FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 58: Alien 2 Sulla Terra (1980)

Ben ritrovati in questa rivista di fantascienza dei tempi andati.
Questa settimana, ci concentriamo su un film di italica provenienza, molto contestato all’epoca della sua uscita nelle sale e anche dopo: Alien 2 – Sulla Terra (1980).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Alien 2 – Sulla Terra
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 92 min
Rapporto 1,85:1
Genere orrore, fantascienza
Regia Ciro Ippolito (come Sam Cromwell), Biagio Proietti (non accreditato)
Sceneggiatura Ciro Ippolito
Produttore Ciro Ippolito, Angiolo Stella
Casa di produzione GPS
Distribuzione (Italia) Impegno Cinematografico
Fotografia Silvio Fraschetti
Montaggio Carlo Broglio
Effetti speciali Ciro Ippolito (come Donald Patterly)
Musiche Oliver Onions
Scenografia Angelo Mattei e Mario Molli

Il confronto fra la speleologa e l'alieno
Il confronto fra la speleologa e l’alieno

Il cast

Belinda Mayne: Thelma Joyce
Mark Bodin: Roy
Robert Barrese: Speleologo
Benedetta Fantoli (come Benny Aldrich): Maurine
Michele Soavi (come Mychael Shaw): Burth
Valeria Perilli (come Judy Perrin): Jill
Donald Hodson: Mr. Raymond
Ciro Ippolito: Joe, direttore TV

I protagonisti in una scena del film.
I protagonisti in una scena del film.

Un po’ di storia

Stati Uniti: l’intero paese attende con ansia l’arrivo di due astronauti a bordo di una navicella spaziale che atterrerà al largo delle coste orientali. Intanto negli studi di un’emittente televisiva di San Diego (California), mentre si attende di trasmettere in diretta l’ammaraggio, un giornalista intervista Thelma, una giovane speleologa reduce da un’esplorazione e in procinto di condurne un’altra. La ragazza durante l’intervista subisce una crisi, avvertendo un pericolo imminente. Il direttore dell’emittente è costretto a chiudere il collegamento e trasmette le immagini in diretta della navicella spaziale. Thelma decide subito di telefonare al suo psichiatra, dato che in passato aveva già avuto delle crisi simili, essendo dotata di forti percezioni telepatiche. Dopo averla incontrata, lo psichiatra riesce a tranquillizzarla.
Thelma e il suo ragazzo Roy si incontrano con gli altri speleologi del loro gruppo in una sala da bowling, quindi si avviano verso il luogo della prossima spedizione. Durante una sosta, Burth scende dall’auto per comprare delle candele e Thelma decide di fare una passeggiata verso una spiaggia vicina. Mentre Roy la sta raggiungendo lei subisce un’altra crisi. Intanto cominciano a comparire nella zona vicino all’ammaraggio della navetta delle rocce bluastre pulsanti. Una bambina nella spiaggia ne raccoglie una e quando sua madre riesce a trovarla scopre che qualcosa le ha ridotto a brandelli il viso. Mentre si avviano in auto verso la grotta, gli speleologi sentono alla radio che le autorità non hanno trovato alcun superstite dell’equipaggio all’interno del velivolo. Arrivati nelle vicinanze alla grotta, il gruppo fa una sosta presso un emporio per cambiarsi e fare rifornimenti; Burth raccoglie un frammento di roccia bluastra e lo regala a Thelma.

La spelologa intervistata in TV
La spelologa intervistata in TV

Il gruppo di speleologi inizia la discesa tra i profondi cunicoli delle grotte, portandosi sempre più verso l’interno. La mattina dopo, mentre Thelma e Jill iniziano l’esplorazione, Jill nota che all’interno della borsa di Thelma la pietra ha cominciato a pulsare; la raccoglie e improvvisamente viene attaccata da una mostruosa creatura. Thelma corre subito a chiedere aiuto agli altri amici e riferisce loro che il volto di Jill è sfigurato. Immediatamente Roy ordina di raggiungere Jill con una barella. Appena la trovano scoprono che il suo viso è intatto e che la ragazza è solamente svenuta. Ron fa scendere la barella e Jill vi viene caricata. Mentre uno alla volta incominciano a risalire, improvvisamente dal volto di Jill fuoriesce una creatura aliena, che attacca Ron e lo decapita. Gli speleologi fuggono e dopo che Burth riesce a recuperare i sonar si dividono: Burth e Maurine si dirigono verso una grotta, Roy e Thelma verso un fiume sotterraneo mentre Cliff e Bill verso nord.
Roy, Thelma, Cliff e Bill si incontrano, mentre Burth e Maurine si dividono per cercare un passaggio. Maurine cade in trappola dell’alieno, che attacca anche Burth mentre tenta di salvarla. Intanto i quattro sopravvissuti continuano a cercare una via d’uscita e Roy cade ferendosi a una gamba. Thelma e Bill rimangono vicino a Roy, mentre Cliff si allontana per trovare Burth e Maurine. Thelma e Cliff si tengono in collegamento tramite un walkie-talkie, ma improvvisamente il collegamento si interrompe e Thelma tramite i suoi poteri telepatici cerca di guidarlo verso un luogo più sicuro. Proprio mentre riesce a mettersi in contatto con lui, l’alieno lo attacca e lo uccide. I tre ragazzi riprendono a camminare, ma all’improvviso si trovano davanti a Cliff e così Thelma capisce che l’alieno prende possesso dei corpi umani per ottenerne calore e sviluppare fisicamente la sua forma. Thelma tenta di confrontarsi telepaticamente con la creatura, ma all’improvviso l’alieno fa esplodere la testa di Cliff e attacca Bill uccidendolo.
Gli ultimi due sopravvissuti, Roy e Thelma, riescono a fuggire giungendo in superficie e tentano di ritornare in città in auto. Mentre sono in viaggio, raggiungono una macchina della polizia, ma la trovano vuota. Roy tenta inutilmente di comunicare con la radio. Cercano aiuto nell’emporio, ma anche lì non trovano più nessuno. Quando tornano in città, i due si accorgono che è ormai deserta ed entrano nella sala da bowling per cercare qualche superstite. Mentre Roy cerca degli amici viene attaccato dall’alieno, che tenta di uccidere anche Thelma. Rimasta sola, Thelma invoca aiuto, ma alla fine comprende che l’alieno non era giunto sulla Terra da solo e che i suoi simili hanno sterminato l’intera popolazione.

Analisi

Visto il grande successo ottenuto dal film Alien di Ridley Scott, Ciro Ippolito decise di sfruttarne la fama e realizzarne un seguito apocrifo, ma di ambientarlo nelle profondità della Terra, piuttosto che nello spazio profondo.  In effetti, la mescolanza fra alieni e speleologia rende la trama un po’ meno “dipendente” dal capolavoro di Ridley Scott e consente al regista e al produttore di utilizzare le grotte di Castellana per ambientare gran parte del film, con un effetto positivo sull’andamento della pellicola.
Venendo più nei particolari, la scena del bowling è noiosa. Molto interessanti, invece, per le soluzioni adottate, poco costose ma molto innovative, la scena della ragazza trasformata dall’uovo alieno e quella della discesa negli abissi della grotta. Ottime le trovate della soggettiva del mostro, mentre il confronto telepatico fra la speleologa e il mostro stesso non è proprio venuto benissimo.
In generale, l’incedere è, soprattutto per la prima parte, lento, anche in quella fase più turbolenta della caccia dea parte dell’alieno nelle grotte.
IL finale, con la città disabitata sembra un episodio di Ai confini della realtà. Del discorso sulla natura dell’alieno, sulla claustrofobia sceneggiatura e sulle implicazioni filosofiche della creatura, caratteristiche del modello, non vi è ovviamente traccia, ma il film si lascia vedere, più o meno, anche se il pubblico smaliziato di oggi non prova grandi brividi nel vedere questa manifestazione del “genio italico” (mah).

Curiosità

Tutte le scene sotterranee ebbero come unico set le Grotte di Castellana in provincia di Bari.
Bava aveva suggerito a Ippolito di utilizzare della trippa come sistema economico per realizzare la creatura aliena.Alle prese con i problemi di budget, all’inizio delle riprese Ippolito incaricò un attrezzista di nome Bombardone di andare a comprare la trippa, posizionandola poi intorno all’obiettivo al fine di creare l’illusione che la cinepresa fosse l’occhio del mostro.Per rendere l’effetto realistico, la carne veniva fatta tremolare come fosse effettivamente parte di un organismo vivente grazie a delle pompe mediche.Così facendo venne creata la “soggettiva” del mostro.
Gli effetti speciali furono realizzati in una cantina di Roma dove però, a causa delle innumerevoli urla sia maschili sia femminili che si udivano e del forte odore di carne putrida che fuoriusciva dallo scantinato, i coinquilini chiamarono la polizia, la quale arrestò tutta la troupe cinematografica per sospetto di omicidio e occultamento di cadavere. Gli effetti sonori del mostro vennero realizzati mischiando un rantolo e una registrazione audio del tecnico di scena Alberto Tinebra mentre russava.
Il film ebbe un certo successo nel mondo, riuscendo anche a recuperare i costi di produzione (intorno ai 400 milioni di lire, praticamente spesi tutti o quasi da Broglio e Ippolito per la vacanza a Cannes).

Voto

voto 3 di 5 (da vedere, malgrado le recensioni negative, soprattutto per la fantasia e la creatività con cui questo film è stato realizzato, malgrado i mezzi poveri a disposizione)

Una delle uova aliene.
Una delle uova aliene.

Bibliografia

Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza: da “2001” al 2001, Gremese Editore, 2001, 
Claudia Mongini, Giovanni Mongini, Storia del cinema di fantascienza: Dal 1985 al 1990, Fanucci, 1999, 
Roberto Poppi, Mario Pecorari, Dizionario del cinema italiano: I film. Dal 1970 al 1979 : T. 1, A – L, Volume 4.

multimedia

Il film

Il commento del regista

La recensione di Synergo

Link esterni

La scheda di Alien 2 – Sulla Terra da Fantafilm
La scheda di Alien 2 – Sulla Terra da Imdb
La scheda di Alien 2 – Sulla Terra da Allmovie
La scheda di Alien 2 – Sulla Terra da Wikipedia
La scheda di Alien 2 – Sulla Terra da Cinematografo.it

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