FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 101: Vicious Lips (1986)

101.
Si ricomincia: la rubrica sulla SF d’annata riparte, “più grande e più orgogliosa che pria”, come diceva Petrolini (in realtà in un famoso sketch su Nerone che incendia Roma, non so se è un riferimento adatto al momento, mah). Dalle stelle alle stalle, dalla grandiosità di un film, Stalker, che porta la SF ad affrontare tematiche universali e filosofiche sull’essere umano al trash che più trash non si può: Vicious Lips (1986).

La locandina del film

La sched(in)a

Genere: (un po’ di tutto) Horror, Mystery & Suspense, Science Fiction & Fantasy
Regia: Albert Pyun
Sceneggiatura: Albert Pyun
Prima: 31 Maggio 1986  
Durata: 84 minuti
casa di produzione: Empire Pictures
produttore esecutivo: Joseph Bardo
Musica: Michael McCarty
Fotografia: Tim Suhrstedt
Costumi: Sarah Bardo

Dru-Anne Perry

Il cast

Dru-Anne Perry : Judy Jetson/Ape Lucas
Gina Calabrese : Bree Syn
Linda Kerridge : Wynzi Krodo
Shayne Farris : Mandoa
Tony Kientiz : Matty
Mary Anne Graves : Maxine
Tanya Papanicolas

Una nave spaziale

Un po’ di storia

Le componenti della punk-rock band “Vicious Lips” viaggiano a bordo di un’astronave per raggiungere un lontano pianeta dove sono state scritturate per un concerto al night-club “Radioactive Dream”. La nave spaziale incappa, però, in uno sciame di meteoriti ed è costretta ad atterrare su un pianeta sconosciuto popolato da mostruose creature che insidiano la virtù delle belle ragazze e la loro vita. Il mostro insegue le quattro che si rifugiano in un’area in rovina e non trovano di meglio che accapigliarsi. Grazie alla presenza di spirito di Judy Jetson che ha preso il posto della cantante del gruppo ferita nell’incidente, la band uscirà sana e salva dalla pericolosa avventura e potrà continuare con successo la tournée.

Analisi

La prima parte del film, tutta concentrata sulle rockstar e sul canto (mah, lasciamo perdere) scorre lenta e a tratti inguardabile.
La caduta sul pianeta e il confronto con la bestia rinchiusa nei ponti inferiori della nave anche, con le quattro protagoniste che urlano in continuazione e rimangono a discutere a due passi dalla porta che le divide dal mostro, che insegue le quattro sgallettate come in un cartone di Scooby Doo.
Va peggio sicuramente al manager che, uscito per trovare aiuto, viene trovato da due discinte bionde in mezzo a deserto e divorato.
E comunque ad un certo punto il film perde i connotati narrativi e diviene una specie di incubo (anche per chi lo vede) di cui si capisce ben poco.
Sta di fatto che, banalmente, alla fine tutto si rivela un sogno 8o meglio un incubo, soprattutto per gli spettatori, che infatti ne hanno dichiarato il fallimento anche in home video).

Recensioni

“un confuso racconto perennemente in bilico tra fantascienza, horror e parodia, intervallato qua e là da esibizioni canore e fiacche autocitazioni” (Fantafilm)

Curiosità

Distribuito anche come Pleasure Planet e, nell’edizione video per il mercato australiano, Lunar Madness (mah!).

“Gina
Gina Calabrese, Shayne Farris e Linda Kerridge

Voto

voto 1 di 5 (Inconcludente, soprattutto per la commistione di elementi, softcore, musicali, e di fantascienza, assolutamente malamaglamati)

“Il
Il locale

multimedia

Il trailer

Il film in inglese

Link esterni

La scheda di Vicious Lips (1986) da IMDB.com
La scheda di Vicious Lips (1986) da MyMovies
La scheda di Vicious Lips (1986) da Rotten Tomatoes
La scheda di Vicious Lips (1986) da Vintage horror film

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