FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 49: Il Vampiro del pianeta rosso (1957)

Benvenuti in questa nuova puntata della nostra rassegna di fantascienza d’antan. Questa volta, parliamo di un film legato alle invasioni aliene e al pericolo rosso (non solo perché proveniente da Marte). Il film è un piccolo gioiello trash: Il vampiro del pianeta rosso (1957).

La locandina del film nella versione USA
La locandina del film nella versione USA

La sched(in)a

Titolo originale Not of This Earth
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1957
Durata 67 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,85 : 1
Genere fantascienza
Regia Roger Corman
Sceneggiatura Charles B. Griffith, Mark Hanna
Produttore Roger Corman
Casa di produzione Los Altos Productions
Fotografia John J. Mescall
Montaggio Charles Gross
Effetti speciali Paul Blaisdell, Bob Burns
Musiche Ronald Stein
Trucco Curly Batson

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La locandina del film nella versione tedesca

Il cast

• Paul Birch: Paul Johnson
* Beverly Garland: Nadine Storey
* Morgan Jones: Harry Sherbourne
* William Roerick: dottor Rochelle
* Jonathan Haze: Jeremy Perrin
* Dick Miller: Joe Piper
* Anna Lee Carroll: donna del pianeta rosso
* Pat Flynn: Simmons
* Barbara Bohrer: cameriera
* Roy Engel: sergente Walton
* Tamar Cooper: Joanne
* Harold Fong: esemplare

Sherbourne e Nadine davanti alla tomba di Johnson
Sherbourne e Nadine davanti alla tomba di Johnson

Un po’ di storia

A seguito di una guerra nucleare gli abitanti del pianeta Davana (nel doppiaggio italiano il pianeta Marte da cui il pianeta rosso del titolo) sviluppano una grave malattia del sangue. Uno dei suoi abitanti viene inviato sulla Terra per esaminare il sangue umano e capire se può servire a salvare il loro pianeta. L’alieno, che si fa chiamare Mr. Johnson, ha un udito ipersensibile e porta sempre, anche al buio, spessi occhiali da sole che servono a nascondere il suo truce sguardo: con i suoi occhi bianchi è in grado di penetrare negli occhi delle sue vittime fino a bruciare loro il cervello. Per sopravvivere Johnson ha bisogno di continue trasfusioni: si presenta nello studio del dott. Rochelle che si dice disposto a praticargliele a patto di potergli analizzare il sangue. Johnson acconsente ma lo ipnotizza per evitare che il dottore riveli a chiunque l’esito degli esami. Nadine, l’infermiera che lavora con Rochelle, viene assunta da Johnson perché si prenda cura di lui e gli pratichi le trasfusioni stesso nella sua abitazione.
I piani di Johnson vengono scombussolati dall’improvvisa comparsa di una donna di Davana che, versando in gravi condizioni, gli chiede una immediata trasfusione di sangue. Johnson si introduce con la donna nell’ufficio di Rochelle ma per sbaglio prende un campione di sangue affetto da rabbia. A seguito della trasfusione la donna di Davana si sente male, crolla per strada e muore in ospedale. Nadine e un suo amico, il poliziotto Sherbourne, che intanto ha cominciato ad avere dei sospetti, cercano di saperne qualcosa di più dal dottor Rochelle il quale però, essendo sempre sotto ipnosi, evita di parlarne.
Johnson, temendo di essere scoperto, libera una strana creatura a forma di campana che in volo raggiunge lo studio di Rochelle e lo uccide avvolgendogli la testa in una morsa mortale. Nadine, resasi finalmente conto di tutto, scappa dalla casa di Johnson e arriva in un parcheggio da dove riesce a chiamare la polizia. Johnson raggiunge Nadine e la ipnotizza ordinandole di tornare nel salotto di casa dove azionando una leva sarà teletrasportata a Davana per fare da cavia. All’arrivo della polizia Johnson scappa in auto a tutta velocità, inseguito in moto da Sherbourne. Durante la fuga si toglie gli occhiali cercando inutilmente di farsi guardare dal poliziotto. Quando quest’ultimo aziona la sirena, Johnson, assordato dal suono, sbanda e muore nello schianto. In quello stesso istante Nadine, che è sul punto di azionare la leva, si sveglia dal suo stato di ipnosi giusto in tempo per evitare di essere teletrasportata.
Dopo il funerale di Johnson, Sherbourne e Nadine si ritrovano davanti alla sua tomba. La scritta “Qui giace un uomo che non era di questa terra” riportata sulla lapide suscita in Sherbourne un senso di compassione per l’alieno, morto lontano da casa e da chiunque lo conoscesse, a differenza di Nadine che si rifiuta di provare alcuna pietà, accusandolo di avere avuto come unico scopo quello di distruggere la Terra. Mentre i due vanno via, compare in lontananza un misterioso uomo che con passo deciso si avvicina sempre più: anch’egli, come Johnson, indossa spessi occhiali da sole e porta lo stesso tipo di valigetta con l’occorrente per le trasfusioni.

La locandina del film nella versione italiana
La locandina del film nella versione italiana

Analisi

Il film è un prodotto da Drive In e si vede. La trama scorre regolare e i colpi d scena, ancorché già visti, sono sottolineati dalla colonna sonora. C’è il classico corteggiamento fra l’eroe (il poliziotto che sospetta del padrone che ha assoldato come tuttofare un noto criminale) e la fanciulla in pericolo (l’infermiera) e l’alieno ha il suo “Renfield”, il criminale appunto, che lo aiuta, sebbene qui con una certa dose di dubbio. Inoltre, il misterioso alieno è dotato di poteri ipnotici ed ha una necessità impellente di sangue. Non è difficile individuare, sotto la scorza fantascientifica, abbastanza superficiale, d’altronde, lo schema del Dracula di Bram Stoker ed è comprensibile l’operazione del traduttore italiano che ha preferito puntare sull’elemento ben più conosciuto agli italiani costituito dalla tradizione vampirica. Detto questo, di horror non c’è praticamente niente.
Gli effetti speciali sono praticamente risibili, anche per l’epoca e anche il colpo di scena finale sa di già visto.

Curiosità

Il film fu distribuito negli Stati Uniti in modalità double features (due film, al cinema o nei drive in, al prezzo di uno) insieme a L’assalto dei granchi giganti (Attack of the Crab Monsters).
Alcune versioni durano 71 minuti. Queste versioni non includono sequenze extra, semplicemente il distributore ha introdotto, all’interno del lungometraggio, la stessa sequenza due volte; per esempio la sequenza del dialogo tra Johnson e un cittadino di Davanna appare sia prima dei titoli iniziali, sia nel corso del film. Questa versione è stata trasmessa sulle reti televisive statunitensi e nelle versioni bootleg DVD e VHS.
Per quanto può sembrare strano, il film, pur non essendo particolarmente bello né originale, ha avuto ben due remake, nel 1988 (Not of This Earth è anche il titolo italiano) e nel 1997 (titolo italiano Killer dallo spazio).

Giudizi

Secondo Rudy Salvagnini (Dizionario dei film horror) il film soffre di un “copione piuttosto ingenuo e poco credibile” mentre “il colpo di scena finale è efficace e tipicamente cormaniano”. Secondo Geoff Andrew (Time Out) il film mostra “molta immaginazione e un buon humour”. Secondo Michael Weldon (The Psychotronic Encyclopedia of Film) è “il film di fantascienza di Corman più godibile”. Secondo il Lexikon des Science Fiction Films, “sebbene non sia un film di primo livello, [Not of This Earth] appartiene, considerando il basso budget, ai migliori film di fantascienza degli anni cinquanta”.

Voto

voto 2 di 5 (si può vedere, soprattutto per comprendere un’epoca)

Un primo piano del vampiro
Un primo piano del vampiro

multimedia

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di Il vampiro del pianeta rosso da IMDB.com
La scheda di Il vampiro del pianeta rosso da Wikipedia
La scheda di Il vampiro del pianeta rosso da Allmovie
La scheda di Il vampiro del pianeta rosso da AFI catalogue

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