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LA CIMINIERA – Maggio 2022

SOMMARIO

I TITOLI “Sala Lattura” si possono leggere singolarmente.

LEGGI (SALVA) LA CIMINIERA – MAGGIO 2022

Cosa si mangiava a ROMA

COSA SI MANGIAVA A ROMA

A giudicare da quanto ci raccontano Virgilio, Orazio, Marziale, Giovenale e Petronio, per dire solo di alcune delle fonti antiche, a Roma si mangiava (e si beveva) e anche tanto. Forse pure troppo.
La scena degli invitati al banchetto che vomitano tutto quello che hanno mangiato per riprendere a mangiare durante la Coena Trimalchionis è rimasta indelebile a ricordare le gozzoviglie dei convivia romani.
A sentire gli storici antichi, però, Roma non era sempre stata sospesa fra ingordigia e bulimia. C’è stato un tempo, lontano per i rerum scriptores come per i poetae novi e i poeti augustei, in cui i Romani pare mangiassero molto meno, per lo più quello che producevano, in parche cene in piedi o seduti accanto al focolare domestico. Certo, il passo dai prischi Quiriti di Romolo agli incontinenti e impenitenti nottambuli gozzovigliatori di Petronio il passo non è lungo.
Eppure, quest’impressione di opulenza è fortemente legata ad un’immagine autoprodotta dalle classi abbienti. Rimane sullo sfondo, quando non invisibile (se non, in parte, all’archeologia) l’alimentazione delle classi subalterne, che pure dovevano costituire la maggioranza, silenziata più che silenziosa, della popolazione dell’Impero.
Come si è arrivati, dunque, dal pane e cacio dei tempi di Romolo ai festini dal dubbio gusto ma dalla pompa smoderata di Trimalchione?
Qual è stata l’evoluzione, dei gusti e della disponibilità (non dimentichiamolo, anche per i Romani non è stato sempre agevole procurarsi il cibo) del cibo?
Questo excursus nella dieta romana dalle origini alla tarda età imperiale prova a dare qualche risposta, non definitiva, a queste domande, per niente peregrine. Perché, se apparentemente sappiamo tutto di come vivevano Augusto o Nerone, poco conosciamo della vita del cives romano comune, e ancor meno di tutti gli altri che neppur lontanamente si affacciano al balcone della storia, neanche di striscio.

Raoul ELIA

LEGGI O SALVA IL QUADERNO 33-2022

La Ciminiera – Aprile 2022

IN QUESTO NUMERO – SL (sala lettura)

– Lino Natali incontra: Gregorio FALBO
– Foto+pittura=Gregorio FALBO (Pasquale Natali) SL
– Impressi nella bellezza dello stupore (Salvatore Conte) SL
– Pittura e fotografia in Gregorio Falbo (Angelo Di Lieto) SL
– Abbasso (Viva) il realismo (Raoul Elia) SL
– Il libro del mese (Francesca Ferraro) SL
– Italia mia: lupi e agnelli (Domenico Caruso) SL
– I palmenti (Silvana Franco) SL
– Massoneria catanzarese (Antonio Iannicelli) SL
– Futuro della Demotica (Maurizio Natali)
– Vittorio Lorioli (V. Dino Patroni)
– Oscure stagioni (Milena Manili)
– Franco Blefari (Bruno S. Lucisano)
– In Calabria: cap. V (Giano)
– Il mistero di Tule – (Raoul Elia)
– Le reliquie dei santi (Daniele Mancini)
– Elisabeth L.V. Le Brun (Roberto Cafarotti)

LEGGI/SALVA LA CIMINIRA Aprile 2022

La Ciminiera – Marzo 2022

Contenuti – SL articoli in Sala Lettura

03 – Incontro con Giovanni Gaetano (Lino Natali)
06 – Il legno come vetro (Salvatore Conte)
09 – Gli intarsi di Giovanni Gaetano (Angelo Di Lieto)
11 – Giovanni Gaetano e la realtà del legno (Raoul Elia)
13 – Il Bibliofilo (A. Iannicelli)
13 – Suoni Agro Pastorali di Calabria (Simone Bonasso)
31 – Luciano Nocera (Bruno Salvatore Lucisano)
33 – La Calabria attende e spera (Domenico Caruso)
36 – Ricordo di Luigi Tallarico (Dino Vincenzo Patroni)
45 – La dura vita degli Imperatori romani – (Daniele Mancini)
38 – B. Martello – Ruderi e Carbonai (Angelo Di Lieto)
47 – In pista con Canon R3 (Maurizio Natali)
49 – 52 anni di carcere (Gabriele Campagnano)
52 – Il mistero di Tule – (Raoul Elia)

LEGGI / SALVA La Ciminiera – Marzo 2022

Il mito di re Artù e dei Cavalieri della tavola rotonda

Il mito arturiano ha ormai più di un millennio di vita.
Mille anni di immaginazione e creatività che hanno contribuito a formare l’immaginario europeo (se ci fosse tempo, potremmo discutere, ad esempio, del profondo ribaltamento del ruolo dell’eroe causato dallo svilupparsi del ciclo bretone) ed occidentale (sempre se ci fosse tempo, potremmo parlare del rapporto fra cavaliere bretone e supereroe, ad esempio Capitan America). Chissà se lo avevano compreso Geoffrey di Monmouth, responsabile del primo best-seller del mondo medievale e primo responsabile della diffusione sul continente del mito della spada nella roccia (che ancora non ha un nome), e Chetrien de Troyes, inventore del Graal e nume tutelare dei vari investigatori dei misteri, inventati e non.
Lo ha capito di certo il Sommo Poeta, che ha affidato all’immaginario arturiano un ruolo fondamentale nel canto più amato della Commedia, il canto di Paolo e Francesca (o meglio di Francesca e Paolo), come ricorda una delle frasi più celebri del Ghibellin fuggiasco, ovvero “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Galeotto, ovvero Galeaut, è appunto uno dei personaggi del ciclo arturiano.
Lo ha capito anche l’arte italiana ed europea, che non ha mai cessato di rifarsi ad Artù, Merlino, Lancillotto e tutti gli altri protagonisti delle saghe del ciclo bretone e di rinarrarne instancabilmente il mito, cercandovi nuovi significati che lo ricontestualizzino per le nuove generazioni. Lo hanno capito anche il cinema e il fumetto che, ciclicamente, riaffrontano (come dimenticare il principe Valiant, l’Excalibur di John Boorman, Capitan Bretagna e Camelot 3000, solo per citare qualche esempio più recente), attraverso Lancillotto ecc…, i temi senza tempo dell’amore e dell’amicizia, del potere e della giustizia, del tradimento e del perdono.
Nel mio piccolo, ho voluto contribuire a trasmettere il mito e i suoi valori alle nuove generazioni con queste sudate pagine, testimoni dell’amore che porto a questi antichi miti, come al mondo greco-romano, amore di cui è testimonianza la mia adorata figlia, che porta il nome della Signora del Lago e madrina di Lancillotto (oltre a quello della figlia di Agamennone e Clitennestra), a cui questo volume è dedicato.
Buona lettura a tutti.

prof. Raoul ELIA –  2022

Per continuare la lettura del Quaderno n.ro 29 clicca QUI

La Ciminiera – Febbraio 2022

CONTENUTI – SL (Sala Lettura)

03 – Qualche domanda a Francesco Mirarchi (Lino Natali) – SL
07 – Il suono della pittura (Salvatore Conte) SL
09 – Musica e poesia  di Francesco Mirarchi (Angelo Di Lieto) SL
10 – Fra musica ed emozioni (Raoul Elia) SL
13 – La pittura di Francesco Mirarchi (Giorgio Palumbi) SL
14 – Le grotte rupestri in Calabria (Silvana Franco) SL
22 – Il Golem (Greta Fogliani)
26 – Antonio Zurzolo (Bruno Salvatore Lucisano)
29 – Il gigante “Turco” di Bazzecca (Raoul Elia) SL
32 – Papa Leone II (Domenico Caruso) SL
35 – Modelli matematici applicati per studiare le morti naturali degli Imperatori romani. (Daniele Mancini)
38 – L’assedio di Malta del 1565: La fine e le conseguenze.
(Gabriele Campagnano)
45 – Robert Henri (1865-1929) (Roberto Cafarotti)
47 – Santi non canonici (Giano)
52 – A Roberto, in memoria (Bruno Salvatore Lucisano) SL
Ultimo canto – (Domenico Caruso) SL

Leggi/Salva La Ciminiera n.ro 02 – Febbraio 2022

La Ciminiera – Gennaio 2022

Gli articoli sottolineati sono  in Sala Lettura.

03 – Nello Studio di Corrado Rotundo (Lino Natali)
07 – L’Arte della sensualità nelle opere di Corrado Rotundo
(Salvatore Conte)
10 – Fra metafisica e solitudine (Raoul Elia)
09 – L’esistenza emotiva dell’artista Corrado Rotundo
(Angelo Di Lieto)
16 – Mistero e legge del dolore – I du’ cumpari (Domenico Caruso)
20 – Erminia Guarinoi (Angelo Di Lieto)
23 – Poesia Vernacolare (Bruno Salvatore Lucisano)
24 –Il vaso di Basano (Raoul Elia)
27 -La Spada nella Roccia di S. Galgano (Vincenzo Caporale)
34 –Lombroso “In Calabria” (Giano)
36 -Cristo alla colonna (Roberto Cafarotti)
39 – In ricordo di G. Rholfs (Domenico Caruso)
43 – Il Collezionista (Antonio Iannicelli)
53 – L’assedio di Malta (1565) (Gabriele Campagnano)

Salva/Leggi: La Ciminiera. Ieri, oggi e domani – Gennaio 2022

Chi volesse stamparsi in proprio o da un centro grafico le accortezze sono queste: Usate fogli A3 (formato pagina A4) o A4 (ridotto a pagine A5).  I Fonts necessari sono incorporati nel PDF non usare quelli della stampante.

La Ciminiera 01/2021 – Anno XXV

LEGGI/SALVA: La Ciminiera n.ro 1/2021 – Anno XXV

In questo numero:

Editoriale: La Ciminiera su Facebook di Patrizia Spaccaferro

Gennaio Romano, Il mese della Iani Pacis di Daniele Mancini

Hypnerotomachia Poliphili  di Lino Natali

I ritratti del Faiyum, Egitto di Daniele Mancini

La famiglia Garibaldi di Angelo Di Lieto

L’omicidio Latella di Raoul Elia

Il supplizio di Isaia di Gabriele Campagnano

Poca cultura in Calabria? no, troppa di Ulderico Nisticò

Odisseo riprende le pubblicazioni con il n. 13

Copertina di Odisseo n. 13 (2019)
Copertina di Odisseo n. 13 (2019)

Ritorna in pubblicazione, dopo una lunga assenza, dovuta a motivi di lavoro, Odisseo, la rivista di ricerca e divulgazione scientifica del CSB. In questo nuovo numero, dalla gestazione lunga e difficile, iniziata l’anno scorso, una lunga analisi della tradizione di Halloween da parte di Raoul Elia.

Si può scaricare il quaderno ai seguenti link:

MEGA, GOOGLE DRIVE o ISSUU

oppure leggerla qui sotto

Buona lettura e buone vacanze a tutti!

FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 188: Galaxina (1980)

Ben ritrovati sulle pagine diq uesta rubrica dedicata alla fantascienza deglia nni che furono. In questa puntata ci catapultiamo engli anni ’80 e recuperiamo un film di SF spaziale che mescola, a dir il vero non troppo bene, differenti suggestioni e citazioni Galaxina (1980).

La locandina del film
La locandina del film

Continua la lettura di FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 188: Galaxina (1980)