Archivi tag: Calabria

Continenti perduti: TIRRENIDE, questa sconosciuta

La perduta Tirrenide è uno di quei casi in cui scienza e parascienza sembrano toccarsi con mano.
Il nome, a volte, può trarre in inganno: Tirrenide, infatti, viene chiamata l’area che una volta univa Italia centrale, Sardegna e Corsica in un unico agglomerato, poi in gran parte sprofondato.
Ma Tirrenide è anche il nome di una mitica terra dei giganti sognata da un ricercatore italiano del primo ‘900: Costantino Cattoi.

Continua a leggere o salva iQuaderni n.ro 38-2022

LA CIMINIERA – Luglio 2022

In questo numero:

I titoli che portano SL sono in Sala Lettura

Ho incontrato: Mario Loprete (Lino Natali) SL
Loprete Pittore e Scultore (Angelo Di Lieto) SL
L’arte, l’amore e il tradimento (Salvatore Conte) SL
La “concrete art” di Mario Loprete (Vittorio Politano) SL

Incontro con Ettore Santoro (Francesco Mirarchi) SL
Natuzza Evolo (Domenico Caruso) SL
Luna Nova (Bruno Salvatore Lucisano) SL
– Rimuovere dischi con comandi (Maurizio Natali)
– Etnie in Calabria (Silvana Franco)
– Don Mimmo Battaglia (Francesca Ferraro)
– Il mestiere più antico del mondo (Daniele Mancini)
– Jean-Léon Gérome “Frine” (Roberto Caffaroti)
– Le leggi Assire (Gabriele Campagnano)
– Le Équipe Formative Territoriali (Raoul Elia) SL

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Dal crepuscolo del fascismo alla pletora dei partiti.

Quanto detto in queste pagine non é frutto di fantasia, ma un seguito di circostanze e fatti reali, assolutamente suffragati a documenti gelosamente conservati.
Per chi dovesse avere qualche dubbio su quanto é stato da me scritto, i vari capitoli, datati “sotto forma dì diario” danno, a chi lo volesse, la possibilità di controllarne, in archivi o altrove, l’autenticità.
Non ho potuto fare a meno di parlare della scuola e sue traversie per avervi passato quarant’anni abbondanti della mia vita.
Ne ho viste di tutti i colori.

Continua a leggere o salva Le Monografie n.ro 02-2022

Risorgimento in Calabria 2 – 1848

Avvenimenti e fatti poco conosciuti che portarono le “Due Calabrie
all’Unità d’Italia

   La prima Fase del moto insurrezionale Calabrese nel Cosentino, così come emerge, nella prima parte della narrazione storica-militare culminò, nel 1848, nella formazione di numerosi Comitati di Salute Pubblica, che, nel significativo rispetto di una omonimia storica, ricalcavano quelli sorti durante la Rivoluzione Francese del 1789.
Pertanto, tali Comitati rivoluzionari condizionarono, sotto l’impulso dato da vari capi del movimento insurrezionale, la vita sociale ed economica di numerosi Comuni, Capoluoghi di Circondario e di Distretto della Calabria Citra II.da.
Come si avrà modo di constatare nella seconda parte della narrazione, essi avranno, ancor più, un ruolo importante non solo dal punto di vista politico ma anche logistico, organizzativo e militare nel complesso delle vicende che matureranno nei mesi successivi al Marzo 1848.

Continua a leggere o salva iQuaderni n.ro 40

La “GRANGIA” in Calabria

   La parola “grangia” o “grancia” proviene dal francese, “granche”, e anche dal latino volgare “granea”, e significa granaio.
Originariamente si trattava di un insieme di magazzini usati, appunto, per la conservazione del grano. In seguito divenne una fattoria con tutti i mezzi necessari alla raccolta e lavorazione dei prodotti agricoli, come mulini, frantoi, depositi, ecc.
Il tutto veniva gestito da religiosi: basiliani, bizantini, certosini, cistercensi, florensi, ecc. Facevano parte della grangia il dormitorio, il refettorio e la cappella per le funzioni religiose. Qui si ospitavano anche i monaci anziani, i conversi (denominati così i non chierici dell’Ordine Certosino) con problemi di salute ed i novizi che si preparavano a seguire la vita eremitica.

Continua a leggere o salva iQuaderni n.ro 37-2022

Risorgimento in Calabria 1 – 1848

Gli Autori, alla conclusione di questo percorso storico-didattico sugli avvenimenti in Calabria nel 1848, vogliono, doverosamente, ringraziare per la loro disponibilità e signorile collaborazione:
Il sig. Giovanni Dattolo da Rocca di Neto, Kr, ex funzionario comunale
L’avv. Giovan Francesco Pugliese, figlio dell’ex On.le Vittorio Pugliese da Cirò ed erede diretto dei patrioti e letterati Giovan Francesco ed Emilio
La Prof.ssa Anna Vetere da Strongoli, amata e gentile consorte del prof. F.Colombraro, per la correzione del testo
La Prof.ssa Eugenia Garritano, da Strongoli, ex dirigente scolastico per i suggerimenti volti alla strutturazione didattica del testo
La Dott.ssa Maria Teresa Dottore Amministratrice Delegata della Società Agricola Dottore A.r.l. quale responsabile della gestione dell’Archivio Storico Aziendale, dove è stato attinto parte del materiale storico utile alla ricerca
Il barone Francesco Zito, figlio di Michele, da Cirò per il materiale fotografico inedito concesso

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LA CIMINIERA – GIUGNO 2022

(Gli articoli contrassegnati con SL si possono leggere anche sul sito associativo fuori della rivista.)

Ho incontrato: Giovanni Curto – (Lino Natali) SL
La pittura Mineralica – (Vittorio Politano) SL
L’astrattismo sognante (Salvatore Conte) SL
L’arte delle trasparenze (Angelo Di Lieto) SL

Gli Esposti a Catanzaro (Antonio Iannicelli) SL
– Gianni Favasuli (Bruno Salvatore Lucisano)
– Un Mac in una tastiera… (Maurizio Natali)
– Doggerland (Raoul Elia)
– La Madonna con le corna – (GIANO)
L’acrolito (Silvana Franco) SL
– Cronaca..  (M. Dottore – A. Cortese)
Rino Rubino e la storia postale (Antonio Iannicelli) SL
– Il pugnale “Meteoritico” (Daniele Mancini)
– Gladiatrici di Roma (Gabriele Campagnano)
– Leonardo e il gigante Argo (Greta Fogliani)

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Valori Repubblicani negli aspetti e caratteri dell’edilizia rurale nel Comprensorio della Riforma Agraria

Ad Isola di Capo Rizzuto nel cuore fondiario del Marchesato di Crotone, dove allora era possibile, e forse lo è ancora “cogliere l’articolazione socio – economica del Latifondo calabrese e scrutare gli intricati rapporti che legano gli uomini alla terra” l’illustre giornalista e scrittore Giovanni Russo (1955) raccolse una serie di testimonianze, nel corso di una più ampia indagine agraria sulla Calabria.
Nella circostanza, il Russo interrogò un malconcio pastore del luogo che era al servizio della più importante e famosa famiglia latifondista della Crotoniatide, quella dei baroni Barracco, nota anche in quanto un suo prestigioso esponente, Giovanni, donò allo Stato Italiano una rara collezione di opere d’arte dell’antichità mediterranea e medio orientale, conservata attualmente nel Palazzo della Farnesina in Via Dei Baullari a Roma.

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CANTI – “Li molti vuci”

Uno dei più antichi componimenti della letteratura italiana (1231-1250) è il «Contrasto amoroso» in lingua volgare di “amante e madonna” di Cielo D’Alcamo, che prende il nome dal verso iniziale: «Rosa fresca aulentissima».

I due personaggi, un giullare e una ragazza, si producono in un gioco spontaneo e vivace di botta e risposta con la vittoria finale del corteggiatore.
Anche nella memoria calabrese è tuttora vivo il “contrasto” tra un giovane e un’onesta fanciulla, ignara della scommessa fatta dai suoi sette fratelli con l’audace avventuriero.

Domenico CARUSO


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LA CIMINIERA – Maggio 2022

SOMMARIO

I TITOLI “Sala Lattura” si possono leggere singolarmente.

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