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Karel Teige e il gruppo Devétsil – ABECEDA

   Tra i numerosi movimenti artistici che si aggiravano in Europa, nel periodo tra le due guerre mondiali, l’avanguardia Surrealista ceca appassiona e si studia, oggi, con ritrovato interesse.
In particolare si studiano, con più passione, i numerosi prodotti che gli artisti hanno creato, individuando, in molti casi, esempi di eccellenza da essere considerati punti di riferimento per alcuni settori artistici. Tra i più ricercati e studiati i prodotti di design, loyout e tipografia di copertine di libri d’avanguardia.
Rifiutando la tradizione bibliofila del design del libro, gli artisti e in particolare il gruppo Devetsil con Karel Teige, hanno rivoluzionato il concetto di tipografia moderna utilizzando un’estetica d’avanguardia per creare libri di semplice produzione che potessero essere messi a disposizione di tutti. Questo non era semplicemente un tentativo di mettere l’arte moderna sulla copertina di un libro, ma piuttosto di ripensare l’intera estetica e quindi produrre un libro e una copertina moderni.
I due iQuaderni che abbiamo preparato sono figli di questa rivoluzione tipografica. (Il secondo iQuaderni è una copia del volume che viene conteso a fior di Euro in ogni asta dove è presente, con volute sostituzioni o aggiunte di pagine per evitare la “copia integrale”.)

Vai a iQuaderni n.ro 45/1

Vai al secondo volume n.ro 45/2

Le uscite del mese di Dicembre 2022

Mese particolarmente importante per il Centro Studi Bruttium che, nel ricordare l’amico avv. Antonio Anzani da poco scomparso dà anche il “benvenuto” ad un nuovo collaboratore il dott.  Alessandro Grammaroli.

Il mese inizia con due riviste de “La Ciminiera“, una in edizione BIS e l’altra dedicata alla nostra brava artista calabrese Rosalba Russo. Seguirà il numero zero di una nuova collana “Scribère” che tratterà un argomento tipicamente natalizio. A chiudere la “fatica” editoriale del Centro Studi Bruttium nell’anno 2022 i due iQuaderni del prof. Raoul Elia sul mondo dei fumetti.

Vi ricordo che le edizioni associative li potere trovare, sempre gratuitamente, anche sulla sezione cultura del www.ilcirotano.it .

 

VITIVINICOLTURA – 02

L’indagine storica generale per inquadrare l’antica vitivinicoltura connessa alla produzione del vino Cirò nella sua tradizionale zona d’origine, si è articolata in due tipi, fondamentali, di rilevamento:
a) archiviale per poter raccogliere notizie e documenti sull’argomento;
b) di campagna, con ricognizioni sul terreno allo scopo di identificare materialmente i manufatti destinati alla lavorazione delle uve ed i fabbricati rurali dotati di antichi palmenti.
Si è proceduto, successivamente, al loro censimento nonché ad estendere i rilievi anche alle caratteristiche geopedoclimatiche dei luoghi, in rapporto alla documentazione storica disponibile e consultata.
La metodologia e la strumentazione adottate hanno permesso, in modo razionale e lineare, di stabilire ed evidenziare le principali località e contrade viticole del passato, dove a conferma delle fonti storiche prese “come guida”, è stata riscontrata la presenza di palmenti, pur con significative differenze nella densità distributiva territoriale.
I Palmenti costituenti l’oggetto principale della ricerca sono stati inseriti nel contesto più generale delle vicende della vitivinicoltura locale antica, verso la quale sono stati indirizzati complementari indagini e studi.

LEGGI o SALVA – Monografie n.ro 09


La presente pubblicazione fa parte integrante della collana editoriale dedicata alla Storia e Cultura vitivinicola in terra di Calabria.

Finora sono stati realizzati i lavori riportati nell’immagine sottostante che potere consultare, sempre gratuitamente,  sui social associativi  e/o sul www.ilcirotano.it sezione Cultura.

VITIVINICOLTURA – 01

L’indagine storica generale per inquadrare l’antica vitivinicoltura connessa alla produzione del vino Cirò nella sua tradizionale zona d’origine, si è articolata in due tipi, fondamentali, di rilevamento:
a) archiviale per poter raccogliere notizie e documenti sull’argomento;
b) di campagna, con ricognizioni sul terreno allo scopo di identificare materialmente i manufatti destinati alla lavorazione delle uve ed i fabbricati rurali dotati di antichi palmenti.
Si è proceduto, successivamente, al loro censimento nonché ad estendere i rilievi anche alle caratteristiche geopedoclimatiche dei luoghi, in rapporto alla documentazione storica disponibile e consultata.
La metodologia e la strumentazione adottate hanno permesso, in modo razionale e lineare, di stabilire ed evidenziare le principali località e contrade viticole del passato, dove a conferma delle fonti storiche prese “ come guida”, è stata riscontrata la presenza di palmenti, pur con significative differenze nella densità distributiva territoriale.
I Palmenti costituenti l’oggetto principale della ricerca sono stati inseriti nel contesto più generale delle vicende della vitivinicoltura locale antica, verso la quale sono stati indirizzati complementari indagini e studi.

LEGGI O SALVA – Monografie n.ro 08

LEGGI E POPOLI NELLA TRADIZIONE STORICA DELLA CALABRIA

LA CIVILTA’ ITALIOTA

   Come è accertato, la civiltà affermatasi nelle magnifiche Repubbliche della “Megale Hellas” fu foriera di Leggi ed ordinamenti giuridici di notevole interesse per la conoscenza e l’evoluzione della Storia del Diritto Occidentale.
Le leggi, come è ovvio arguire, si resero necessarie ed indispensabili per regolare i settori economici, sociali, politici e religiosi della vita civile delle “Poleis”, anche al fine di dirimere controversie e prevenire tensioni di vario ordine e grado tra cittadini.
In questo iniziale percorso giuridico di formazione che interessava anche l’attività pedagogica dei fanciulli-cittadini, la Calabria e la Basilicata possono senza dubbio vantare, in particolare, un palese e riconosciuto “Primato Civile e Storico” a fronte dei riscontri oggettivi offerti dalle fonti documentali ed archeologiche disponibili.
In effetti, molti e celebri furono i saggi legislatori che in Calabria e Lucania promulgarono leggi per le loro città e “Chore” di appartenenza.
Così Aristocrate, Elicone, Fisio e Tiateto per la città di Reggio di Calabria; Zaleuco per Locri Epizefiroi; Pitagora per la Crotoniatide e la Siritide; Caronna per la Sibaritide, senza tuttavia non sottacere l’opera legislativa di Archita nella non lontana Taranto.

CONTINUA A LEGGERE O SALVA iQUADERNI N.ro 44 – 2022

LA SANTA BARBUTA CHE CONQUISTO’ L’EUROPA

Tra le sante vergini crocifisse, sicuramente la più
nota è san  Wilgefortis, in Italia “santa Barbuta”.

   La santa in questione rompe le regole dell’eccezionalità fisica di molte sante e si attesta come unico esempio di trasformazione di genere avente una deformità come mezzo della promessa della salvezza spirituale.
Nel primo ‘900, i ricercatori della vita dei santi hanno messo in evidenza il fatto che un martire rappresenta una tipologia, non un’individualità.
All’interno di questa tipologia, ci sono due categorie di santi, i martiri e i beati. La categoria dei martiri comprende coloro che fin dall’inizio erano predestinati alla santificazione, essendo nati da genitori cristiani o convertiti in seguito a una rivelazione, un sogno o un incontro con un altro cristiano che li ha aiutati ad acquisire un nuovo status spirituale. La seconda categoria è composta da martiri che erano essi stessi persecutori o avevano uno stile di vita negativo. La loro esistenza peccaminosa fu interrotta da un evento epocale che portò alla loro conversione al cristianesimo.

CONTINUA A LEGGERE – iQUADERNI 42-2022

IL TUBERO CHE PLACO’ “IL TERZO CAVALIERE”

16 OTTOBRE 2022

   GIORNATA MONDIALE  F.A.O.

CONTRIBUTO  CULTURALE  DEL CENTRO STUDI BRUTTIUM  E DELLA REDAZIONE GIORNALISTICA ” IL CIROTANO”.

  La presente Monografia edita dal Centro Studi Bruttium, scritta dal dott. Mario Dottore della Sede Provinciale del C.S.B. di Cirò Marina-Crotone, intende essere un contributo culturale, in occasione della Giornata Mondiale F.A.O. del 16 Ottobre c.m. ed è  raccomandata alla popolazione scolastica.

La F.A.O., appunto, è l’Organizzazione Mondiale istituita per combattere il fenomeno della fame nel mondo  promuovendo  sviluppi economici ecosostenibili .

La pubblicazione del C.S.B.  così presentata  vuole  esprimere, pertanto, un  meritato riconoscimento per  la nobile   missione ormai  storica   svolta dall’Organizzazione stessa in seno alle tante  realtà nazionali  in cui opera.

Un percorso culturale interdisciplinare, onde mettere in risalto ed i lettori  ci si augura ne comprendano le profonde motivazioni  e   finalità,  come da  un semplice ed ” umile” tubero, il noto “pomo di terra”, sia scaturita, inaspettatamente, una “potente” fonte alimentare per tanti popoli europei ed extraeuropei, nei secoli passati, afflitti dal flagello della fame che, purtroppo,  perdura ancora in tante regioni del mondo.

Per la Calabria, poi, l’introduzione della coltivazione della patata, senza dubbio alcuno,  rappresentò una svolta epocale,  per  un insieme d’effetti e di importanti ricadute  d’ordine sociale oltre che economico,  come si potrà evincere dalla lettura attenta della pubblicazione presentata.

Ovviamente, anche questa “Monografia” potrà essere scaricata gratuitamente dal sito associativo (www.centrostudibruttium.org), dalle pagine di facebook della “La Ciminiera ieri, oggi e domani”o  richiesto alla redazione, o, sempre gratuitamente, scaricato dal giornale On Line “il Cirotano”.

LEGGI o SALVA -> MONOGRAFIE n.ro 07-2022

 

LA CIMINIERA. Ieri, oggi e domani – OTTOBRE 2022

UN AUTORE UN LIBRO “ULDERICO NISTICO’

13 DOMANDE +1 L’INTERVISTA  di Pasquale NATALI
LE PAGINE DI SANGUE di Ulderico Nisticò di Raoul ELIA
ULDERICO NISTICÒ  L’arte del coinvolgere di Pasquale NATALI

IL ROGO DEL SAPERE
– La fine di Nalanda (1197) -di Gabriele CAMPAGNANO
CAPPUCCETTO ROSSO
– Ingenuità o malizia di Cappuccetto Rosso di Angelo DI LIETO
SARAH GOODRIDGE
– “Beauty revealed” La bellezza rivelata di GIANO
LA QUALITÀ NON PAGA
– Il fallimento di Onkyo di Maurizio NATALI
SOFFERENZA UMANA
– Il mutamento sociale di Domenico CARUSO
LETTERE DI AMARNA
– “Caro Faraone ti scrivo” di Daniele MANCINI
URANIUMBOMBE
– Armi naziste di Raoul ELIA
LYONEL FEINENGER
– L’uomo in bianco di Roberto CAFAROTTI

LO SPILLONE
“Er passero ferito” di Natale Palci
“Er maestro de musica e la mosca” di Trilussa
Un singolare sistema di datazione usato dai greci
Chi invernta … Cosa 1916-2022

LEGGI O SALVA LA CIMINIERA OTTOBRE 2022

Il Capitano MARIO CILIBERTO, una storia oltre il mito

RICORDO DI UN UFFICIALE E GENTILUOMO

   La vicenda dell’eroe di guerra, Mario Ciliberto, comandante del sommergibile “Foca” è ben nota e documentata storicamente.
Tuttavia, l’inserimento ufficiale della nobile  figura  del Ciliberto nell’“Albo d’Oro” della Storia della nostra Marina Militare, ha posto, su un piano secondario, gli squisiti elementi caratteriali di una personalità nella sua quotidianità di vita e nei rapporti sociali.
La presente monografia, supervisionata con grande amore, proprio da una nipote dell’Ufficiale di Marina, l’architetto e giornalista Marina Vincelli di Crotone, avvalendosi della collaborazione del dottor Mario Dottore e dell’ingegner Antonio Cortese, per le ricerche complessive delle fonti documentali, contribuisce a colmare questa lacuna.
Gran parte del materiale storico presentato è inedito  e, come i lettori potranno constatare, mantiene una forte vitalità, freschezza, unite ad una potente forza evocatrice, che spesso commuove.
La figura di Mario Ciliberto la si ritrova, così, in una luce nuova, per tanti aspetti insolita, in un ambiente diverso dal rigido mondo militare, dove gli echi di guerra si avvertono lontani, quasi esorcizzati e dove l’uomo Ciliberto vive una breve ma intensa storia sentimentale con la bella baronessa gioiosana, Maria Macrì.
   Mario Ciliberto è descritto come eroe di guerra, ma è anche ritratto attraverso i suoi affetti famigliari, i suoi rapporti con gli umili pescatori della marina di Gioiosa, con i parenti ed amici di Gioiosa e Crotone, sullo scenario di due realtà territoriali, legate al mare ed allietate da un clima e da un paesaggio tipicamente mediterranei.
Scenari, momenti inediti, pause, nella vita di un personaggio entrato nella leggenda, ma che il magistrale “tocco” della penna di Marina Vincelli delinea con delicatezza, nel rigoroso rispetto della verità espositiva, anche su un piano famigliare ed affettivo.
Si viene così a creare, in modo molto naturale ed originale, superando quella storiografia celebrativa dei fatti militari, un  suggestivo  contesto  di  conservazione e perpetuità della memoria storica di notevole valenza culturale.

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OLIVICOLTURA come recupero culturale..

LA TRADIZIONE OLIVICOLA DI CALABRIA COME RECUPERO CULTURALE TRA STORIA, ECOLOGIA, MITO ED ECONOMIA.

 E’ noto come la storia agronomica riguardante l’Olivo (Olea europaea L.), importante pianta della famiglia delle Oleaceae, affondi le radici nella notte dei tempi.
Presente, infatti, in antichissimi riti e tradizioni popolari non solo di matrice religiosa ma anche civile, la pianta, dagli ecologici ritenuta attendibile indicatrice di un clima tipicamente mediterraneo, ha costituito una elevatissima fonte di reddito per le popolazioni italiche e di diverse regioni del bacino del Mediterraneo, sia in termini di consumi interni (Olio ed Olive da mensa) che di tipico prodotto d’esportazione.

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