FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETÀ DELL’ORO PUNTATA 82: Assalto dallo spazio (1959)

Ultima domenica di Luglio ma noi siamo di nuovo qui, con un nuovo film di fantascienza dell’Età dell’Oro: Assalto dallo spazio (1959).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Invisible Invaders
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1959
Dati tecnici B/N
Genere fantascienza, orrore
Regia Edward L. Cahn

Gli scienziati al lavoro
Gli scienziati al lavoro

Il cast

John Agar: Bruce Jay
Jean Byron: Phyllis Penner
Philip Tonge: Adam Penner
Robert Hutton: John Lamont
John Carradine: Karol Noymann
Paul Langton: generale Stone
Hal Torey: il contadino
Paul Langton: il generale Stone

“Locandina
Locandina dell’edizione italiana

Un po’ di storia

Dopo che uno scienziato, il Dottor Karol Noymann, è morto in un disastroso incidente nucleare, lo scienziato Adam Penner (Denner in Italia), suo amico, viene visitato dal cadavere dell’amico, posseduto da un alieno, che gli impone di chiedere la resa della Terra agli alieni, dotati della capacità di rendersi invisibili e di possedere i corpi. Lo scienziato, scoperto così che parte della Luna è abitata da alieni che intendono conquistare la Terra, cerca di avvertire le autorità ma nessuno gli presta ascolto.
Gli esseri alieni decidono allora un primo attacco, prendendo possesso dei cadaveri degli esseri umani e iniziano una metodica attività di distruzione e sabotaggio.
Gli zombi alieni cercano il professor Denner, il suo collaboratore, Dottor John Lamont e la figlia, Phyllis, e la loro guida, il Maggiore Bruce Gay che si rifugiano in un bunker atomico sotterraneo. Mentre gli zombie alieni assalgono il laboratorio, lo scienziato scopre che gli alieni non agiscono direttamente perché le loro armi o la loro natura non è compatibile con l’atmosfera terrestre: gli alieni invadono i corpi attraverso i pori. Così elaborano un piano disperato: catturare uno zombie e impedire all’alieno di fuggire bloccando con una soluzione acrilica lanciata con un estintore modificato (mah).
Dopo un iniziale fallimento, il piano riesce e il gruppo riesce a catturare un alieno, rinchiudendolo all’interno di una camera stagna per cercare di comprendere come fermare gli alieni.
Il collaboratore del professore perde il controllo e vorrebbe liberare l’alieno per arrendersi, gli altri non sono d’accordo e ne nasce uno scontro. Nello scontro, il suono di una sirena rivela la debolezza degli alieni: il suono e le sue vibrazioni.
La base è però danneggiata e lo scienziato ha solo un ora e mezza per costruire un’arma che sfrutti l’unica debolezza degli alieni e li privi della loro invisibilità.
L’arma funziona, libera i corpi e distrugge gli alieni. Seguendo le radiazioni, il maggiore e gli altri rintracciano l’astronave invisibile degli alieni e la distruggono, salvando la Terra che, scampata al pericolo, si unisce sotto l’egida delll’ONU e ringrazia il gruppetto di eroi.

Analisi

Girato con due soldi il film, che nel prologo affronta tematiche, ancora attuali, sull’utilizzo sconsiderato dell’energia nucleare, sembra inizialmente il classico film con uno scienziato (pazzo) perito nel corso di un esperimento.
Gli zombi avanzano lenti, sono tutti uomini di mezza età con giacca e cravatta, la ragione di queste comuni caratteristiche non è data sapere, con molta probabilità i signori che si sono prestati a un veloce make up intorno agli occhi e una spruzzata di polvere sulle vesti erano i primi disponibili e meno costosi. Uno degli elementi più divertenti del film deriva dall’invisibilità degli alieni, che spinge gli sceneggiatori a soluzioni piuttosto infelici: così la loro presenza il più delle volte è evidenziata da solchi nella terra o da rami ed oggetti piegati/spostati.
Recitazione k.o. e regia sufficiente, con soluzioni lineari, come la narrazione, coadiuvata, nei passaggi riassuntivi da una voce fuori campo, trovata non nuova (anzi) per l’epoca.

Recensioni

“Insieme a ‘Il mostro dell’astronave’ (1958) si tratta forse dell’opera più ricordata di Edward L. Cahn, regista di produzioni di serie b, spesso alle prese con mostri e minacce aliene fantasiose“ (Dead Inside)

“Assalto dallo spazio, nonostante duri solamente sessantaquattro minuti, non si lascia vedere con piacere a causa anche di attori non proprio eccellenti e di una sceneggiatura ancor più farraginosa del resto dei film sci-fi del periodo” (CineFatti)

Curiosità

Nella versione italiana, il cognome del professore e della figlia, Penner, è stato cambiato in Denner.
La Sinister Film ha avuto anche il coraggio di proporre in home video il film del 1959 di Edward L. Cahn, con protagonisti John Agar e John Carradine.

Voto

voto 2 di 5 (raffazzonato, povero ma ancora godibile, nel suo complesso)

Locandina inglese
Locandina inglese

multimedia

Il trailer

Link esterni

La scheda di Assalto dallo spazio da
La scheda di Assalto dallo spazio da Allmovie
La scheda di Assalto dallo spazio da
La scheda di Assalto dallo spazio da Dead Inside
La scheda di Assalto dallo spazio da Pellicolascaduta.it
La scheda di Assalto dallo spazio da
CineFatti
La scheda di Assalto dallo spazio da La Zona morta

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