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ECOSISTEMI e storiche attività estrattive in Calabria

LA PREMESSA

   Sarebbe sicuramente arduo compito quello di approntare un pur approssimato elenco delle serie numismatiche, della vasta gamma di gioielli, statue, oggetti ed avanzi in genere (in metallo o leghe od argilla o roccia), prodotti nel corso del tempo nelle botteghe ed opifici delle “Poleis”, fiorite lunghe le coste della “Megale Ellas” e che oggi costituiscono un patrimonio culturale e di civiltà d’incommensurabile valore.
Tuttavia, se da un lato si dispone di una sufficiente messe di dati storici ed artistici sul patrimonio archeologico a noi pervenuto; molte lacune emergono quando gli elementi (materiali) costitutivi di tali reperti, ed i reperti stessi, devono o dovrebbero essere necessariamente “letti” in un contesto ambientale più vasto ed articolato.
Una “lettura”, in somma, che per completezza d’argomento, dovrebbe portare a chiarire il rapporto del definito patrimonio con l’ecosistema territoriale di appartenenza ovvero paesaggio storico, relazionato ai settori produttivi come quello primario, ad esempio, legato all’estrazione ed uso delle materie prime.

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Mario DOTTORE

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ANTIPEDEA, CONTINENTE SMARRITO PER STRADA.

La fase di massima “espansione” dei continenti perduti, smarriti e mai ritrovati è sicuramente quel coacervo di irrazionalismo, fiducia smisurata e quasi cieca nel progresso e fantasia sfrenata che è il lasso di tempo che va dalla fine del 1800 alla Seconda Guerra mondiale.
In questo periodo, anche a causa degli studi sulle dinamiche dei continenti e sulla flora e la fauna comparate, che porteranno poi alla Tettonica delle Placche, i continenti mancanti all’appello fiorivano con una certa regolarità e, in molti casi almeno, sparivano altrettanto rapidamente.
Uno di questi è la mitica Antipedea.

Raoul ELIA

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Il Quaderno ha un formato A5 e la stampa viene proposta fronte-retro su un foglio A4 contenente 4 pagine del fascicolo. I caratteri utilizzati sono contenuti nel file PDF.

 

 

LA CIMINIERA – AGOSTO 2022

IN QUESTO NUMERO
(Gli articoli contrassegnati con SL si trovano in SALA LETTURA)

13+1 domande a Franco Vallone (Lino Natali) SL
– Memoria di una comunità  (Luigi M.Lombardi Satriani) SL
– Gente di mare e non solo (Antonio Iannicelli)SL
– Briatico di una volta (Michele De Luca)SL
– Briatico di una volta (Gianni Saffioti)SL
Un libro della memoria(Vincenzo Varone)SL
– Xerun 525 – Mercurio rosso (Raoul Elia)SL
– Gli ebrei in Calabria (Silvana Franco)SL
– HDR? – (Maurizio Natali)
– Nicola De Luca (Francesco Suraci)SL
– La potenza del segno di De Lucai (Angelo Di Lieto)SL
– Il Futurismo al femminile (Giano)
– La leggenda dei cinque soli (Greta Fogliani)
– I profumi del passato (Daniele Mancini)
– Una notte al museo 1 (Gabriele Campagnano)

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Il Risorgimento in Calabria – Volume 3

Alla luce delle fonti storiche appare manifesto come i popoli europei accolsero con entusiasmo e tanta soddisfazione la fine di un ventennio napoleonico, segnato da un generalizzato quadro umano, sociale ed economico di distruzioni, privazioni e morti.
La nuova pagina di vita civile venne sancita dal ritorno sul trono dei sovrani spodestati da Napoleone in concomitanza dell’assetto politico dato all’Europa ed all’Italia dal Congresso di Vienna.

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APOLLONIO IL TIANEO: IL CRISTO PAGANO

APOLLONIO IL TIANEO: IL CRISTO PAGANO

di Angelo DI LIETO

Apollonio di Tiana, nato nel 4 d.C. a Tiana, un paese greco della Cappadocia, secondo la mentalità dell’epoca, era contrario che per propiziarsi gli Dei o il Dio Cristiano i sacerdoti dovessero uccidere e sacrificare animali sugli altari.
Già presso alcuni popoli primitivi venivano sacrificati bambini o ragazzi di ambo i sessi, oppure prigionieri, perché il loro sacrificio doveva servire a salvaguardare la vita futura e la sopravvivenza dell’intero popolo.
Apollonio, sapiente e taumaturgo, discendente di un’antica famiglia i cui capostipiti avevano fondato la città, aveva studiato a Tarso.
La sua nascita è legata ad un sogno della madre.

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Il Capitano MARIO CILIBERTO, l’uomo e l’eroe.

Il bel capitano dagli occhi scuri e la dolce baronessa

Quella del Capitano di corvetta, il sommergibilista Mario Ciliberto, è una bella storia, purtroppo senza un lieto fine. Coraggioso e intrepido, si innamorò di una donna elegante e raffinata, Maria, conosciuta in qualche evento del bel mondo che allora si frequentava.
Fu una storia d’amore, una storia che si snodò tra gli anni ’30 e ’40, in un filo che legava due cuori e due cittadine, Crotone, città natale del capitano e Gioiosa, città natale della baronessina Macrì.

Marina VINCELLI

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Continenti perduti: TIRRENIDE, questa sconosciuta

La perduta Tirrenide è uno di quei casi in cui scienza e parascienza sembrano toccarsi con mano.
Il nome, a volte, può trarre in inganno: Tirrenide, infatti, viene chiamata l’area che una volta univa Italia centrale, Sardegna e Corsica in un unico agglomerato, poi in gran parte sprofondato.
Ma Tirrenide è anche il nome di una mitica terra dei giganti sognata da un ricercatore italiano del primo ‘900: Costantino Cattoi.

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LA CIMINIERA – Luglio 2022

In questo numero:

I titoli che portano SL sono in Sala Lettura

Ho incontrato: Mario Loprete (Lino Natali) SL
Loprete Pittore e Scultore (Angelo Di Lieto) SL
L’arte, l’amore e il tradimento (Salvatore Conte) SL
La “concrete art” di Mario Loprete (Vittorio Politano) SL

Incontro con Ettore Santoro (Francesco Mirarchi) SL
Natuzza Evolo (Domenico Caruso) SL
Luna Nova (Bruno Salvatore Lucisano) SL
– Rimuovere dischi con comandi (Maurizio Natali)
– Etnie in Calabria (Silvana Franco)
– Don Mimmo Battaglia (Francesca Ferraro)
– Il mestiere più antico del mondo (Daniele Mancini)
– Jean-Léon Gérome “Frine” (Roberto Caffaroti)
– Le leggi Assire (Gabriele Campagnano)
– Le Équipe Formative Territoriali (Raoul Elia) SL

Leggi / Salva La Ciminiera – Luglio 2022

Dal crepuscolo del fascismo alla pletora dei partiti.

Quanto detto in queste pagine non é frutto di fantasia, ma un seguito di circostanze e fatti reali, assolutamente suffragati a documenti gelosamente conservati.
Per chi dovesse avere qualche dubbio su quanto é stato da me scritto, i vari capitoli, datati “sotto forma dì diario” danno, a chi lo volesse, la possibilità di controllarne, in archivi o altrove, l’autenticità.
Non ho potuto fare a meno di parlare della scuola e sue traversie per avervi passato quarant’anni abbondanti della mia vita.
Ne ho viste di tutti i colori.

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Risorgimento in Calabria 2 – 1848

Avvenimenti e fatti poco conosciuti che portarono le “Due Calabrie
all’Unità d’Italia

   La prima Fase del moto insurrezionale Calabrese nel Cosentino, così come emerge, nella prima parte della narrazione storica-militare culminò, nel 1848, nella formazione di numerosi Comitati di Salute Pubblica, che, nel significativo rispetto di una omonimia storica, ricalcavano quelli sorti durante la Rivoluzione Francese del 1789.
Pertanto, tali Comitati rivoluzionari condizionarono, sotto l’impulso dato da vari capi del movimento insurrezionale, la vita sociale ed economica di numerosi Comuni, Capoluoghi di Circondario e di Distretto della Calabria Citra II.da.
Come si avrà modo di constatare nella seconda parte della narrazione, essi avranno, ancor più, un ruolo importante non solo dal punto di vista politico ma anche logistico, organizzativo e militare nel complesso delle vicende che matureranno nei mesi successivi al Marzo 1848.

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