Tutti gli articoli di P. Natali

Satanismo e Musica Rock – Carlo Climati

UN FENOMENO DA NON INGIGANTIRE,
MA NEPPURE DA SOTTOVALUTARE

Negli ultimi anni i mezzi di comunicazione hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna.
Si è parlato di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga, all’adorazione del diavolo.

Ma qual’é la reale dimensione di questo fenomeno?

Esiste davvero il “rock satanico”, o si tratta di una leggenda?
La questione dev’essere affrontata con grande equilibrio.
Di fronte al tema del “rock satanico” esistono diversi atteggiamenti, che si possono riassumere in due schieramenti opposti: gli “scettici” e i “catastrofisti”.

Leggi/Salva – iQuaderni 2021 – Satanismo e Musica Rock

iQuaderni 02/1998 – 2021

Leggi/Salva: iQuaderni Special – Il David nell’arte italiana

Dal Vecchio Testamento:
LIBRO DI SAMUELE – I PARTE

…Saul vestì Davide della sua armatura, e gli mise in capo un elmo di bronzo e lo vestì di corazza.
Davide cinse la spada sopra la sua armatura; ma stentava a
camminare, perché non era avvezzo. Perciò disse a Saul: <<Non
posso andare con queste, perché‚ non ho mai provato>>. Se le
tolse di dosso, e prese invece in mano il suo bastone, si scelse
cinque pietre della più lisce nel torrente e le pose nell’arnese
pastoreccio che gli serviva di borsa, e con la fionda in mano si
avanzò verso il Filisteo. [….]
Il fatto fu, che essendosi mosso il Filisteo e avanzato contro
Davide, subito Davide, correndo difilato contro il Filisteo, mise
mano alla sacca e trattane una pietra, e frombolatala, colpì il
Filisteo nella fronte; e ficcatasi la pietra nella sua fronte, cadde
boccone a terra.
Così Davide superò il Filisteo con fionda e con pietra, e abbattuto il Filisteo, lo uccise, senza avere spada.
Allora Davide fu di corsa sopra il Filisteo, e presa la di lui spada e sfoderatala, lo finì tagliandogli la testa.

iQuaderni 01/2021 – Murat

Leggi/Salva: iQuaderni n.ro 01/2021 

PERCHÉ questo i Quaderni del
Centro Studi Bruttium?

Uno dei motivi che mi ha spinto anni fa a scrivere la storia di Gioacchino Murat, Re di Napoli, è la simpatia verso un affascinante personaggio della Storia napoletana, il quale, pur di lasciare un’impronta duratura nei secoli e pur sviluppando un amore ed un attaccamento verso l’acquisita nuova patria, a rischio della propria vita s’impegna a dare un nuovo assetto all’intero regno, realizzando molteplici riforme di natura economica, sociale, agraria, fiscale e sanitaria.

Angelo Di Lieto

La Ciminiera 02/2021 – Anno XXV

Leggi-Salva: La Ciminiera – Anno XXV – Febbraio 2021
In questo numero:

Daniele MANCINI – Il febbraio romano
Lino NATALI – Cynara la bella ninfa e il carciofo
Anselmo PAGANI – Quinto Orazio Flacco
Raoul ELIADue chiacchiere, tra amici, intorno ad un braciere
– Il primo vaccino della storia occidentale è femmina
– HeLa l’immortalità di una morta
Angelo DI LIETO – Franco Chiarella e l’Accademia Hipponiana
Raoul ELIA – Una mano bionica nel secolo di Leonardo
Angelo DI LIETO – L’Italia di Re Italo nella storia della Calabria
Daniele MANCINI – Le lezioni della storia sul buon e sul cattivo governo – Studio antropologico
Greta FOGLIANI – Le signore del destino: Moire, Parche e Norne
Lino NATALI – Dei e Dee minori: Geras  – Senectus

EDITORIALE

di Lino Natali

Non importa quanto vai piano,
l’importante è non fermarsi

La Ciminiera. Ieri, oggi e domani non ha alcuna intenzione di fermarsi nelle sue pubblicazioni e nel suo progetto editoriale volto a consolidare ed allargare la missione del C.S.Bruttium, nella convinzione che la conservazione della memoria storica, così come la promozione della cultura e della lettura, siano strumenti fondamentali per la crescita personale e sociale.
Così, il nuovo anno è iniziato, come avrete già notato, con delle importanti novità editoriali: la grafica della copertina sempre più attenta ai particolari grazie all’elenco di tutti, o in parte, dei titoli degli argomenti trattati all’interno con il relativo autore; il ritorno tra le nostre file del prof. Ulderico Nisticò a cui va’ la nostra più grande stima per il suo costante impegno e lotta per la valorizzazione della cultura a tutto tondo; non per ultima l’anteprima di una nuova rubrica, che avrà come titolo costante “Due chiacchierate, tra amici, intorno ad un braciere”.
Una particolarità di questa rubrica è il taglio degli articoli, costruiti con meticolosità e coerenza al fine di stimolare l’attenzione e la curiosità dei lettori che ci auguriamo possano essere catturati dal piacere della lettura, stimolandone interventi, partecipazione al dialogo e al confronto anche attraverso il canale social di Facebook de La Ciminiera -Ieri, oggi e domani-.
Inoltre, questo numero de La Ciminiera è arricchito da tre preziosi allegati “I Quaderni del CSB” che potranno essere scaricati gratuitamente o sfogliati online dal sito associativo e dalla pagina Facebook.
Il primo numero del 2021, MURAT – Sintesi di un libro: Morte di un re, scritto dallo storico Angelo Di Lieto. Un prezioso contributo in formato digitale da non perdere assolutamente viste le copie cartacee oramai esaurite e senza possibilità di una nuova edizione; il secondo numero di Paola Natali,Il David nell’arte italiana dal ‘400 al ‘600” ed il terzo di Carlo Climati, “Satanismo e Musica Rock”. Due saggi ormai introvabili, editi nel 1998.
Esprimo un sentito ringraziamento a tutti i lettori, rinnovando i miei sentimenti di stima e apprezzamento a tutta la redazione e agli autori degli articoli pubblicati in questo numero.
Ricordo che troverete tutte le riviste e “I Quaderni” su FACEBOOK utilizzando il QR allegato, o il link https://www.facebook.com/LaCiminiera, oppure sul sito associativo www.centrostudibruttium.org
Buona lettura a tutti!

iQUADERNI dei Fumetti N. 02 – 2005/2021

SALVA/LEGGI: iQuaderni dei fumetti – 02/2021 ristampa del 2005

INTRODUZIONE

Organizzare una “storia” del fumetto non è una operazione semplice e rapida come si potrebbe credere. Infatti, appena si pone mano alla ricerca, ci si trova dinnanzi a gravi problemi metodologici. In altre parole, si finisce per chiedersi: come posso organizzare un’ analisi storica del medium fumettistico?
I modelli a disposizione non forniscono sufficienti garanzie di funzionalità ed efficacia. Né il modello della Storia della Letteratura, né quello utilizzato per la Storia del Cinema sembrano poter essere trasferiti nell’ ambito del fumettistico.
Il modello letterario, infatti, presenta uno schema “Correnti” – “Autori” – “opere” inutilizzabile, sia perché non si può raggruppare gli autori di fumetti in movimenti e scuole, sia perché il numero delle opere prodotte è troppo elevato (in media, un autore di comics lavora, durante la sua carriera, almeno su 15-20 serie, e comunque per un numero di storie che si aggira ad oltre il centinaio, inoltre gli autori completi sono molto pochi, una percentuale irrisoria, mentre, nella stragrande maggioranza dei casi, il prodotto finale è frutto del lavoro di più personalità, almeno un autore dei testi e un disegnatore/inchiostratore). Inoltre, questo modello non consente un’analisi efficace dei modelli di produzione e distribuzione, importanti invece in un medium “popolare” come il fumetto.
D’altra parte, il modello “Storia del Cinema” consente un’analisi dei sistemi di produzione, ma rimane ancora fortemente legata ai modelli “individualistici” della Storia della Letteratura (anche questo modello, infatti, centra la sua efficacia sul rapporto “Regista – Attori”, non trasferibile in ambito fumettistico).
Come fare allora da organizzare un modello coerente e funzionale di “Storia del fumetto”? Gli esempi esistenti in commercio (55) non sembrano risolvere l’impasse critico: le loro pagine si riempiono di commenti sulle opere e sulla vita degli autori, interessanti e a volte avvincenti, più spesso noiosi, ma comunque poco funzionali alla ricerca.
In questa sede abbiamo raccolto solo una serie di appunti, riorganizzandoli per grandi linee, cercando di soffermarci sui modelli di produzione, i formati, la diffusione e la distribuzione e solo raramente e a mo’ di exemplum su questo o quel personaggio, in modo da fornire informazioni almeno in parte differenti rispetto agli altri testi a disposizione, con cui questa breve esposizione, ancora in fase di abbozzo, non vuole nemmeno cercare di confrontarsi.
Speriamo che, accanto alle ovvie perplessità e gli altrettanto ovvi dubbi sull’operazione, emergano anche alcuni spunti nuovi di ricerca, su cui altri dopo di noi e con miglior favella scriveranno.
Sempre a mo’ di exemplum, segnalo in questa sede come si sia tentato, mettendo ordine fra questi appunti, di analizzare la struttura di produzione e distribuzione di questo medium, constatando come il mercato nazionale del fumetto necessiti di un approccio che consenta di individuare la separazione esistente fra materiale prodotto all’ estero e quello realizzato in patria.
Nel fumetto questa suddivisione è invece necessaria, sia perché sono differenti i modelli di distribuzione, sia perché il target immediato tende a differenziarsi a seconda dell’area di provenienza del prodotto fumettistico. Inoltre, un media così popolare e per certi versi “industrializzato” come il fumetto tende a dare importanza anche alla struttura “fisica” del prodotto; occorre perciò individuare le modalità di produzione e i formati adottati; essi ci consentono di stabilire i rapporti con il pubblico e i modelli di produzione.
Sperando di far cosa gradita, tacciamo e vi lasciamo alla vostra (speriamo gradita) lettura.
Hasta la vista

Raoul Elia

iQuaderni dei Fumetti n. 01 – 2005/2021

LEGGI/SALVA: iQuaderni dei Fumetti n. 01 ristampa 2021

INTRODUZIONE

di Raoul Elia

Presentare un articolo sul fumetto inteso non come nostalgia delle letture della propria infanzia o come celebrazione (ovvero denigrazione) di questo o quell’autore (ovvero personaggio, ovvero casa editrice, ovvero scuola ecc..) Non è affatto agevole perché comporta una attenta disamina della situazione per non cadere nei soliti luoghi comuni, soliti ma forse per questo ancor più insidiosi, dei fumetti come prodotti di serie B, destinati per lo più ai bambini (come se questi fossero minorati psichici o giù di lì).
Un articolo di critica sul fumetto? E che cos’è? O peggio ancora, a cosa serve?
Serve soprattutto a continuare sulla strada di un progressivo cambiamento nella percezione del fumetto e del mondo ad esso connesso. Continuare sulla linea di rottura con la tradizione avventurosa eroico-conservativa del fumetto tradizionale italiano portata avanti da disegnatori come Andrea Pazienza (grazie Paz), Filippo Scozzari ecc…, Da riviste come Frigidaire e Schizzo, da autori come Barberi, Cossato ecc… che hanno dimostrato come il fumetto abbia ormai acquisito uno status di vera e propria arte. In effetti, i nostri cugini d’Oltralpe hanno già da tempo abbandonato lo stereotipo del fumetto per l’infanzia e si sono addentrati nel fumetto d’autore, nello sperimentalismo grafico e narrativo, nei volumi a fumetti che rappresentano dei veri e propri capolavori. Anche gli States se ne sono accorti. O forse storie come quelle che appaiono sotto l’etichetta Vertigo (anche se non è più la vertigine di una volta), sotto quella Wildstorm (la serie di Authority, gli albi targati ABC di Alan Moore) della DC, sotto quella Max della Marvel (la recentissima serie di Spiderman) dimostrano una grande attenzione per un pubblico non più adolescenziale ma adulto eppure legato strettamente a questo medium che non accenna a perdere il suo fascino. E tutto questo mentre in Italia il mondo del fumetto ristagna attorno alle due roccaforti disneyane e bonelliane (nemmeno più tanto forti, come rocche) e a poco altro.
Diamo dunque una mano ad un momento di riflessione sulle potenzialità e sugli ulteriori sviluppi di questo medium. Accendiamo la riflessione critica e affiliamo gli strumenti critici necessari per analizzare con competenza e senza improvvisazione un medium unico nel suo genere e certamente il più “popolare” fra tutti i mass media.
Buona lettura.

LEGGI anche su  

La Ciminiera 01/2021 – Anno XXV

LEGGI/SALVA: La Ciminiera n.ro 1/2021 – Anno XXV

In questo numero:

Editoriale: La Ciminiera su Facebook di Patrizia Spaccaferro

Gennaio Romano, Il mese della Iani Pacis di Daniele Mancini

Hypnerotomachia Poliphili  di Lino Natali

I ritratti del Faiyum, Egitto di Daniele Mancini

La famiglia Garibaldi di Angelo Di Lieto

L’omicidio Latella di Raoul Elia

Il supplizio di Isaia di Gabriele Campagnano

Poca cultura in Calabria? no, troppa di Ulderico Nisticò

La Ciminiera 12 – 2020

La Ciminiera 12 – Dicembre 2020

(leggi/salva su Google Drive)

o Leggi su Calameo

CONTENUTI


Il dicembre romano, il mese di Saturno
di Daniele Mancini
Gesù è nato il 25 dicembre?
di Daniele Mancini
La famiglia nel Medioevo: caratteristiche generali
di Gabriele Campagnano
Nei boschi del Medioevo
di Lorenzo Pennacchi
Tempio romano dedicato a Mitra allineato al sorgere del sole del 25 dicembre?
di Daniele Mancini
Selene, Artemide ed Ecate: Le tre facce della luna nella Grecia antica
di Greta Fogliani
Ariosofia
di Raoul Elia

LEGGI anche su  

EDITORIALE – 24 anni di presenza!

Numero di chiusura del 24° anno editoriale ricco e spumeggiate di stimoli come non mai. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ad arricchire la nostra esperienza e nel cedere questo spazio al prof. Raoul Elia, presidente del CSB, per i dovuti saluti accettate, da parte mia, un amichevole abbraccio e i più sentiti auguri di buone feste. Al prossimo anno.

E sono 12.
12 numeri de la Ciminiera, la rivista ammiraglia dell’associazione di volontariato culturale Centro Studi Bruttium.
Con questa rivista, chiudiamo un anno tremendo per tutti ma fantastico per la rivista, che da anni, ormai, non era così precisa e puntuale nelle sue apparizioni online e ricca di contenuti vari ed interessanti.
12 numeri, uno al mese, hanno accompagnato questo anno bisestile che ha visto diffondersi un’epidemia che sta ancora mettendo in difficoltà il nostro Paese e tutto il mondo.
12 numeri sfavillanti e ricchi di spunti originali.
Merito di alcuni ritorni e di vari nuovi acquisti nella redazione, che hanno portato fervore ed energia e rinnovato profondamente la verve della rivista.
Un saluto ed un ringraziamento a tutta la nuova redazione del CSB, guidata dal Direttore Editoriale, nonché grafico, prof. Pasquale Natali.
E veniamo al n. 12 del 2020.
Anche questo numero è abbastanza variegato, pur rimanendo legato al suo assunto di presentare, nella sua varietà, interpretazioni e ricerche che stimolino la curiosità e il senso critico dei suoi affezionati lettori.

Lo sguardo è rivolto al passato, lontano, quando guarda alla Roma classica, alle divinità greche della Luna e alla famiglia medievale, vicino (anche troppo, mi si permetta) quando guarda all’Ariosofia e ai prodomi di un sistema dittatoriale che ha funestato l’intera Europa.
E il 2021?
E’ presto per dirlo.
L’anno che verrà è, nel momento in cui scrivo queste poche righe, ancora lontano e, francamente, in questo momento, è difficile fare previsioni per il 2021, che si preannuncia tanto difficoltoso quanto l’anno che stiamo ancora vivendo.
Quel che è certo è che il CSB ha intenzione di continuare a fornire ai suoi lettori una continua sfida, una ricerca incessante di nuovi stimoli e nuove prospettive per guardare al passato, certo, e progettare il nostro futuro.
Buona lettura a tutti.

Lino Natali e Raoul Elia

Comixologia DC Comics puntata 8: Wonder Woman the circle

La storia

Dopo la sconfitta subita da Themyscira nella guerra contro gli Stati Uniti d’America, la principessa Diana ha visto sfumare la possibilità di tornare in patria. È stata così costretta ad assumere la falsa identità dell’agente Prince, per evitare di essere scoperta dal Governo statunitense. Wonder Woman scopre che l’Isola delle Amazzoni, abitata ormai solo da Hyppolita, sta per essere invasa da cloni di Capitan Nazi che intendono razziare e distruggere la cultura amazzone e trasformare l’isola in una base per il dominio del mondo. Wonder Woman deve così chiedere aiuto agli dei di altri pantheon per superare la barriera posta dagli dei olimpici che impedisce a tutte le amazzoni di ritornare nell’isola ed aiutare così la madre, assdiata dall’orda di cloni nazisti superumani.