Breve storia degli alieni parte 1: 1947 – nascono i dischi volanti!

Nella puntata precedente, abbiamo visto come “antenati” dei nostri UFO abbiamo infestato i cieli della Seconda Guerra mondiale.
Ma la storia moderna degli UFO inizia un 24 giugno del 1947, di mattina presto (come si dice, alla buon’ora).

Arnold mostra la ricostruzione di un disco volante
Arnold mostra la ricostruzione di un disco volante

I centri militari costieri dello stato di Washington iniziano a lanciare appelli via radio a tutti gli aerei in volo, offrendo una taglia per chi fosse in grado di ritrovare il velivolo perduto. 24 giugno, ore 15. Kenneth Arnold, un uomo d’affari di Boise, Ohio, è partito da poco dall’aeroporto di Chealis, diretto a Seattle per affari. Sentito l’appello via radio, Arnold prese a dirigersi verso il presunto luogo della sciagura, passando a circa 30 chilometri dalla Catena delle Cascate, verso Yakima, a quota 3000 metri.
Arnold stava puntando verso il cratere spento del monte Rainier quando, improvvisamente, la sua attenzione venne attirata da un bagliore. L’aviatore si voltò e scorse nove oggetti d’argento, a forma di piatto, grandi quanto un aereo C-54.
I dischi sembravano volare in formazione a cuneo. Uno di questi aveva due grossi alettoni a coda di rondine ed un gigantesco oblò centrale. Quando i dischi si allontanarono sull’orizzonte, Arnold ne calcolò la velocità: 1900 km orari, una velocità che nessun aereo, all’epoca, era in grado di raggiungere. Quando Arnold cercò di inseguirli, i dischi s’incolonnarono verticalmente e scomparvero velocissimi in direzione della frontiera canadese.

La ricostruzione dello stormo di UFO vista da Arnold
La ricostruzione dello stormo di UFO vista da Arnold

Quando Arnold raccontò la propria avventura alla stampa, un cronista fantasioso coniò il termine flying saucers, usando il termine saucer che indica il sottobicchiere da birra. Il termine percrse rapidamente tutto il pianeta, non ancora diviso da una Cortina di Ferro, tanto che gli UFO vennero denominati flying saucers o flying discs nei paesi anglosassoni, soucoupes volantes in Francia, Fliegende Untertassen in Germania, platillos volantes in Spagna e nell’America latina, discos voadores in Portogallo e Brasile, ljetajuscije tarjelki in URSS prima e Russia poi, soratobu enban in Giappone e tapak tahir nei paesi arabi. Anche in Italia il termine sbarcò, ma, a dir la verità, piattini volanti sembrava brutta e poco evocativa, come traduzione, così i nostri creativi cronisti cambiarono il nome in quello che tutti gli Italiani ben conoscono: era nata l’epoca dei dischi volanti!

Arnold con una ricostruzione dell'incidente
Arnold con una ricostruzione dell’incidente

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