L’antica Cappella Gerosolimitana

Nell’ambito della storia della Cristianità e dell’Umanità,  il Concilio di Efeso, terzo nella serie cronologica della Chiesa Cristiana, segnò in mondo indelebile un netto confine tra la” concezione” pagana rispetto alla cristiana  nell’ inquadrare  la figura della donna nel tessuto sociale e famigliare. I temi, messaggi e contenuti fondamentali del Concilio, nella forza evocatrice di tante dolci e belle icone della B.V.M. si scontrano oggi,  apertamente e drammaticamente,  con una quotidianità di vita purtroppo contrassegnata  da una generalizzata “moda ginecida”, tendente pertanto all’eliminazione fisica di uno stuolo sempre più numeroso di  donne,  ritenute oramai   “scomode” a giudizio dei loro” partners”. Si avverte dunque la necessità ed ancor più l’utilità, per così dire, di riprendere quel  “cammino verso Efeso” connotato dalla preminente e singolare  centralità dell’ “Universo Femminile” sancita da secoli.   Su tali premesse, le fonti documentali e notiziarie  ci consegnano ancora,  con nitidezza, i momenti salienti dello svolgimento delle sedute conciliari ad Efeso, scandite da tensioni, diatribe teologiche e contrapposizioni dottrinali, al di sopra delle quali tuttavia  prevalse  la forte voce  del Patriarca di Costantinopoli  Cirillo. Infatti, con tutta la sua autorità e dignità, egli intonò, innanzi ai vescovi adunati in Concilio, l’inno di glorificazione della Vergine, salutandola Madre di Dio.

M. Dottore – A. Cortese

SALVA-LEGGI: iDOSSIER  di Mario Dottore e Antonio Cortese – 06


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