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RASPBERRY PI STAGIONE 2 PUNTATA 6: Node-RED parte 1

Ben ritrovati.
Dopo la pausa influenzale, riprendiamo, più dinamici che mai.
In questa puntata avvieremo un breve tour su uno strumento di programmazione davvero particolare: Node-RED.

Che cos’è Node-RED

Node-RED è un tool open-source sviluppato da IBM, nato per collegare insieme dispositivi hardware, API e servizi web, in una maniera nuova e interessante.
Node-RED, infatti, fornisce un editor di flusso che lavora tramite il browser, in modo da rendere semplice l’unione di flussi di lavoro provenienti dalle fonti più disparate. Questi flussi, inoltre, possono essere attivati con un semplice click, mettendo in collegamento pc o schede con sensori ecc….
Come si può intuire, è quindi l’ideale per avvicinare i ragazzi alla programmazione per sensori e quanto altro, dato che funziona in modo del tutto simile a Scratch.
Il motore di Node-RED è costruito interamente su Node.js. Questo lo rende ideale per funzionare sia ai “bordi della rete”, su dispositivi come il Raspberry Pi, sia in Cloud.
I Flussi creati in Node-RED sono salvati usando il formato JSON, un formato per database in javascript, che rende facile l’importazione e l’esportazione dei flussi stessi e dunque facilita anche la condivisione dei flussi con il resto del mondo.
Bene. Il programma è certo interessante, ma che c’entra con il raspberry pi?

Raspi e Node-RED

C’entra, c’entra.
Perché il raspi, se si installa il suo sistema operativo di base, Raspbian, ha una discreta lista di software per la programmazione. Oltre al celeberrimo Mathematica della Wolfram, a Python, anche in versione giochi e suono, a Scratch, la nostra scheda ha preinstallato anche Node-RED.
A dir la verità, ci sono due modi per iniziare a usare Node-RED su Raspberry Pi:

1) Usare la versione di Node-Red preinstallata su Raspbian Jessie, da novembre 2015;

2) Effettuare un’installazione manuale di NodeRed da npm.
Nel primo caso, viene usata la versione di Node.js pre-installata, la v0.10.29. Se si opta per l’installazione manuale allora si consiglia una versione di Node.js dalla 4 in su, v4.x.
Dalla versione 0.14.x di Node-RED è presente uno script che effettua in automatico un upgrade all’ultima versione LTS di Node.js e di Node-RED.
Se si effettua l’upgrade manuale di Node.js allora sarà necessario anche ricompilare tutti i nodi installati che abbiano dipendenze binarie con questi comandi:
cd ~/.node-red
npm rebuild

Comunque, per la nostra programmazione, va benissimo la versione preinstallata.

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Per avviare Node-RED, occorre andare nel Menu, scegliere Programmazione e poi Node-RED

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In questo modo lanceremo il server di Node-RED

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Se ora apriamo il browser all’indirizzo fornito dal terminale del server di Node-Red, di solito all’indirizzo
127.0.0.1:1880
potremo vedere la struttura della dashboard di Node_RED. Ce si può vedere, Node-RED funziona con una semplice interfaccia web. Che vedremo nella prossima puntata, perché per questa volta è proprio tutto. Lu spaziu è tirannu, parafrasando il noto commentatore sportivo Biscardi, per cui ci rivediamo fra sette giorni, ovvero dopo Pasqua, per guardare più da vicino l’interfaccia web di Node-RED e il controllo da remoto.
A bien tot

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Raspberry Pi stagione 2 puntata 3: qualche ulteriore ritocco…

Ben ritrovati in questa terza puntata della seconda stagione dedicata al Pi famoso non greco. Dopo aver visto come mettere in funzione la nostra PirateBox, qualche piccolo ritocco per renderla più funzionale e sicura.

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Raspberry pi puntata 24: PressPi parte 1

Bentornati. In questa puntata e nella prossima monteremo sul raspberry pi una distribuzione dedicata all’installazione di un server wordpress sulla macchina, da collegare poi online con indirizzo statico: PressPI.

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Scarichiamo la dietro dal sito relativo, all’indirizzo http://presspi.com/
Armatevi di pazienza, perché la distro è in realtà depositata su google drive, insieme ad altre distribuzioni per raspberry pi dedicate, che vedremo in una prossima puntata e il download non è sempre agevole. Nel nostro caso, ad esempio, il download è stato portato a termine dopo 3 tentativi (ma magari siamo noi ad essere un po’ sfigati).

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Una volta scaricata, la dietro deve essere installata come già abbiamo visto fare nelle prime puntate della serie sulla scheda MicroSD opportunamente formattata.

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Il sito promette di poter usare la distro senza conoscere come funziona Linux e un web server, concentrandosi, quindi, solo su WordPress e sul sito costruitovi sopra.
Questo grazie all’uso di un web server pre configurato.

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Il web server utilizzato non è Apache, ma il più leggero Nginx (indirizzo https://nginx.org/), meno diffuso, almeno al momento, ma non meno efficace ed adattissimo all’uso come web server per WordPress.

La copertina del libro per neofiti Nginx Starter (in inglese)
La copertina del libro per neofiti Nginx Starter (in inglese)

Molto importante è anche la cache pre configurata per velocizzare l’apertura di articoli e pagine.

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Inoltre, promette di fornire tutorials utili (ma al momento in cui scriviamo, la pagina è ancora in costruzione) e strumenti per usarla anche con i Mac.

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Ora scarichiamo la dietro e installiamola sulla nostra MicroSD.
Alla prossima puntata…

Raspberry pi puntata 15: costruire un web server parte 2

Bene, nella puntata precedente abbiamo installato un web server e lo abbiamo provato.
E ora che si fa? Si costruisce un sito di prova
Se tutto è andato bene nella puntata precedente, ora abbiamo il nostro web server personale per testare un sito in locale. Ma la pagina che ci appare su localhost non è particolarmente significativa. Evitando, per il momento, di installare un sms (vedremo in seguito di cosa si tratta) o una soluzione più complessa, proviamo ad inserire delle pagina web da visualizzare nel browser al post della pagina standard che abbiamo già visto.

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Raspberry pi puntata 14: costruire un web server parte 1

Benvenuti nella nuova puntata della nostra serie. Da oggi si comincia a fare sul serio.  Cercheremo di presentarvi nelle prossime occasioni diversi modi per utilizzare il nostro raspi.
Il raspberry pi, come si è detto, è un computer molto versatile, anche e soprattutto per le sue ridotte dimensioni e per le soluzioni rese possibili dalla community che lo usa. Una di queste soluzioni, valida anche a fini didattici, è la sua capacità di diventare un server web. Continua la lettura di Raspberry pi puntata 14: costruire un web server parte 1