FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 150: Tobor – Il re dei robot (1953)

E ci siamo, finalmente. 150 puntate della più longeva rubrica di questo blog. Futuropassato tocca quota centocinquanta con un piccolo gioiellino degli anni ’50, poetico, ingenuo, politicamente compromesso ma seminale. Il primo robot umanoide, ben prima di Robby il robot di Forbidden Planet, vale da solo l’evento. Ma c’è dell’altro. Oh qiuasi dimenticavo. Il film è Tobor – Il re dei robot (1953)

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale Tobor the Great
Altri titoli: TOBOR, TOBOR IL GRANDE, Tobor il re dei robot
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1953
Durata 77 min
Dati tecnici B/N
Genere fantascienza
Regia Lee Sholem
Soggetto Carl Dudley
Sceneggiatura Philip McDonald Richard Drake
Produttore Republic Picture
Fotografia John L. Russel
Montaggio Basil Wrangel
Effetti speciali Howard Lydecker, Theodore Lydecker, Melbourne A. Arnold (creatore del robot)(uncredited)
Musiche Howard Jackson
Scenografia Hugh Hunt, Edwin B. Willis

Una scena del film con il robot in primo piano
Una scena del film con il robot in primo piano

Il cast

Charles Drake: dottor Ralph Harrison
Karin Booth: Janice Roberts
Billy Chapin: Brian Roberts, detto Grillo[1]
Taylor Holmes: professor Arnold Nordstrom
Steven Geray: spia straniera
Henry Kulky: Paul, una spia
Franz Roehn: Karl
Hal Baylor: Max, una spia
Peter Brocco: dottor Gustav
Alan Reynolds: Gilligan
William Schallert: Johnston

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

Le maggiori potenze mondiali sono in gara per il primato della conquista dello spazio. Sebbene vengano realizzati nuovi missili sempre più potenti, persistono difficoltà nell’imbarcare esseri umani, in quanto sottoposti ai rischi e a tutte le incognite di un volo verso l’ignoto. Il dottor Harrison, ritiratosi dalla ricerca nazionale aerospaziale e ritenendo più opportuno l’invio di equipaggio non umano, realizza in uno scantinato un robot umanoide chiamato Tobor, d’aspetto imponente quanto mostruoso ma in grado di ragionamenti e risposte umani. Il professore lo presenta al publico durante una conferenza stampa tenutasi nella residenza. Il professore rivela di controllare il robot con la telepatia e ne dà prova con un esperimento.
Nel gruppo dei giornalisti, però, vi sono tra i giornalisti delle spie straniere interessate a carpirne i segreti. Harrison, sequestrato con il giovanissimo nipote “Grillo”, è costretto a collaborare, pur sperando nella liberazione di Tobor, non distante la loro abitazione, e contando sulle sue facoltà empatiche.

Analisi

Interessantissime ed abbastanza azzeccate le caratterizzazioni, soprattutto del nipote del professore, misto di curiosità e spregiudicatezza infantile. Un po’ ingenua la narrazione, almeno per i nostri standard, comunque godibile. Mano sicura anche se di maniera per la regia. Il film, oltre allo splendido robottone, è interessante per la bravura degli attori e per alcuni spunti originali, compresa la telepatia e il controllo telepatico delle macchine, che si rivedranno nel ben più famoso Forbidden Planet.

Recensioni

“Fantascienza tenera e ingenua (soprattutto negli effetti speciali), figlia della Guerra Fredda” [FilmTV].
“Il simpatico robottone, dall’incedere impacciato e dalle forme non esattamente futuristiche (perlomeno non secondo i canoni attuali), è meno comunicativo di quanto si possa immaginare, in realtà, e le sue reazioni sono sempre del tutto meccaniche e impersonali. Ciononostante, l’apparenza bonaria dell’automa ne fa una sorta di eroe cibernetico al quale facilmente affezionarsi, dotato di forza erculea e inattaccabile dai proiettili. Quando nonno e nipote verranno rapiti da misteriose spie straniere, toccherà a lui guidare “i nostri” alla riscossa. Il robot del PIANETA PROIBITO nasce qui” [il DAVINOTTI]

Curiosità

Il personaggio di Tobor precorre il celeberrimo robot Robbie del film culto Il pianeta proibito. L’introduzione storica ma romanzata è costituita da filmati d’epoca sugli esperimenti dei missili Aerobee, ossia i razzi tedeschi V2 requisiti e trasportati in suolo americano alla fine della seconda guerra mondiale.
La pellicola, dal cast sconosciuto ma nota ai cultori del genere fantascientifico, fu proposta dalle televisioni private italiane alla fine degli anni settanta.
Recentemente restaurato negli Usa, in Italia ha avuto una circolazione in home video vhs, negli anni ’80, in un ciclo dedicato alla fantascienza, edito da Cosmovideo, e, successivamente, ristampato per AB Video e Avo Film.
Conosciuto anche con i titoli TOBOR, TOBOR IL GRANDE e TOBOR THE GREAT (titolo originale americano col quale è circolato, nel formato home, in alcune edizioni italiane). In televisione, forse, è comparso in un ciclo domenicale, in seconda serata, nel palinsesto di Italia1 Mediaset, a metà anni ’80.
Il nome TOBOR è in realtà la parola Robot letta al contrario.

Voto

voto 4 di 5 (Un po’ ingenuo, ma divertente, soprattutto il robottone in azione, che anticipa Robbie il robot e una vera e propria moda di automi cinematografici e non)

banner promozionale del film
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multimedia

Il trailer (in inglese)

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da Wikipedia
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da The Encyclopedia of Science Fiction.
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da IMDB.com
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da Rotten Tomatoes
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da FilmAffinity
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da FilmTV
La scheda di Tobor – Il re dei robot (1953) da ilDavidotti

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