Progetta con Arduino puntata 2: Un’occhiata all’IDE

Puntata veloce di Arduino, legata all’istallazione dell’IDE sul nostro pc.

Cos’è un IDE?

Un IDE (Integrated Development Environment, in italiano Ambiente di Sviluppo Integrato)) è un software che, in fase di programmazione, aiuta i programmatori nello sviluppo del codice sorgente di un programma.
In sostanza è l’ambiente dove possiamo inserire il nostro codice (con alcuni aiuti, come in alcuni l’autocompletamento) e poi possiamo andarlo ad eseguire.
Normalmente è un software che consiste di più componenti come un editor di codice sorgente (molto simile, in effetti, a notepad), un compilatore e/o un interprete (che trasforma il programma in software da scaricare sulla scheda), un tool di building automatico e, di solito, un debugger (che serve per controllare che ilprogetto funzioni ed individuare, eventualmente, gli errori nel codice).

Installate gente, installate…

Prima di lanciarci nella programmazione della nostra scheda, meglio dare prima un’occhiata al software, alle procedure di installazione e all’interfaccia grafica dello stesso. Si inizia con le procedure di installazione.
Il software per programmare il vostro Arduino è disponibile, come si è detto, per tutti i sistemi operativi più comuni, Windows, Mac e Linux. Il processo di installazione è diverso per le tre piattaforme, ma non molto complesso, almeno per Windows e Mac. Per Linux forse occorre faticare un po’ di più, ma lo vedremo in seguito.
In tutti i casi, comunque, occorre preventivamente recarsi sul sito web di Arduino (http://www.arduino.cc) e scaricare la versione dell’IDE per il sistema operativo preferito. La versione utilizzata per questi post è la 1.8 ma non vi sono sostanziali differenze con le versioni precedenti.

Ecco come si presenta la finestra di benvenuto in Windows 7.
Ecco come si presenta la finestra di benvenuto in Windows 7.

In Windows, la procedura da seguire comporta lo scompattamento del file rar in una cartella e il lancio dell’installatore dei drivers, contenuto nella cartella drivers, dpinst-x86.exe o dpinst-amd64.exe a seconda del fatto che il sistema operativo sia a 32 o 64 bit.
Ecco, l’installazione è tutta qui. Gli utenti windows possono saltare al prossimo paragrafo.

Per gli utenti Mac, la procedura non è molto dissimile. Dopo aver scaricato il file rar, basta copiare il file Arduino nella cartella Applicazioni del Mac (o dive preferiamo), cancellare il file rar e il gioco è fatto.
Per Linux, invece, occorre scompattare il file arduino-1.8.0-linux64.tar.xz o arduino-1.8.0-linux32.tar.xz.

Il sito di Arduino
Il sito di Arduino

Dal PC alla scheda

Per permettere all’IDE di Arduino di comunicare con la scheda, il sistema operativo ha bisogno di utilizzare i driver adatti alla scheda utilizzata.
Su Windows, collegare la scheda Arduino al pc tramite il cavo USB e poi attendere che la procedura guidata per l’installazione del nuovo hardware faccia il proprio compito, meglio se si è connessi alla rete internet.
Se si utilizza Windows XP o se non si è connessi alla rete internet si deve specificare la posizione dei driver.
La cartella dei driver si trova nella cartella scaricata e decompressa e poi in:

FTDI USB Drivers

Una volta installato il driver, farę partire la procedura di installazione guidata del nuovo hardware, poi seguire la procedura appena descritta.

Su OS X le ultime schede Arduino possono essere utilizzate senza altri driver. Se si usano schede più vecchie, allora si devono ricercare i driver. Cercarli nel file immagine scaricato e cercare il pacchetto

FTDIUSBSerialDriver (dove è il nuemro della scheda).

aprirlo con doppio click e avviare la procedura di installazione guidata.
Sulla maggior parte delle distribuzioni di Linux i driver sono già installati. Se si riscontrano problemi, ancora una volta, siccome potrebbe variare da distribuzione a distribuzione visitare la pagina ufficiale

Ecco un video riassuntivo per la versione Windows

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