Smart parking a Mantova


Il Comune di Mantova ha avviato la sperimentazione del cosiddetto Smart Parking con l’aiuto del sistema Bosch Parking Lot Sensor. Questo sistema integrato è dotato di 66 sensori di parcheggio posizionati sul selciato (e, ovviamente, incapsulati in una custodia metallica anti-schiacciamento, altrimenti durerebbero da Natale a Santo Stefano) in corrispondenza delle aree di sosta. Ciascuno di questi sensori invia dati sulla sosta ad una centrale di raccolta ed analisi.
I sensori, infatti, sono tutti dotati di connessione wireless radio in grado di segnalare agli automobilisti quanti e dove sono i parcheggi disponibili, sfruttando appunto un’infrastruttura wireless.
Schema funzionamento Smart Parking
Schema funzionamento Smart Parking

Ogni sensore di presenza rileva se al di sopra dello stesso si trova un’automobile e trasmette l’informazione tramite il protocollo LoRaWAN al il server creato da A2A Smart City e le infrastrutture della Tower Company Cellnex. Oltre a segnalare i parcheggi disponibili, i sensori forniscono altri dati da condividere con gli amministratori del servizio via Cloud.
l tutto rientra in un progetto di ricerca realizzato grazie alla sinergia tra A2A Smart City, Bosch, Cellnex, LGH, Comune di Mantova, Aster e Università di Modena e Reggio Emilia. Tramite informazioni Grazie ad un’App, il guidatore potrà trovare in tempo reale il posto libero più vicino, procedere alla prenotazione e ricevere su come raggiungerlo.
Fantascienza? Forse no, ma sarebbe bello trovare il parcheggio, una volta tanto, senza dover fare decine di giri (e, per qualcuno, calare tutti i santi del calendario…)
Un sensore di parcheggio Bosch
Un sensore di parcheggio Bosch

La Ciminiera n.2 del 2020 è online

Copertina del n. 2 2020 de la Ciminiera
Copertina del n. 2 2020 de la Ciminiera

Ci siamo. Il secondo numero del venticinquesimo anno della rivista “la Ciminiera – ieri, oggi e domani” è online, a 30 giorni dalla precedente.
In sommario, oltre ad una doppia introduzione del direttore editoriale, Pasquale Natali, e del presidente, Raoul Elia,
La Calabria e l’Italia nella “Divina Commedia” di Dante di Domenico Caruso
la Bibbia del diavolo di Raoul Elia
Tonino Ceravolo, “Mille e una notte più una” di Francesca Ferraro
Intervista a Pino Lavecchia
La fisica dei supereroi: Terre parallele di Raoul Elia
A Catanzaro un sacro reperto dimenticato di Angelo Di Lieto
La peste di Giustiniano

Si può scaricare la rivista da MEGA, GOOGLE DRIVE o ISSUU
oppure leggerla qui sotto

Buona lettura a tutti!

A Sandro Pertini

Trenta anni fa, moriva, dopo una lunga e complessa vita, il presidente del popolo, il socialista che aveva fatto la Guerra di Liberazione, testimone di una Repubblica conquistata con il sangue e difeso con quello di un’altra.

Ne ricordiamo l’alto esempio con una delle sue frasi più famose:
“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”. E in questi tempi, ce ne vorrebbero tanti.

Pertini disegnato dal grande Andrea Pazienza
Pertini disegnato dal grande Andrea Pazienza

FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 157: Galaxy Horror (1969)

Ben ritrovati.
Ancora una volta si salpa sulla nave dei ricordi verso la “perfida Albione”, verso un piccolo gioiello che mescola, anche se non sempre in modo efficace, spionaggio e fantascienza, segreti tecnologici e d invasioni aliene: Galaxy Horror (1969).

La locandina del film
La locandina del film

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I mostri dell’immaginario puntata 3: gli Acefali

Terza puntata della rubrica dedicata ai mostri del nostro immaginario. In questa puntata parliamo dei celebratissimi Acefali.

 A sinistra degli Africani, raffigurati con la pelle nera, e a destra degli Acefali a cavallo di un caprone. Da un manoscritto bavarese del 1440-1450 (Stenou 1998).
A sinistra degli Africani, raffigurati con la pelle nera, e a destra degli Acefali a cavallo di un caprone. Da un manoscritto bavarese del 1440-1450 (Stenou 1998).

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Cose strane dal mondo parte 2: Pubblicità stravaganti 1

Ben ritrovati su questa rubrica aperiodica e sconclusionata, destinata al meglio del peggio delle immagini sul web.

Cosa ne pensate di questo cartellone? Sembra normale, vero?

Cartellone pubblicitario della serie BBC Dracula
Cartellone pubblicitario della serie BBC Dracula

Beh, date un’occhiata al seguito…
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FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 156: Il trionfo di King Kong (1962)

Benvenuti.
Anche questa domenica di febbraio pre Carnevale si rimane nel paese del Sol Levante per parlare di una nuova pellicola dedicata ai mostri giganti nipponici, i kaiju, qui con un interessante match occidente/oriente: Il trionfo di King Kong (1962).

La locandina del film
La locandina del film

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il nuovo supercomputer dell’ENI

L’Eni ha avviato, presso la propria infrastruttura di supercalcolo, situata nel Green Data Center di Ferrera Erbognone, un nuovo supercalcolatore, denominato con molta fantasia, HPC4. Perché lo segnaliamo?
Perché conquisto supercalcolatore, ENI ha quadruplicato la potenza dell’intera infrastruttura, rendendola la più potente al mondo a livello industriale. HPC4 ha infatti una performance di picco pari a 18,6 Petaflop. Se associamo la performance di HPC4 a quella del sistema di supercalcolo già operativo (HPC3), l’intera infrastruttura raggiunge una disponibilità di potenza di picco pari 22,4 Petaflop, vale a dire 22,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo.
Nella classifica ipotetica dei supercalcolatori, quindi, il sistema di supercalcolo di Eni si colloca tra i primi dieci al mondo, primo tra i sistemi non-governativi e non-istituzionali.
HPC4 è fornito da Hewlett Packard Enterprise (HPE, capito cosa si intende per “fantasia” degli informatici?) ed è costituito da 1.600 nodi HPE ProLiant DL380, ognuno costituito da 2 processori Intel 24-core Skylake (per un totale di oltre 76,000 core) e 2 acceleratori GPU NVIDIA Tesla P100.
I nodi sono poi connessi tra loro da una rete ad alta velocità EDR Infiniband. Il sistema HPC4 sarà affiancato da un sistema di archiviazione di 15 Petabytes ad alte prestazioni.

Ma che ci fanno, con tutti questi petaflop?
Non la birra, pare.
“I supercalcolatori del Green Data Center (l’HPC3 e il nuovo HPC4) forniscono un supporto strategico al processo di trasformazione digitale di Eni lungo tutta la sua catena del valore, dalle fasi di esplorazione e sviluppo dei giacimenti oil & gas, alla gestione dei ‘big data’ generati in fase di operation da tutti gli asset produttivi (upstream, refining e chimici)”.
Mica chiacchiere…