Smart World puntata 2: il tatuaggio che ti salva la vita

La moda dei tatuaggi si è diffusa in tuti gli strati della popolazione, facendo la fortuna soprattutto dei tatuatori. Tuttavia, i tatuaggi tradizionali presentano qualche controindicazione: sono difficili (un tempo impossibili) da togliere, occorre stare attenti alle condizioni igieniche per evitare di contrarre malattie come l’epatite.
Ma questi tatuaggi di cui parleremo oggi non hanno nessuna di queste controindicazioni, e in più sono utili. Pensate: tatuaggi in grado di monitorare vari parametri vitali e magari interagire con il proprio smartphone.


Dell’argomento si parla da anni: già nel 2011 un gruppo di ingegneri dell’Università dell’Illinois guidato dal professor John A. Rogers aveva pubblicato un articolo su Science dal titolo emblematico “Epidermal Electronics”, il primo grande passo per i tatuaggi Hi-tech.
Tuttavia, i principali problemi da affrontare per rendere utilizzabili veramente i tatuaggi Hi-Tech sono il comfort e la facilità di produzione.
Ora, però, ci sono state ulteriori novità e il traguardo per i tatuaggi hi-tech sembra sempre più vicino: uno studio svolto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Waseda è stato pubblicato lo scorso febbraio sul Journal of Materials Chemistry C.

E’ stato elaborato un sistema comprendente la stampa a getto d’inchiostro e il fissaggio a bassa temperatura, che ha reso possibile la realizzazione di un film ultra-sottile. Il film, costituito da materiale elastomerico, oltre ad uno spessore di soli 750 nm, mantiene caratteristiche di elasticità e flessibilità circa 50 volte maggiori dei materiali polimerici utilizzati precedentemente. L’ulteriore passo avanti riguarda il metodo per unire componenti elettronici senza saldatura
La struttura conduttrice è rappresentata dall’inchiostro conduttivo che può essere stampato a getto, anche con una semplice stampante familiare, e non richiede ambienti sterili.
Eventuali componenti aggiuntivi, quali chip, sensori o LED, sono collegati alla stampa racchiudendoli “a sandwich” tra due strati di film elastomerici, escludendo così l’utilizzo di particolari legami chimici o di adesivi conduttori.

Il fissaggio a bassa temperatura permette, infine, una migliore aderenza delle strutture ultra-sottili e quindi un maggiore comfort nel contatto con la pelle.
Questo sistema è stato testato finora solo su un modello di pelle artificiale, ma si è dimostrato funzionante per diversi giorni. Le previsioni su futuri utilizzi sono orientate su sensori sotto forma di tatuaggio, ma anche su interfacce uomo-macchina, utilizzabili, ad esempio, in campo medico e sportivo.

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