RASPBERRY PI STAGIONE 2 PUNTATA 10: Pi-Hole

Ben ritrovati.
Questa puntata ci allontana un po’ dalla nostra “missione esplorativa” in ambito Node-RED. Infatti, in questo articolo vedremo un’implementazione davvero molto utile della nostra single board: Pi-Hole.

Che cos’è Pi-Hole

Secondo la relativa wiki, “Pi-hole è un DNS sinkhole che redige una lista di blocco di domini conosciuti per offrire pubblicità e malware da sorgenti multiple di terze parti”.
Per i non addetti ai lavori, come lo scrivente, un DNS sinkhole è DNS server che fornisce informazioni farlucche a chi si collega dall’esterno, ad esempio annunci pubblicitari non voluti per prevenire l’uso di un nome di dominio particolare. Ok, così non è molto più chiaro, lo ammetto.
proviamo allora a descrivere cosa fa, che forse è più semplice.
“Pi-hole, attraverso l’uso di dnsmasq, elimina semplicemente tutte le richieste provenienti dai domini inseriti nella sua lista di blocco. In questo modo si può, ad esempio, implementare efficacemente il blocco della pubblicità a livello di rete, così da non dover configurare ogni singolo client.
Il pacchetto offre una interfaccia web e una a riga di comando.

Istruzioni per l’istallazione e la configurazione del Pi-Hole

Per prima cosa occorre caricare Raspbian Lite su microSD, come ormai dovreste saper fare a memoria. Ricordate, però, prima di disinserire la scheda, di nominare un file vuoto ssh (senza estensione) e copiarlo nella directory centrale della scheda. Ecco fatto, ora si può smontare la scheda ed inserirla nella Raspberry Pi W 0. Mi raccomando, non accendete subito la scheda.
Dobbiamo infatti prima collegare la scheda via cavo al modem e solo dopo accendere la scheda collegando il cavo di alimentazione.
Ecco, ora il raspi è in rete. Trovate l’indirizzo della Raspberry Pi W 0 nella pagina del modem e connettetevi via ssh con il comando
ssh pi@indirizzo raspberry
e confermare (yes).
Ora che abbiamo svolto le attività propedeutiche, veniamo all’istallazione di Pi-Hole.
Niente di difficile, occorre però lavorare da terminale perché abbiamo installato sulla raspberry pi la versione “headless” cioè senza interfaccia grafica, del sistema operativo (Raspbian Lite).
Prima di continuare, è bene, dato che il raspi farà da ponte fra la rete locale e il www, cambiare la password di base digitando il comando passwd e la nuova password, Ora posiamo in tutta tranquillità installare il programma di download da riga di comando curl se non già presente. Per provare se è già installato, digitare da terminale curl e un link web, ad esempio
http://www.centrostudibruttium.org/blog/
e vedere se il download parte.
Se non è già installato, digitare invece il comando
sudo apt-get install curl
Per installare i-hole occorre digitale il comando
curl -sSL https://install.pi-hole.net | sudo bash
Dopo il download, partirà una schermata di benvenuto con un lampone disegnato con caratteri ascii,

View post on imgur.com

poi, dopo qualche controllo automatico,

View post on imgur.com

View post on imgur.com

View post on imgur.com

la schermata ci segnala che dobbiamo assegnare un indirizzo ip statico al nostro raspberry, quindi dobbiamo procedere con la configurazione di una reservation sul router; Diamo ok per continuare.

View post on imgur.com

La prima fase, in realtà, verifica i permessi di root e controlla se i pacchetti sono aggiornati, successivamente installa e configura tutti i pacchetti necessari.

Ora vi verrà chiesto di impostare i vostri dns.
Date un’occhiata a questa schermata:

View post on imgur.com

In questo menù il software chiede quali server DNS usare per completare le richieste legittime.
Scendete fino a selezionare la voce custom, impostare come primario l’ip interno del router ADSL, per permettere di risolvere i nomi dei dispositivi nella rete locale, e secondario quello di Google (8.8.8.8).

View post on imgur.com

.

Segue una scheda riassuntiva di quanto scelto, come la seguente:

View post on imgur.com


Ed ecco, finalmente è finita. ultima scheda riassuntiva:
schermata riassuntiva finale dell’istallazione di pi-hole

Ricordate che Pi-Hole permette anche di bloccare la visualizzazioni di siti internet tramite la sua black list.

Ecco un video riassuntivo di tutta la procedura:
Pi-Hole

Ora siamo al sicuro da pubblicità e altre informazioni non volute. Ma ricordate che nn basta un programma per stare al sicuro e il miglior modo di navigare in sicurezza è navigare con la testa.
A presto, gente!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *