I mostri dell’immaginario puntata 16: Il diavolo del Jersey

Sedicesima puntata della rubrica dedicata all’immaginario teratologico (ovvero sul mondo dei mostri). Halloween sia vicina e, per celebrarlo degnamente, pur in questa situazione critica, anche la rubrica più teratologica si uniforma con una tipica leggenda da Halloween: la storia del Diavolo del Jersey.

Il Diavolo del Jersey?
Il Diavolo del Jersey?


Il Diavolo del Jersey è una creatura semi-umana che vivrebbe nei boschi del New Jersey, in particolare pare viva (si fa per dire) nella foresta acquitrinosa Pine Barrens, una fitta foresta di pini nel sud-est del New Jersey, in origine abitate dai Nativi. Con l’avvio dell’industrializzazione queste paludi sono state prosciugate per dare spazio all’urbanizzazione.

Una foto del Diavolo del Jersey?
Una foto del Diavolo del Jersey?

Aspetto

I pochi “testimoni” delle sue apparizioni lo hanno descritto più o meno unanimemente come un essere alato con grandi occhi rossi che emette un forte sibilo prima di attaccare. Secondo alcuni commentatori, avrebbe corpo di un canguro, testa di una capra e zoccoli di ferro o comunque da cavallo alle zampe posteriori. In alcune testimonianze gli vengono attribuiti grandi artigli nelle zampe anteriori, possenti ali da pipistrello sulla sottile schiena e un lungo ed esile collo. Si racconta che in volo emetta grida stridule e fiamme dalla bocca. Talvolta viene anche descritto con la testa di cane o di montone.
Alcuni lo hanno accomunato al Chupacabras, per la velocità innaturale che dimostrerebbe nelle sue azioni notturne di rappresaglia. Secondo altri potrebbe essere una Gru delle dune, la cui altezza oscilla di solito intorno ai due metri, famosa per emettere anch’essa degli squittii prima di attaccare le prede. Secondo altri si tratterebbe in realtà di un esemplare di “pipistrello della frutta”, appartenente alla specie Hypsignathus monstrosus originaria dell’Africa, meglio noto come “pipistrello dalla testa a martello”. Questo pipistrello, però, non è presente nel nord america – bensì solo in Africa centrale – ed è alto circa 15/30 centimetri, mentre il diavolo è alto oltre 2 metri. Alcuni credono, infine, che la creatura sia in realtà un drago, o quantomeno un diretto discendente.

 Immagine del Jersey Devil da una strip del  Philadelphia Bullettin del 1909
Immagine del Jersey Devil da una strip del Philadelphia Bullettin del 1909

La leggenda urbana

L’origine della leggenda del diavolo del Jersey pare risalga all’inizio del diciottesimo secolo.
Secondo le leggende locali, questa bestia di forma umanoide sarebbe divenuta maligna col passare del tempo, dopo che sua madre, ovviamente una strega, la aveva abbandonato nel bosco, perché non voleva avere tredici figli. Per questa ragione, avrebbe maledetto il neonato, pregando che nascesse diavolo e dannato a vita. L’essere iniziò a crescere e a nutrirsi di carne umana e di bestiame.
Questa, in sintesi, la leggenda, così coem riportato nell’articolo Il diavolo del Jersey pubblicato sul sito della Bottega del Mistero:

“Mamma Leeds aveva dodici figli, quando scoprì di essere incinta del tredicesimo. Era certa che dal suo ventre sarebbe nato il diavolo. Nel 1735, era in travaglio durante una notte tempestosa, accudita dalle sue amiche. Era una strega, ed il figlio che partorì era davvero il diavolo. Il piccolo nacque normale, ma in pochi attimi il suo corpo mutò: si ritrovò con zoccoli, una testa caprina, ali di pipistrello ed una coda biforcuta. Ringhiò e si dimenò, uccidendo l’ostetrica che l’avevo fatto nascere, prima di volar via fuggendo dalla canna fumaria. Volteggiò sul villaggio e sparì lontano, nei boschi. Nel 1740 un gruppo di monaci venne chiamato per benedire il villaggio per 100 anni e gli abitanti tirarono un sospiro di sollievo sperando che fosse tornato per sempre dall’inferno da cui era venuto. Si sbagliavano”.

Nel 1740 i sacerdoti del luogo avrebbero esorcizzato queste paludi per cento anni e, forse per questo, fino al 1890 non ci sono stati avvistamenti della creatura.
Ma, a partire dal 1909, le apparizioni ricominciano, con numerosi casi di mutilazioni animali che avvengono nelle zone degli avvistamenti.
Nel 1925 e 1937 avvistata da contadini una creatura mostruosa che attacca sempre animali da fattoria.
Nel 1960 furono registrati avvistamenti della creatura a Mays Landing e Camden, dove fu messa una taglia di 10.000 dollari per catturare la creatura.

Una finta foto del Diavolo del Jersey
Una finta foto del Diavolo del Jersey

Nel mito, nel cinema, nella TV e nella Letteratura

Il famoso scrittore folkloristico Jan Harold Brunvald ha dedicato un intero capitolo del suo libro The Baby Train a questo mostro.
Nella prima stagione di X-Files il quinto episodio è dedicato a questa creatura, intitolato appunto Il Diavolo del Jersey.
Il nono episodio della settima stagione di Supernatural, dal titolo Il Diavolo del Jersey, tratta di questa creatura.

La locandina del film The Barrens
La locandina del film The Barrens

A questa leggenda sono ispirati anche il film di genere mockumentary (inedito in Italia) The Last Broadcast e il film del 2012 The Barrens di Darren Lynn Bousman.

Il trailer di The Barrens

Curiosità

Giuseppe Bonaparte, nel 1820, fratello maggiore dell’imperatore Napoleone Bonaparte, a Border Town ebbe un incontro ravvicinato col Diavolo del Jersey durante una battuta di caccia nella sua tenuta.

Bibliografia

The Jersey Devil, di James F. McCloy e Ray Miller, Jr., Middle Atlantic Press. ISBN 0-912608-11-0
Tales of the Jersey Devil, di Geoffrey Girard., Middle Atlantic Press. ISBN 0-9754419-2-2
A Natural History of Trees of Eastern and Central North America, di Donald Culross Peattie, pp. 20 – 23.
The Tracker, di Tom Brown, Jr.

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