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FRANCESCO LA CAVA

DA CARERI AL MONDO DELLA CULTURA E DELLA MEDICINA ITALIANA

Le principali e fondamentali opere di Francesco La Cava sono state ufficialmente ordinate, seguendo un percorso cronologico di interessi di vario ordine, in quattro gruppi o categorie principali:

GRUPPO A che raccoglie gli studi e ricerche prettamente medico- scientifiche;
GRUPPO B lo studio relativo alla scoperta del “Volto di Michelangelo” nel “Giudizio Finale” della Cappella Sistina a Roma;
GRUPPO C contempla gli studi scientifico-religiosi;
GRUPPO D riguarda gli studi Filologici- Evangelici.

A nostro avviso, anche se di diversa natura, esiste un altro gruppo di documenti che contribuisce, con carattere di complementarietà, a delineare la complessa ed eclettica personalità di un uomo, legato fortemente ai valori cristiani della famiglia e di una professione, protesa a lenire le sofferenze di un prossimo bisognoso di soccorso.

Continua a leggere (o salva) iDossier n.ro 14-2022

Cavalleria e Ordini Cavallereschi

Il perché di questo volume

Parlare degli Ordini equestri non è certamente cosa priva d’importanza, poichè parlando di essi fatalmente si parla pure di storia religiosa, civile e politica di uno Stato e di una Nazione. Tant’è che da circa tre secoli vengono pubblicati su questo argomento quantità notevoli di lavori e ciò dimostra come sia sentita la necessità di narrare le origini e le vicende di quegli Ordini religiosi e cavallereschi, molti dei quali risalgono a tempi antichissimi, e continuano a dare un’idea completa ed esatta della pietà e del valore
dei nostri antenati.

In Inghilterra, sono state e vengono tuttora scritte opere pregevoli su questo argomento; ma i lavori italiani contemporanei, salvo sparute ottime comparse, sono di solito incomplete, se non errate. La maggior parte di quelle esistenti videro la luce nei secoli XVI, XVII e XVIII; ovviamente oggi ci appaiono datate e sono per questo ridotte d’interesse e di opportunità.

Questa nostra opera, è certamente non completa, ed è ben lontano dall’essere un Manuale storico degli Ordini cavallereschi esistenti, soppressi ed estinti presso tutte le Nazioni del mondo; si propone invece di essere un breve saggio, una tesina, si direbbe oggi, che corredato di una buona bibliografia (tutta presente nelle mensole della mia libreria) dia una idea di un mondo che è esistito e che in una società dove la prevaricazione, la crudeltà il disprezzo per la vita altrui era la norma, la Cavalleria, portando i suoi principi di difesa dei deboli, delle donne e della religione ha costituito una valida e nobile eccezione.

Si parla di quelle decorazioni, che danno all’insignito il titolo di cavaliere, e comunque si descrivono quegli ordini e quelle onorificenze, la cui storia, avrebbe potuto interessare il lettore.

Le incisioni ed illustrazioni in genere, che adornano queste pagine, sono limitate, e non sempre hanno una diretta relazione con il testo. Vogliono solo rappresentare in maniera visiva un piccolo spaccato di un mondo che non esiste più e che oggi, per taluni princìpi e per taluni propositi, può essere ritrovato nelle associazioni di volontariato o nei moderni Club Service che in parte accolgono le istanze proprie della Cavalleria.

Vengono così tramandati sentimenti che consentono ad alcuni cittadini di buona volontà, di aiutare il prossimo svolgendo per esso quelle azioni che ognuno vorrebbe gli venissero rivolte, e nell’aiutare i poveri, difendere gli indifesi, onorare e difendere la religione, si pone in essere quello che potrebbe essere compendiato nel programma che fu mio durante il mio periodo di Luogotenente governatore del Club Service Kiwanis e che recitava:

RISCOPRIAMO L’ALTRUISMO
Affinché
Il ricco soccorra il povero
Il sano curi il malato
Il sapiente educhi l’incolto
Il forte aiuti il debole.

LEGGI O SALVA il Quaderno n.32/2022

Un inedito prontuario alfabetico longobucchese

Si può ritenere come cosa certa che non è facile reperire, ai giorni nostri, un manoscritto che costituisce un originale vocabolario di termini e “modi di dire” dell’antico dialetto calabrese, più peculiarmente, parlato nel XIX sec. a Longobucco (Cs), importante centro dell’alta valle del Trionto, nell’area della Sibaritide.
Il testo, per questa collocazione cronologica, non è, pertanto, frutto di moderne trascrizioni, acquisizioni, ovvero di “rilevamenti linguistici” attuali o del passato più prossimo.
Si vogliono, innanzitutto, evidenziare, preliminarmente e di primo acchito, i caratteri di insularità, separazione ed isolamento socioeconomico che nel 1863, data di attribuzione ufficiale del testo, connotavano, alla luce di inoppugnabili riscontri oggettivi e fonti documentali, le fasce pedemontane del vasto acrocoro silano.
Il riferito settore territoriale costituiva, di fatto, una realtà topografica ed ecologica “dove la regione silana assumeva l’aspetto più selvaggio”, come annotava, peculiarmente, l’illustre geologo italiano Domenico Lovisato nel 1878, nel corso delle sue indagini scientifiche sulla Calabria Settentrionale.
I marcati caratteri legati all’ambiente fisico, effettualmente, come è assodato, hanno da sempre ridimensionato od addirittura annullato i fenomeni di quella sorta di “contaminatio” linguistica e gli influssi dei mass media, allora fra l’altro inesistenti, sui costumi e le parlate in genere delle popolazioni stanziate nell’entroterra della nostra Regione.
Il prontuario Longobucchese/Calabrese, in una oggettiva sequenza spaziale e temporale, può ritenersi antesignano, in una qualche misura, tramite il letterato e studioso Giuseppe Bartoli da Longobucco, di quegli studi filologici e linguistici affermatisi in Calabria nel XX secolo.

Mario Dottore – Antonio Cortese

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La Ciminiera – Aprile 2022

IN QUESTO NUMERO – SL (sala lettura)

– Lino Natali incontra: Gregorio FALBO
– Foto+pittura=Gregorio FALBO (Pasquale Natali) SL
– Impressi nella bellezza dello stupore (Salvatore Conte) SL
– Pittura e fotografia in Gregorio Falbo (Angelo Di Lieto) SL
– Abbasso (Viva) il realismo (Raoul Elia) SL
– Il libro del mese (Francesca Ferraro) SL
– Italia mia: lupi e agnelli (Domenico Caruso) SL
– I palmenti (Silvana Franco) SL
– Massoneria catanzarese (Antonio Iannicelli) SL
– Futuro della Demotica (Maurizio Natali)
– Vittorio Lorioli (V. Dino Patroni)
– Oscure stagioni (Milena Manili)
– Franco Blefari (Bruno S. Lucisano)
– In Calabria: cap. V (Giano)
– Il mistero di Tule – (Raoul Elia)
– Le reliquie dei santi (Daniele Mancini)
– Elisabeth L.V. Le Brun (Roberto Cafarotti)

LEGGI/SALVA LA CIMINIRA Aprile 2022

ERO BAMBINO NEL ’47

I bambini degli anni ‘40-‘50

   L’aver letto su un quotidiano nazionale alcune riflessioni sull’essere stati bambini negli anni ’50 mi ha indotto a ricordare la mia infanzia vissuta negli anni ’40. Essendo nato nel 1941, essa si svolse a cavallo degli anni suddetti e gli anni ’50. Proverò a narrare i miei ricordi ed i ricordi di cose che mi furono raccontate. Parlerò come se fossi ad una riunione di amici coetanei, dove ognuno dice le sue cose. Non sarà un trattato di antropologia sociale, ma saranno solo riportate cose viste e vissute più di mezzo secolo fa; e non saranno nemmeno “Le memorie di ottuagenario”, non ho l’età e d’altronde quelle sono state già scritte. Le cose che saranno raccontate nascono solo dai ricordi e tutt’alpiù saranno filtrate dalle esperienze e conoscenze acquisite in seguito. Non saranno consultati libri né esperti; imprecisioni, anacronismi, omissioni saranno tali perché così sono contenuti nei ricordi. Verrà fuori, almeno spero, la testimonianza di un’epoca di ristrettezze e povertà, ma non solo, vissuta da un bambino fra bambini venuti fuori da una grande guerra.

Antonio NICOLETTA

PER CONTINUARE A LEGGERE (O SALVARE) iQUADERNI 31_2022

CIVILTÁ MEDITERRANEE ED ORIZZONTI LINGUISTICI

           CIVILTÁ MEDITERRANEE ED ORIZZONTI LINGUISTICI              .

di Mario DOTTORE e Antonio CORTESE

   Il percorso culturale, materializzato con questo lavoro, si concatena, prioritariamente, a due specifici periodi storici, tra loro separati da un arco temporale di c.a. 10 secoli.
L’arco temporale, infatti, ha come estremi la classica Civiltà Greca, generatrice di un vitale movimento di Colonizzazione, anche verso le terre d’Occidente, e la Civiltà Bizantina, correlata ad un vasto ed intenso processo di ellenizzazione del Bruzio ed in generale dei territori dell’Italia Centro Meridionale ed insulari, a partire dal VI sec. d. C. c.a.
In tale contesto si inserisce, questa compendiata analisi conoscitiva sulle colonie greche nell’Italia Meridionale, specialmente di quelle Calabresi.
Lo studio intrapreso può, senz’altro, recare un positivo contributo per l’approfondimento di quei caratteri legati alla nostra primordiale identità etnica e culturale.
Nel quadro storico, economico e sociale di riferimento si colloca, infatti, “la questione grecanica”, il complesso, cioè, dei problemi storici, linguistici, etnici, culturali e religiosi relativi alle popolazioni ellenofone di Calabria e, più generalmente, dei Greci d’Italia.
Il presente “Dossier” sulla “vexata quaestio” non ha, certo, la pretesa di dare, in merito, dei dati definitivi e, tantomeno, di giungere a soluzioni precise e conclusive; ma ha solamente lo scopo di riesaminare e, perché no, di riproporre all’attenzione degli studiosi uno degli aspetti più interessanti della questione, cioè quello storico, che in nessun modo può essere disgiunto da quello linguistico.

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Ecosistemi e Cultura

UNA TERRA DA DIFENDERE E RISPETTARE

La Difesa della Natura e della Salute Umana dai danni derivanti dalla contaminazione di sostanze e composti chimici, come prodotto delle attività umane, sono diventate da tempo priorità ineludibili nella politica e programmazione degli Stati Europei ed Extra Europei.
Giova ricordare come le migliaia di nuovi composti e molecole chimiche, alla base dei presidi sanitari che ogni anno vengono sintetizzati nei laboratori di tutto il mondo, entrando in circolo negli organismi viventi, oltre a causare effetti collaterali a breve o lungo termine, danno origine, a contatto con l’Acqua, la Terra e l’Atmosfera, a reazioni e trasformazioni di vario tipo.
Si tratta di un complesso di reazioni e trasformazioni, generate da combinazioni imprevedibili, attesa la vastità  e variegatura degli ambienti, pur nel rispetto delle leggi fisiche chimiche e biologiche acquisite dalla Scienza, incluso l’“aureo” principio del Paracelso “Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”.

LEGGI o SALVA il DOSSIER n.ro 11-2022

La Ciminiera – Febbraio 2022

CONTENUTI – SL (Sala Lettura)

03 – Qualche domanda a Francesco Mirarchi (Lino Natali) – SL
07 – Il suono della pittura (Salvatore Conte) SL
09 – Musica e poesia  di Francesco Mirarchi (Angelo Di Lieto) SL
10 – Fra musica ed emozioni (Raoul Elia) SL
13 – La pittura di Francesco Mirarchi (Giorgio Palumbi) SL
14 – Le grotte rupestri in Calabria (Silvana Franco) SL
22 – Il Golem (Greta Fogliani)
26 – Antonio Zurzolo (Bruno Salvatore Lucisano)
29 – Il gigante “Turco” di Bazzecca (Raoul Elia) SL
32 – Papa Leone II (Domenico Caruso) SL
35 – Modelli matematici applicati per studiare le morti naturali degli Imperatori romani. (Daniele Mancini)
38 – L’assedio di Malta del 1565: La fine e le conseguenze.
(Gabriele Campagnano)
45 – Robert Henri (1865-1929) (Roberto Cafarotti)
47 – Santi non canonici (Giano)
52 – A Roberto, in memoria (Bruno Salvatore Lucisano) SL
Ultimo canto – (Domenico Caruso) SL

Leggi/Salva La Ciminiera n.ro 02 – Febbraio 2022

La fine dell’antica cappella GEROSOLIMITANA della S.M. dell’Odighitria in territorio di Cirò

LA FINE DELLA ANTICA CAPPELLA GEROSOLIMITANA DELLA S.M. DELL’ ODIGHITRIA IN TERRITORIO DI CIRO’ (Kr)

di Mario Dottore e Antonio Cortese

TRA STORIA E FEDE POPOLARE

“Fratello Leone, scrivi: quivi è perfetta letizia”.(dai “Fioretti” di San Francesco d’Assisi). In ricordo di Padre Innocenzo Pisconti Passionista che invitò a scrivere la Storia narrata .

Nel rispetto del noto sistema storico letterario manzoniano, “Utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo” ci si accinge a narrare questa Storia che, per tanti versi, ha dell’inverosimile.
Come è risaputo la tradizione religiosa sull’Odighitria di “Monte Tabor” a Cirò, la cui essenza fa’ percepire il riverbero storico dell’Iconoclastia orientale del sec.VIII d.C. e la presenza dell’Ordine Monastico di San Basilio Magno in terra di Calabria, così documenta fedelmente “Pria dell’eccidio di Chrimissa-Paterno (Paterno sarebbe stata distrutta nell’intorno dell’anno 1000 d.C. ad opera dei Saraceni, sulla scia di altre città costiere del Bruzio, compresa la mitica “Laurisia” sita sul Promontorio Lacinio, (Kr), n.d.r.), ad una giovinetta recatasi a raccogliere legna nel soprastante colle, apparve un venerando vecchio, che rassicuratala dalla sorpresa e dal timore, le insinuò che ritornando a casa dicesse alla madre di recarsi dal di lei compare Sacerdote D. Martino e d’indurlo a recarsi entrambi nel lido del mare, e precisamente nel sito detto la fossa del Lupo, perché ivi rinverrebbero una cassa nella quale era chiusa l’immagine della madre del Divin Verbo, di prenderla e recarla su quel colle ove avrebbe dovuto ergersele un Tempio.

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La Ciminiera – Gennaio 2022

Gli articoli sottolineati sono  in Sala Lettura.

03 – Nello Studio di Corrado Rotundo (Lino Natali)
07 – L’Arte della sensualità nelle opere di Corrado Rotundo
(Salvatore Conte)
10 – Fra metafisica e solitudine (Raoul Elia)
09 – L’esistenza emotiva dell’artista Corrado Rotundo
(Angelo Di Lieto)
16 – Mistero e legge del dolore – I du’ cumpari (Domenico Caruso)
20 – Erminia Guarinoi (Angelo Di Lieto)
23 – Poesia Vernacolare (Bruno Salvatore Lucisano)
24 –Il vaso di Basano (Raoul Elia)
27 -La Spada nella Roccia di S. Galgano (Vincenzo Caporale)
34 –Lombroso “In Calabria” (Giano)
36 -Cristo alla colonna (Roberto Cafarotti)
39 – In ricordo di G. Rholfs (Domenico Caruso)
43 – Il Collezionista (Antonio Iannicelli)
53 – L’assedio di Malta (1565) (Gabriele Campagnano)

Salva/Leggi: La Ciminiera. Ieri, oggi e domani – Gennaio 2022

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