FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 40: La belva di Yucca Flats (1961)

Benvenuti in questa quarantina puntata della nostra rassegna di cinema di fantascienza dei tempi andati. Qui, in questa rubrica, ho nientepopodimenoche il piacere di presentare il film che contende a Space 9 di Ed Wood il titolo di peggior film del mondo: The Beast of Yucca Flats (1961).

Locandina originale del film
Locandina originale del film

La sched(in)a

Titolo originale The Beast of Yucca Flats
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1961
Durata 54 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1.85 : 1
Genere orrore, fantascienza
Regia Coleman Francis
Soggetto Coleman Francis
Sceneggiatura Coleman Francis
Produttore Anthony Cardoza, Coleman Francis
Produttore esecutivo Roland Morin, Jim Oliphant
Fotografia John Cagle, Lee Strosnider
Montaggio Coleman Francis, Austin McKinney, Lee Strosnider, Anthony Cardoza
Musiche Gene Kauer, Irwin Nafshun, Al Remington
Trucco Larry Aten

Il cast

Douglas Mellor: Hank Radcliffe
Barbara Francis: Lois Radcliffe
Ronald Francis: Randy Radcliffe
Alan Francis: Art Radcliffe
Bing Stafford: Jim Archer
Larry Aten: Joe Dobson
Tor Johnson: Joseph Javorsky/La bestia

Tor Johnson in versione scienziato russo (da notare la pelata kruschoviana di rito)
Tor Johnson in versione scienziato russo (da notare la pelata kruschoviana di rito)

Un po’ di storia

Lo scienziato nucleare sovietico Joseph Javorský (Tor Johnson), ora ingaggiato dagli Stati Uniti come figura di primo piano per il programma di armamento atomico americano. La voce narrante allude a un coinvolgimento dell’uomo in un programma spaziale sovietico che punta ad un allunaggio; le informazioni su ciò sono contenute in una valigetta che Joseph porta sempre dietro con sé.
Non appena sceso dall’aereo che lo porterà nel sito nucleare, Joseph e i suoi colleghi americani vengono attaccati da due assassini del KGB. Durante lo scontro a fuoco tra le due fazioni, Joseph fugge nel deserto. Quando capisce di essersi allontanato troppo dalla base, è tardi: ha camminato per ore in una zona altamente radioattiva nota come Yucca Flats, e il suo corpo inizia un processo incontrovertibile di mutazione che lo porta a trasformarsi in un essere abominevole a metà tra l’umano e la bestia, perdendo qualsiasi elemento che lo rendeva umano. Gli rimane solo un’insaziabile sete di sangue e violenza, per di più inspiegabile.
La bestia/Joseph incontra su un’autostrada una coppia di automobilisti e li uccide brutalmente; lo sconvolgente assassinio suscita l’attenzione degli agenti di polizia Jim Archer e Joe Dobson. Nel frattempo, una famiglia sosta lungo la stessa strada, fermandosi in una stazione di servizio per fare una pausa. I due giovani figli della coppia vanno a fare una passeggiata nelle vicinanze, quando vedono la bestia e scappano via, attirando il padre, che si mette subito alla loro ricerca. I due poliziotti vedono il padre e, scambiandolo per il criminale che stanno ricercando, iniziano a fargli fuoco contro, portadolo a fuggire a sua volta. Capito realmente quale sia il pericolo, i poliziotti si uniscono alla famiglia alla caccia al mostro, e, una volta trovato, gli agenti lo uccidono.

Tor Johnson in versione mostro (non è cambiato molto, in effetti), solo gli abiti e qualche verruca sul viso)
Tor Johnson in versione mostro (non è cambiato molto, in effetti), solo gli abiti e qualche verruca sul viso)

Analisi

Il film si apre con una donna sconosciuta che si sta facendo la doccia nella propria casa, quando viene strangolata fino a essere uccisa da un uomo dall’identità anonima. A parte la scena iniziale, che non si riconnette, se non a fatica, alla storia (si scoprirà solo in seguito infatti che il killer è lo scienziato regredito), sul film in sé non vi è molto da dire.
Il film ruota alla figura dell’uomo mostro trasformato dalle radiazioni di un esperimento atomico da lui stesso creato ed organizzato. Il modello sembra molto simile alle origini dell’incredibile Hulk della Marvel, sebbene il mostro di questo film sia violento e aggressivo e soprattutto misogino (come del resto tutti i mostri di quegli anni, ad esempio King Kong, il mostro della laguna sera ecc…), mentre Hulk è più cinico e maligno che violento, all’inizio. Scarsi, quasi inesistenti gli effetti speciali, mentre il trucco dello scienziato/mostro non è particolarmente rilevante. La voce narrante, con i suoi commenti, a volte completamente fuori luogo, non aiuta a gestire una narrazione a volte troppo ellittica e ripetitiva (ad esempio, nella lunga scena dell’inseguimento con l’aereo del malcapitato turista, che uno degli sceriffi dal grilletto facile scambia per il mostro).
Il film è stato girate interamente in silenzio. Il doppiaggio, la narrazione e gli effetti sonori sono stati inseriti successivamente nel processo di post produzione. Infatti, i personaggi parlano solo quando il loro volto è fuori schermo o non chiaramente visibile a causa dell’oscurità o della distanza. Allo stesso modo, nelle scene delle sparatorie, solitamente le armi appaiono fuori dalla ripresa, presumibilmente per ragioni legate alla registrazione del suono sincronizzato. Un’altra delle caratteristiche peculiari dell’opera è la intensa narrazione, eseguita per ridurre al minimo la necessità di una trama di fondo e i dialoghi.

La ragazza uccisa nel motel
La ragazza uccisa nel motel

Curiosità

I turisti babbo e mamma che cercano i figli dispersi. Mamma grida: “Randy! Art!”, mentre papà: “Mike! Randy!”. Manco i nomi dei loro figli sanno…
Osservate bene le scie del film, perché qui qualcuno noon ha controllato bene: in due secondi (e due inquadrature) si passa dalla notte al giorno e poi ancora alla notte – così, tanto per fare.
Idem per i luoghi, con cartelli e segnali piazzati ora a destra e pochi istanti dopo un chilometro a sinistra, a seconda degli ermetici processi intellettuali elaborati dal regista e per gli attori, con gente traforata di proiettili che torna a sgambettare senza un graffio e nemmeno uno strappo. Mah!
Il film venne finanziato grazie al sostegno del produttore cinematografico Anthony Cardoza, amico di Ed Wood, il quale garantì a Francis lo stanziamento di 34mila $, un bilancio relativamente basso per un’opera, già di per sé, rischiosa.
Yucca Flats fa riferimento anche ad un’area del Nevada usata in passato per test atomici, considerata come «il luogo ad influenza nucleare più irradiato sulla faccia della Terra» e luogo di alcuni sfortunati incidenti nucleari, ma l’idea di sceglierla come ambientazione pare venne a Francis dal nome della via dove avrebbe avuto un appartamento un tempo Ed Wood, considerato dalla critica cinematografica “il regista peggiore di tutti i tempi”.
È considerato come uno dei film “più brutti” mai realizzati nella storia del cinema assieme a Plan 9 from Outer Space di Ed Wood
Il film è noto anche con i titoli The Atomic Monster: The Beast of Yucca Flats, e (nella riedizione del 1964) con l’improbabile e incomprensibile titolo di Girl Madness (bah!).
A detta di molti, la sola ragione per vedere il film è data dalla presenza dell’ex wrestler Tor Johnson nel ruolo dello sfortunato scienziato mostro.

Voto

1 su 5 (con un po’ di sforzo, si può vedere)

multimedia

Il film in inglese

http://www.archive.org/details/Beast_of_Yucca_Flats_movie

sottotitoli in italiano
http://www.arcoiris.tv/download.php?tipo=subt&s=it&lid=7757&lang=ITALIANO

Link esterni

Scheda di The Beast of Yucca Flats su Fantafilm.com
Scheda di The Beast of Yucca Flats su Filmbrutti.com
Scheda di The Beast of Yucca Flats su Imdb.com.
Scheda di The Beast of Yucca Flats su Wikipedia
Intervista a Anthony carrozza su The Beast of Yucca Flats realizzata da Tom Weaver

Bibliografia

Gerald H. Clarfield e William M. Wiecek (1984). Nuclear America: Military and Civilian Nuclear Power in the United States 1940–1980, Harper & Row, New York, p. 202

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