FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 159 Space Men (1960)

Ben ritrovati.
In questa prima settimana di quarantena, dobbiamo restare a casa, ma, con il nostro TARDIS personale facciamo un salto nell’Italia del Boom economico per il primo film di fantascienza di Anthony Daisies, al secolo Antonio Margheriti: Space Men (1960).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Altri titoli Le Vainqueur de l’espace, Assignment Outer Space, Space-Men
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1960
Durata 98 min. (73 min. vers. USA)
Dati tecnici B/N e a colori
Genere fantascienza
Regia Antonio Margheriti (come Anthony Daisies)
Soggetto Ennio De Concini (come Vassilji Petrov)
Sceneggiatura Ennio De Concini (come Vassilji Petrov)
Produttore Hugo Grimaldi (versione inglese)
Produttore esecutivo Samuel Z. Arkoff
Casa di produzione Titanus, Ultra Film
Distribuzione in italiano Titanus
Fotografia Marcello Masciocchi
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Lelio Luttazzi (come J. K. Broady), Carlo Savina (non accreditato)

I tre protagonisti
I tre protagonisti

Il cast

Rik Van Nutter (come Rik Von Nutter): Ray Peterson IZ41
Gabriella Farinon (come Gaby Farinon): Lucy Y13
David Montresor: il comandante George
Archie Savage: Al X15
Alain Dijon: Archie Y16
Franco Fantasia (come Frank Fantasia): Sullivan
Joe Pollini: King 116
David Maran: Davis
José Néstor (come Jose Nestor): comandante venusiano
Anita Todesco: controllore venusiano
Franco Balducci: il marconista
Aldo Pini: Jackson

Locandina italiana
Locandina italiana

Un po’ di storia

XXI secolo: il giovane reporter Ray Peterson di “Interplanetary News” è inviato a bordo della stazione spaziale BZ-88 per scrivere un articolo sugli “spacemen”, uomini addestrati alla vita nello spazio a bordo di astronavi. Malgrado i problemi con il comandante della base, George, toccherà a Peterson cercare di fermare l’astronave impazzita Alfa 2. Dopo la morte dell’equipaggio, l’astronave continua infatti ad essere guidata dal computer ed è in rotta di avvicinamento alla Terra, che rischia di distruggere a causa delle radiazioni dei suoi generatori fotonici. Dopo il sacrificio di un membro della missione, che riesce con una navetta ad individuare un corridoio nelle difese della nave spaziale impazzita, sarà proprio Peterson a riuscire a salire a bordo, modificarne la rotta e fuggire appena in tempo, grazie al resto dell’equipaggio che riesce ad aprire il portello bloccato e a tirarlo fuori dalla nave prima che esploda.

Analisi

Film forse un po’ troppo pretenzoso. La trama è da film di fantascienza dell’epoca, ma i dialoghi no. Pomposi e tutt’altro che fruibili dal grosso pubblico, sembrano piuttosto materiale teatrale.
La regia è salda, ma la trama scorre prevedibile e i personaggi appaiono abbastanza stereotipati come nella SF tradizionale, mentre a volte risultano alcune battute a vuoto. La colonna sonora non è adeguata alla tipologia di film ed è in alcuni momenti un po’ troppo “sperimentale”. Bene fotografia e sceneggiatura, anche se quest’ultima in qualche punto da rivedere.

Recensioni

Margheriti sceglie una storia che esalta l’intelligenza dell’uomo sulla macchina. Non compaiono in questo film extraterrestri e in rotta di collisione con la Terra non è un pianeta ma un’astronave. Margheriti ambienta la storia interamente nello spazio (tranne l’iniziale scena della partenza da Terra di un’astronave) e, per le sequenze degli astronauti nel vuoto, preferisce girare in bianco e nero (poi virato di tonalità azzurro-verde) non sapendo – come lui stesso ha spiegato – se nello spazio esistono i colori» [Fantafilm]

Curiosità

La pellicola è interpretata dal divo americano Rik Van Nutter, noto anche come attore di fotoromanzi e di spot pubblicitari e, al tempo, famoso per essere il compagno (e futuro marito) di Anita Ekberg. Nella pellicola l’attore è affiancato da Gabriella Farinon.
Il mercato era all’epoca dominato dai film statunitensi e pertanto anche questa produzione italiana dovette spacciarsi per film d’importazione: il regista e tutto il cast si presenta nei titoli con pseudonimi anglosassoni.
La pellicola (con il titolo internazionale di Assignment Outer Space) fu distribuita nelle sale negli Stati Uniti nel 1961 dalla American International Pictures (AIP) come parte di un biglietto triplo assieme al film della Germania Est Sojoux 111 terrore su Venere (1960) e al film giapponese I misteriani (1957). La pellicola è entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti.

Voto

voto 2 di 5 (Non proprio il massimo, ma si può vedere)

Locandina della versione statunitense
Locandina della versione statunitense

multimedia

Il film in inglese
https://archive.org/details/Assignment_Outer_Space

Link esterni

La scheda di Space Men (1960) da Wikipedia
La scheda di Space Men (1960) da IMDB.com
La scheda di Space Men (1960) da Archive.org
La scheda di Space Men (1960) da Webarchive
La scheda di Space Men (1960) da Fantafilm

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