Breve storia degli alieni parte quinta: Alieni sulla Casa Bianca

Siamo di nuovo qui, in compagnia degli UFO che, come visto nelle precedenti puntate, sembrano decisamente aver invaso i cieli degli States (e, come vedremo più in là, non solo quelli).

Subito dopo il caso Arnold, vi fu una prima ondata di avvistamenti notevole.
Ecco qualche esempio.
10 luglio 1947. Nella sua relazione, secretata, all’Aeronautica militare americana, quello che viene definito come «uno dei più famosi astronomi americani» in altre relazioni che lo menzionano segnala l’avvistamento diurno di un UFO di forma ellittica. «La sua ascesa sorprendentemente rapida» disse «mi ha convinto che si trattava di un mezzo aereo assolutamente nuovo». La zona dell’avvistamento si trova nel Nuovo Messico meridionale. L’identità dell’astronomo non verrà mai resa nota dall’USAF.
1948. Sempre nella zona del Nuovo Messico si manifesta a più riprese lo sconcertante fenomeno delle green fireballs («palle di fuoco verdi») che resta inspiegato. Tra i diretti testimoni figura l’astronomo americano Lincoln La Paz.
20 agosto 1949. L’astronomo americano Clyde Tombaugh, scopritore del pianeta Plutone, segnala una forma indistinta caratterizzata da luci rettangolari che sorvola Las Cruces (Nuovo Messico) e di cui non è in grado di fornire alcuna identificazione.

Erano circa le 22.45 del 20 agosto 1949. Il professor Tombaugh stava godendosi il fresco della sera con la moglie e la suocera, quando, sollevati gli occhi al cielo stellato, vide alcune luci verdastre che, con velocità uniforme, si spostavano nella notte in direzione sud. La forma delle luci era decisamente rettangolare. Tombaugh, in un primo momento, pensò ad una vera e propria formazione di oggetti; comprese poi che, molto più probabilmente, le enigmatiche luci dovevano essere finestrini illuminati di un grande oggetto allungato di cui non riusciva a vedere però il contorno, forse a causa del. Come Tombaugh ebbe a rilevare in seguito, se quella notte fosse stata illuminata dalla luna piena sarebbe stato ben difficile scorgere la sconcertante apparizione.
Nel giro di pochi secondi, il fenomeno non fu più visibile. Tombaugh confessò di essere rimasto così sorpreso da non avere neanche contato il numero esatto dei rettangoli luminosi verdastri che, a ogni modo, non era certamente superiore a sei.
L’apparizione, osservata anche dalla moglie e dalla suocera di Tombaugh, si era svolta nel più completo e sconcertante silenzio. I testimoni rimasero a lungo sul retro dell’abitazione. In seguito, l’astronomo americano riferì alla stampa che quanto aveva visto non poteva avere nulla a che fare con un oggetto consueto, di natura e provenienza conosciute.
E Roswell?
Niente di niente. Pare infatti che all’epoca il presunto “incidente” di Roswell sia passato quasi senza lasciar traccia.
Strano ma vero…

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