FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 54: Seddok, l’erede di Satana (1960)

Benvenuti in una nuova puntata della nostra storica rubrica sulla SF dei tempi d’oro.In questa puntata presenterò un film italiano poco conosciuto ma seminale per la SF, non solo del Belpaese: Seddok, l’erede di Satana (1960)..

La locandina del film

La sched(in)a

Altri titoli: Atomic age vampire, Le monstre au masque, Seddok – Der Wüger mit den Teufelskrallen, O Herdeiro de Satanás, Seddok, el heredero del diablo
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1960
Durata 105 min (87 min versione USA)
Dati tecnici B/N
rapporto: 1.66:1
Genere orrore, fantascienza
Regia Anton Giulio Majano
Soggetto Piero Monviso
Sceneggiatura Alberto Bevilacqua, Gino De Santis (come Gino De Sanctis), Anton Giulio Majano
Produttore Elio Ippolito Mellino (come Mario Fava)
Casa di produzione Leone Film
Fotografia Aldo Giordani
Montaggio Gabriele Varriale
Effetti speciali Ugo Amadoro
Musiche Armando Trovajoli
Trucco Euclide Santoli

“Alberto
Alberto Lupo e Franca Parisi in una scena del film

Il cast

Alberto Lupo: professor Alberto Levin
Susanne Loret: Jeanette Moreneau
Sergio Fantoni: Pierre Mornet
Franca Parisi: Monique Riviere
Andrea Scotti: il giardiniere
Rina Franchetti: Gabby
Roberto Bertea: Sacha
Ivo Garrani: il commissario
Gianni Loti
Tullio Altamura
Gianna Piaz: ragazza
Francesco Sormano
Nicoletta Varè
Appio Cartei (come Cartei Appio)
Bruno Benedetti
Silvano Marabotti
Alfredo Mariotti
Glamor Mora: danzatrice del ventre

Locandina della versione inglese
Locandina della versione inglese

Un po’ di storia

Una spogliarellista, Jeanette, rimane orribilmente sfigurata in un incidente d’auto avvenuto mentre inseguiva il suo spasimante, diretto verso la sua nave per un lungo viaggio.
Uno scienziato, il dottor Alberto Levin, che ha sviluppato un trattamento in grado di ripristinare la sua bellezza iniettandole uno speciale siero, la convince, con l’aiuto della sua gelosissima assistente a sottoporsi alla cura sperimentale. Durante l’esecuzione della procedura, tuttavia, lo scienziato poco scientificamente si innamora di lei. Quando il trattamento comincia a perdere efficacia, determinato a salvare il suo aspetto, il mad doctor si mette alla ricerca di pelle umana per gli innesti che potrebbero impedire al preparato di perdere efficacia, indipendentemente dal numero di donne che deve uccidere per lei.
Il dottor Levin ha studiato gli effetti delle radiazioni sui tessuti viventi dopo il bombardamento atomico di Hiroshima in Giappone, inventando un siero imperfetto e teratogeno, “Derma 25”, che ha poi raffinato in un agente di guarigione miracolosa, “Derma 28”, che usato per curare la spogliarellista. Quando la sua fornitura di Derma 28 si esaurisce, il folle scienziato si rende conto di dover uccidere per ottenerne ancora e si inietta il Derma 25 per diventare mostruoso e spietato, in modo da poter ottenere facilmente le sue vittime.
Poiché molti degli omicidi avvengono vicino alle banchine dove stanno attraccando navi cariche di profughi giapponesi, e il misterioso assassino si lascia alle spalle i corpi delle vittime con dei fori nel collo dove il dottor Levin ha estratto le ghiandole, i rifugiati sostengono che il responsabile degli attacchi sia un vampiro, che chiamano “Seddok”. Durante un incontro con la polizia, il dottor Levin – nel frattempo ritornato al suo stato normale – ipotizza che i racconti di un assassino mutato resi dai sopravvissuti di Hiroshima siano dovuti a stress psicologico causato dal danno da radiazione su loro corpi, ma si chiede anche ad alta voce se il “vampiro” che questi testimoni descrivono potrebbe essere semplicemente un uomo disturbato che vuol essere di nuovo normale.
Sospettato dalla polizia e da Pierre, lo spasimante di Jeanette, lo scienziato in fuga rapisce la ragazza, trasformandosi in mostro per l’ultima volta. Inseguito da Pierre e dalla polizia, si rifugia nella serra della villa dove il suo tuttofare Sasha si rifiuta di aiutarlo a nascondere la donna e anzi lo uccide per salvarla.

Analisi

Il film è ben girato, onesto, con ottimi attori che danno il massimo per rendere scorrevole una trama non sempre impeccabile. Ottima la prova di Alberto Lupo che riesce a rendere credibile e drammatica la figura dello scienziato. Forse meno efficace, ma comunque ad alto rendimento, la prova di Ivo Garrani e Sergio Fantoni (rispettivamente commissario e amante della spogliarellista).

Recensioni

Secondo Fantafilm, “il film non ha riscosso il plauso della critica, ma, senza dubbio, testimonia la irripetibile vitalità – sia pur nell’impianto traballante, ingenuo o commercialmente furbesco – del cinema italiano di serie B degli anni ’60”.
“Eliminata la prevenzione che i cineasti nel genere giallo, fantascientifico e macabro non ci sanno fare, questo film dell’orrore diretto da Anton Giulio Majano può stare degnamente alla pari con quelli firmati dai registi stranieri (…). Gli ingredienti sono gli stessi (…) le variazioni sono minime e non c’è mai la trovata originale che le distingua in modo sensibile” (G. Ciaccio, Rivista del Cinematografo, 7 giugno 1961).

Curiosità

Momentanea escursione nel cinema dell’orrore di Anton Giulio Majano, noto come regista televisivo per la RAI tanto da essere considerato l’inventore della fiction televisiva italiana, in particolare del teleromanzo, poi chiamato “sceneggiato”. In questo film egli utilizza due volti assai noti della televisione italiana dell’epoca, Alberto Lupo (nella parte del protagonista professor Alberto Levin) e Sergio Fantoni (nella parte del suo rivale in amore Pierre).
La versione per la distribuzione negli Stati Uniti doppiata in inglese, dal titolo Atom Age Vampire, ha una durata di 87 minuti, contro i 105 della versione originale del film. In tale edizione figura il nome aggiunto di Richard McNamara come “direttore della versione in lingua inglese” (il doppiaggio). Quando fu distribuito per il circuito dell’home video in videocassetta e DVD il film fu ulteriormente accorciato (da 12 a 15 minuti).
Del film sarebbe anche circolata sui mercati esteri anche un’edizione contenente alcune scene di nudo censurate in Italia.
Nel 2009 l’animatore Scott Bateman ha distribuito una nuova versione di Atom Age Vampire sotto una licenza Creative Commons. Questa versione è stata creata prendendo la colonna sonora in lingua inglese del film in abbinamento con una grafica animata creata usando Adobe Flash. Questa versione include un flusso costante di sottotitoli e sovra-titoli che fanno osservazioni divertenti e aggiungono un ulteriore livello di dialogo e di commento al film.

Voto

voto 4 di 5 (da vedere, anche se risente di passaggi un po’ forzati. Buone le prove degli attori, mentre la mancanza di effetti speciali non crea particolari difficoltà alla trama, non sempre scorrevole)

Susanne Loret
Susanne Loret

Bibliografia

Lino Aulenti, Storia del cinema italiano, 2011, p. 113;
Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero (1902-1967), Gremese, 2003, p. 159.

multimedia

Il film in italiano

Il film nell’edizione statunitense
http://www.archive.org/details/AtomAgeVampire

Link esterni

La scheda di Seddok – L’erede di Satana da Wikipedia
La scheda di Seddok – L’erede di Satana da FantaFilm
La scheda di Seddok – L’erede di Satana da MyMovies
La scheda di Seddok – L’erede di Satana da AllMovie
La scheda di Seddok – L’erede di Satana da IMDB.com

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