Archivi categoria: Editoria

L’Architetto Hiram ed il Tempio di Salomone

i Quaderni n.ro 04/2021

Leggi\Salva – iQuaderni n.ro 04/2021

    Questo studio, lo considero un pregevole mosaico realizzato dopo anni di ricerche, di fortuiti rinvenimenti e di congetture, anche perché non è stato facile trovare la “giusta chiave” e “la parola perduta” per comporre dei tasselli che dovevano servire ad “illuminare” e a concatenare il labirinto delle leggende e degli eventi massonici misteriosi scoperti nella Storia dell’Umanità.

Angelo Di Lieto

Storia e Folklore Calabrese 01-2021

iQuaderni – Storia e Folklore Calabrese 01-2021

“Essendomi occupato fin da giovane delle tradizioni calabresi, ho avuto l’occasione di scoprire i proverbi, autentiche espressioni popolari che affondano le loro radici nella nostra civiltà contadina del passato.
Quando, sessant’anni or sono, il prof. Antonino Basile di Palmi venne a sapere di quest’interesse mi pregò di preparare una raccolta di detti per “Folklore della Calabria”, rivista della quale era direttore. Fu così che nel n. 14-15 (aprile – sett. 1959) di essa sono apparsi per la prima volta circa 400 “Proverbi di San Martino”, raccolti dalla viva voce popolare. Ciò non mi risultò difficile poiché, essendo mio padre il collocatore del paese, avevo la possibilità di conversare con i lavoratori della terra. Sistemati per argomenti e tradotti in lingua i nostri proverbi sono stati, in seguito, ripresi da numerosi studiosi.”

Domenico CARUSO

Leggi/Salva – Storia e Folklore Calabrese 01 di Domenico Caruso

La Ciminiera – Aprile 2021

La Ciminiera – Aprile 2021

Leggi\Salva  – La Ciminiera – Aprile 2021

Ritengo che ringraziare è come il salutare, non ci si deve stancare di utilizzarli. Seguendo questa mia convinzione voglio utilizzare questo piccolo spazio che mi prendo mensilmente a mettere in atto la mia affermazione.
Inizio con l’invitarvi a dare il benvenuto, ringraziare e salutare un nuovo e sorprendente collaboratore Mario Dottore di Cirò Marina, il suo “dossier” che pubblichiamo in questo numero de “La Ciminiera”, sarà sicuramente degno di attenzione e di apprezzamento da parte dei vari studiosi e ricercatori che ci seguono.
Un ulteriore ringraziamento lo rivolgo ad Anselmo Pagani, che grazie al suo buon equilibrio espositivo congiunto ad una grande capacità di sintesi e profonda conoscenza degli argomenti trattati ormai è divenuto un punto di riferimento nelle nostre pagine meritandosi un rubrica fissa dal titolo “Anselmo Pagani presenta:”.
Chiudo questo mio intervento anche con il ringraziare chi, da tempo, con la loro benevolenza aiutano il sottoscritto a chiudere ogni mese un numero di rivista che è veicolo di notizie e stimoli culturali sempre più vari e diversificati. Daniele Mancini, Gabriele Campagnano, Greta Fogliani, Angelo Di Lieto, Patrizia Spaccaferro, Domenico Caruso, Raoul Elia, Ulderico Nisticò, Vincenzo Startari.. etc…. Grazie!!
Buona lettura e a presto.

iQuaderni – Dalla democrazia liberale alla marcia su Roma

Dalla democrazia liberale alla marcia su Roma di Vanni Clodomiro

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Intendiamo qui proporre sinteticamente un semplice profilo storico-culturale del periodo che precedette l’avvento del fascismo, e segnatamente dagli ultimi anni dell’800 al 1920. Per questo, ci sembra opportuno prendere in considerazione un particolare argomento di polemica storiografica.
Ci riferiamo al giudizio circa l’interpretazione dei rapporti fra Risorgimento e post-risorgimento, tra quel passato mirabile e la situazione politico-sociale che ad esso è seguita. Quanto di quella vita è divenuto presupposto operante della nuova viva storia? È vero che il Risorgimento è stato “tradito” da una classe dirigente inferiore al suo compito? E che questa classe dirigente ha lasciato apaticamente cadere la generosa ma labile facciata di libertà costruita dal Risorgimento, ponendo a nudo un retaggio di miserie e d’incapacità secolari su cui ebbe facile presa la dittatura totalitaria?
Non si tratta – sia ben chiaro – di sostituire la politica alla storia, confondendo l’una e l’altra in una equivoca mescolanza. Il problema è all’opposto, di intendere o almeno di sforzarsi di intendere più rigorosamente e più a fondo il Risorgimento stesso, sotto lo stimolo vivificante di esigenze politiche e morali del presente, mediante il giudizio dei frutti che esso ha dato nel corso del secolo e mezzo di storia che è trascorso dal compimento dell’Unità.

Vanni Clodomiro

iQuaderni – Ordine degli Ospitalieri e Templarismo

Ordine degli Ospitalieri e Templarismo di Angelo DI LIETO

Leggi/Salva: Ordine degli Ospitalieri e Templarismo 

L’Ordine degli Ospitalieri fu fondazione Amalfitana.
I pellegrinaggi in Terrasanta creavano notevoli difficoltà ai penitenti, per cui, nel 1070, pii Amalfitani, soprattutto grazie alle contribuzioni in denaro degli stessi Mercanti Amalfitani, pensarono di fondare un centro di ristoro e di ricovero per ospitare (“hospes“-“hospitium“-“hospitale“) , da cui la parola ospedale, i pellegrini bisognosi che arrivavano a Gerusalemme dopo lunghi, pericolosi ed estenuanti mesi di viaggio.
Il governatore della Città di Gerusalemme aveva dato la possibilità al Console Amalfitano, che colà dimorava permanentemente, di scegliere un’area su cui far costruire l’edificio, e che una volta eretto, fu dedicato a S. Giovanni l’Elemosiniere, caritatevole Patriarca di Alessandria, (556-619), noto per il suo spirito altruistico e per le sue singolari virtù.
Le fonti storiche narrano anche che quando il 15 Luglio 1099 Goffredo di Buglione liberò Gerusalemme, il complesso amalfitano era stato già edificato, come pure si ha notizia che quando il Vescovo Giovanni di Amalfi si recò in pellegrinaggio in Terrasanta, fu ospitato nel luogo nel quale pochi anni prima gli Amalfitani avevano fondato l’Ospedale.

iQuaderni – La Tabola Tirolese

La Tabola Tirolese
di Ulderico NISTICO’


Leggi/Salva : La Tabola Tirolese di Ulderico NISTICO’

Nel 1640 venne scoperta in Tiriolo una tavoletta di bronzo, contenente il testo del senatoconsulto del 186 a.C. che vietava i baccanali in Italia, subito riconosciuta dagli eruditi locali come attestazione del racconto di Livio e altri, e portata all’attenzione della cultura europea.
Nel 1727 la Tabella venne donata dal feudatario di Tiriolo all’Imperatore Carlo VI, dal 1708 anche re di Napoli, e si ammira a Vienna nel Kunsthistorisches Museum.
Ne diamo qui testo e commento.

iQuaderni – “Alle origini di Catanzaro” – 02/2021

Alle origini di Catanzaro  di Raoul ELIA

Leggi/Salva “Alle origini di Catanzaro” di Raoul ELIA

Ogni qualvolta mi capita di leggere uno scritto, più o meno lungo, del prof Raoul Elia mi stupisco di come la lettura sia veloce e nel contempo piacevole.
Il lato “culturoso” ed informativo non diventa mai pesante grazie al senso dell’umorismo che riesce ad inserire nei vari periodi del discorso.
In questa “Alle origini di Catanzaro” illustrando le varie ipotesi, teorie, leggende, dicerie nei vari periodi storici sul come e chi fondò la città di Catanzaro (oggi capoluogo di regione) Raoul Elia ne trascrive le principali supposizioni dando subito con argutezza e un gioco del tipo “sarà vero? e mai possibile?”, a cui il lettore deve rispondere e decidere, a farci capire il come bisogna leggere la storia scritta o raccontata se non si hanno dati certi.
Spero di avere il tempo di rimettere, in nuova edizione, altri pregevoli contributi storici-filologici, antropologici e di cultura generale che il nostro Presidente ha scritto per il Bruttium in più di vent’anni di associazionismo.
Vi auguro una buona lettura e vi invito a visitare il nostro sito per leggere e scoprire tutte le pubblicazione che il CSBruttium ha sfornato per voi gratuitamente da 25 anni a questa parte.

Pasquale Natali

La Ciminiera 03/2021

La Ciminiera n.ro 03 (Marzo) 2021

Leggi/Salva La Ciminiera n.ro 03/2021

Marzo imboccia”… Noi del C.S.Bruttium e del gruppo redazionale de La Ciminiera non rallentiamo mai e per dimostrarvelo presentiamo cosa abbiamo preparato per voi questo mese. Questi i nuovi e preziosi “boccioli” editoriali, con la seguente cadenza settimanale:
I primi 7 giorni (7 marzo) la Ciminiera che state leggendo, i successivi 7 giorni (14 marzo) il numero 02/2021 de “iQuaderni” avente titolo “Alle origini di Catanzaro” dell’infaticabile prof. Raoul Elia; altri 7 giorni (21 marzo) li prendiamo per proporvi la ristampa di un numero dei “iQuaderni” davvero eccezionale scritto dal prof. Ulderico Nisticò: “La tabola tirolese”, e gli ultimi 7 giorni, e siamo al 28 marzo, li utilizziamo per proporvi ancora una ristampa de “iQuaderni”, introvabile nei nostri archivi, dal titolo “Ordine degli Ospitalieri e templarismo” del dr. Angelo Di Lieto. Dal 29 marzo una piccola pausa per giungere riposati ai prossimi appuntamenti.
(Rileggendo mi viene in mente un altra persona che lavorava per 7 giorni e poi si riposava.. mah! è solo una coincidenza).
Ricordo a chiunque ami scrivere e ha il piacere di condividere, che le pagine della rivista sono a disposizione e se scrivete “molto” i nostri “iQuaderni” vi dedicheranno un numero solo per voi.

Al prossimo mese.

Satanismo e Musica Rock – Carlo Climati

UN FENOMENO DA NON INGIGANTIRE,
MA NEPPURE DA SOTTOVALUTARE

Negli ultimi anni i mezzi di comunicazione hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna.
Si è parlato di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga, all’adorazione del diavolo.

Ma qual’é la reale dimensione di questo fenomeno?

Esiste davvero il “rock satanico”, o si tratta di una leggenda?
La questione dev’essere affrontata con grande equilibrio.
Di fronte al tema del “rock satanico” esistono diversi atteggiamenti, che si possono riassumere in due schieramenti opposti: gli “scettici” e i “catastrofisti”.

Leggi/Salva – iQuaderni 2021 – Satanismo e Musica Rock

iQuaderni 02/1998 – 2021

Leggi/Salva: iQuaderni Special – Il David nell’arte italiana

Dal Vecchio Testamento:
LIBRO DI SAMUELE – I PARTE

…Saul vestì Davide della sua armatura, e gli mise in capo un elmo di bronzo e lo vestì di corazza.
Davide cinse la spada sopra la sua armatura; ma stentava a
camminare, perché non era avvezzo. Perciò disse a Saul: <<Non
posso andare con queste, perché‚ non ho mai provato>>. Se le
tolse di dosso, e prese invece in mano il suo bastone, si scelse
cinque pietre della più lisce nel torrente e le pose nell’arnese
pastoreccio che gli serviva di borsa, e con la fionda in mano si
avanzò verso il Filisteo. [….]
Il fatto fu, che essendosi mosso il Filisteo e avanzato contro
Davide, subito Davide, correndo difilato contro il Filisteo, mise
mano alla sacca e trattane una pietra, e frombolatala, colpì il
Filisteo nella fronte; e ficcatasi la pietra nella sua fronte, cadde
boccone a terra.
Così Davide superò il Filisteo con fionda e con pietra, e abbattuto il Filisteo, lo uccise, senza avere spada.
Allora Davide fu di corsa sopra il Filisteo, e presa la di lui spada e sfoderatala, lo finì tagliandogli la testa.