FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETÀ DELL’ORO PUNTATA 12: Mondo senza fine (1956)

Benvenuti ad una nuova puntata della nostra carrellata di film di fantascienza d’antan. Questa volta, però, propniamo un film suo modo originale, che si inserisce nel filone del post apocalittico, inagugurato da “La macchina del tempo” di Wells. Ovviamente, siamo ben lontani dal mondo post-apocalittico folle e autodistruttivo dei vari Mad Max. Qui, in qualche modo, una civiltà umana è sopravvissuta, ma… Beh, intanto vi dico qual è il titolo del film: Mondo senza fine uscito nell’ormai lontanissimo 1956.

Locandina originale del film
Locandina originale del film

La sched(in)a

Titolo originale: World Without End
Nazionalità: Stati Uniti d’America
Anno: 1956
Genere: fantascienza
Regia:Edward Bernds
Sceneggiatura: Edward Bernds
Effetti speciali: Irving Block, Jack Rabin, Milt Rice
Musica: Leith Stevens

Un fotogramma del film
Un fotogramma del film

Cast:

Hugh Marlowe: John Borden
Nancy Gates: Garnet
Nelson Leigh: dottor Galbraithe
Rod Taylor: Herbert Ellis
Shirley Patterson: Elaine
Lisa Montell: Deena
Christopher Dark: Henry Jaffe
Booth Colman: Mories
Everett Glass: Timmek
Stanley Fraser: Elda
William Vedder: James
Paul Brinegar: Vida
Mickey Simpson: Naga
David Alpert: ufficiale pubbliche relazioni

Un fotogramma del film
Un fotogramma del film

Un po’ di storia

Anno 1957: Alcuni astronauti sono impegnati nel rilevare dati su una possibile colonizzazione del pianeta Marte; quando la strumentazione di bordo va in avaria, l’equipaggio sviene, e al risveglio scopre di essere atterrato su un pericoloso pianeta sconosciuto, dall’atmosfera però abbastanza respirabile. In poco tempo però gli astronauti si rendono conto di essere capitati non su un altro pianeta, bensì sulla Terra del futuro nell’anno 2508, che ha vissuto la guerra nucleare nel 2188 e la cui popolazione si è nascosta nel sottosuolo.

Un fotogramma del film
Un fotogramma del film

Analisi

Lo scenario è molto simile al racconto wellsiano: la terra a distanza di 500 anni è completamente distrutta dalle guerre nucleari e le persone vivono nascoste, in questo caso nel sottosuolo. Come già in Ultimatum alla Terra (1951) la fantascienza si presta a fare da portatrice di valori e messaggi universali, in questo caso un messaggio di pace.
Molto interessante la struttura della società futuristica, minacciata dai cavernicoli, che fungerà da base per molti film similari. Per i costumi e le ambientazioni sotterranee, la SF è ancora debitrice delle invenzioni di Alex Raymond nel suo più celebre fumetto, Flash Gordon.
La sceneggiatura, però, si dibatte tra incredibili ingenuità, somiglianze sospette (il nome dell’astronave XRM chiama alla mente RXM Destinazione Luna) e i bellicosi primitivi, insieme con i ragni giganteschi (che pure all’epoca dovevano turbare i sogni di molti adolescenti), oggi, desterebbero soltanto ilarità.
La tensione del racconto è diluita, come al solito, da un intermezzo sentimentale (la relazione tra Deena, la ragazza del mondo esterno adottata dalla gente di Timmek, e il più aitante dei cosmonauti) e dalla presenza di un traditore (il consigliere geloso di Deena). Il film rinnova gli schemi dell’avventura spaziale in voga in quel periodo, proponendosi, almeno nelle intenzioni, come originale rielaborazione, come si è detto, del racconto The Time Machine di H.G. Wells.

Locandina italiana
Locandina italiana

Curiosità

Una scena del film
Una scena del film

Multimedia

Il trailer in lingua originale

Voto

5 su 6 (da vedere)

Una locandina italiana del film
Una locandina italiana del film

Link esterni:

Scheda del film su FantaFilm
Scheda del film su IMDB (Eng)
Scheda su Retro Geek Girl

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.