante e solo Bill, Susan e la nobile francese Christine Durrant riescono a salvarsi. Il gruppo si reca in Spagna, dove sperano di raggiungere la base navale statunitense di Alicante, che sta organizzando una raccolta di sopravvissuti. Qui si imbattono in una coppia di coniugi, che vive isolata e che sta per avere un bambino. Il giorno dopo l’abitazione viene circondata dalle piante carnivore, attirate dal rumore del generatore, ma i cinque riescono a fuggire raggiungendo il sommergibile statunitense che raccoglie i superstiti.
Parallelamente Tom Goodwin, un biologo marino, e sua moglie Karen, che risiedono in un faro su di un isolotto sperduto e che sono rimasti illesi dalla pioggia di meteore, dato che una occupata dal lavoro e l’altro in depressione, vengono a sapere dalla radio di quanto sta accadendo nel resto del mondo e rimangono così isolati. Vengono anch’essi attaccati dai trifidi, riuscendo apparentemente a ucciderne uno. Ma durante la notte la pianta si ridesta e fugge. Nei giorni seguenti vengono assediati dalle piante assassine che alla fine fanno irruzione nel faro. Circondati, i due scienziati hanno come unica risorsa per difendersi una pompa antincendio di acqua di mare, che spruzzano sui trifidi scoprendo così che questa è l’unica arma in grado di distruggerli, sciogliendoli.

Locandina italiana del film
Locandina italiana del film

Analisi

A parte le profonde differenze con il libro da cui è tratto, più interessato a illustrare il crollo della società e le reazioni dei protagonisti, senza il lieto fine della distruzione finale delle piante aliene, il film risulta scorrevole e la tensione rimane costante fino allo spannung finale (veramente finale, nel senso che la vittoria dei nostri arriva proprio poco prima dei titoli di coda e del tutto insperata).
Le soluzioni adottate per l’invasione, a partire dalle inquietanti luci multicolore in cielo, reggono il passaggio del tempo (più di 50 anni) e la pellicola mantiene un senso di pericolo imminente e di tensione tipica del periodo (siamo, del resto, al culmine della Guerra Fredda).

Curiosità

In Italia il film fu distribuito per la prima volta dall’agenzia italiana della Rank Film col titolo L’invasione dei mostri verdi, nella primavera del 1963 (visto censura: 30 aprile 1963). I manifesti della prima edizione (Rotografica Romana, 1963), locandine, affissi, busta foto, ecc., riportano tutti questo titolo. Quando poi, nel 1976, Luigi Cozzi ridistribuì per la sua B.B.C. (Barbieri-Barbieri-Cozzi) questa pellicola, la rititolò Il giorno dei Trifidi, per richiamare il romanzo di Wyndham.

Locandina del film in versione italiana. da notare, oltre alla immancabile bella figliola seminuda, anche un mostro stile Pagina nera che poco c’azzecca, ma l’immaginario italiano dell’epoca non era certo ricco
Locandina del film in versione italiana. da notare, oltre alla immancabile bella figliola seminuda, anche un mostro stile Pagina nera che poco c’azzecca, ma l’immaginario italiano dell’epoca non era certo ricco

Voto

5 su 5 (Bel film che risente poco del trascorrere del tempo, da vedere assolutamente)

multimedia

Il film in Italiano

Link esterni

Scheda (IT) del film su Wikipedia
Scheda del film (IT) in Fantafilm.
Scheda (EN) del film in Internet Movie Database, IMDb.com.
Scheda (EN) del film in AllMovie, All Media Network.
Scheda (EN) del film in Rotten Tomatoes, Flixster Inc.

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