FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 173: Eva la Venere selvaggia (1968)

Ben ritrovati.
Puntata africana per un altro esperimento ibrido, sulla falsariga delle tarzanidi/jungle girls e l’immancabile mad doctor di turno: Eva la Venere selvaggia (1968).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Altri titoli Kong Island, Eve, the Wild Woman, King of Kong Island
Paese di produzione Italia
Anno 1968
Durata 87 minuti
Genere fantastico, avventura, azione
Regia Roberto Mauri (come Robert Morris)
Soggetto Walter Brandi
Sceneggiatura Roberto Mauri
Produttore Massimo Pupillo (come Ralph Zucker), Walter Brandi
Produttore esecutivo Brad Harris
Casa di produzione Three Stars Films
Distribuzione in italiano Indipendenti Regionali
Fotografia Mario Mancini
Montaggio Nella Nannuzzi
Musiche Roberto Pregadio
Scenografia Amedeo Mellone
Costumi Jolanda Buzzan

Esmeralda Barros
Esmeralda Barros

Il cast

Brad Harris: Burt Dawson
Marc Lawrence: Albert Maller
Esmeralda Barros: Eva
Pieranna Quaglia (come Ursula Davis): Diana
Adriana Alben: Ursula
Mark Farran: Robert
Aldo Cecconi(come Jim Clay): Theodor
Paolo Magalotti (come Paul Carter): Turk
Mario Donatone (come Dan Doney): Forrester
Gino Turini (come John Turner)
Miles Mason
Gianni Pulone

Locandina dell'edizione inglese
Locandina dell’edizione inglese

Un po’ di storia

Nel cuore dell’Africa uno scienziato pazzo sta effettuando esperimenti sul cervello di feroci gorilla per renderli schiavi mansueti, obbedienti ai suoi ordini. Lo scienziato è Albert Maller, già capo di una banda di rapinatori, dopo aver messo a segno il “colpo grosso” ha abbandonato i suoi complici credendo di averli uccisi. Un
complice, Burt, però, non è morto e, sopravvissuto per la vendetta, si è rifatto una reputazione facendosi apprezzare come esploratore e cacciatore. La preda che interessa a Burt è il suo ex complice il quale, saputo che l’altro è di nuovo in circolazione alla guida di un safari con i figli di un suo vecchio amico e proprietario del locale in cui si ritrovavano un tempo Burt e gli altri mercenari, tenta di eliminarlo in un vicolo, ma viene aiutato da un uomo misterioso che poi si allontana senza farsi riconoscere.
Durante il safari, nella notte, Albert invia contro il gruppo dei cacciatori alcuni gorilla che feriscono il giovane cacciatore e rapiscono la bella figlia del padrone del locale, Diana.
Lo strano rapimento spinge Burt, convinto da padre e fratello della ragazza, a mettersi alla caccia della ragazza.Burt, venuto a sapere della presenza di un alleato di Albert, deciso a regolare i conti con il nemico e intenzionato a riprendersi la ragazza, della quale si è innamorato, parte alla ricerca. Ma è una trappola: Burt è stato ingannato dal fratello, convinto a collaborare con la minaccia della morte della ragazza.
Durante la ricerca, l’uomo che aveva aiutato nel vicolo Burt viene assalito da un leone e Burt lo salva. Questi rivela di chiamarsi Forrester e di essere un agente dell’Interpol sulle loro tracce per la rapina in cui per poco non è morto lo stesso Burt.
L’accampamento viene aggredito dai gorilla e il ragazzo, morente, rivela l’inganno poco prima di essere ucciso da un colpo di fucile.
Burt viene bloccato da alcuni indigeni pericolosamente armati e male intenzionati.Liberato dagli indigeni per essere cacciato ed inseguito, imprevedibilmente, Burt è aiutato da una misteriosa ragazza selvaggia che parla con gli animali e salta da albero ad albero con le liane. Di lei si dice che sia eterna e che parli con gli animali. Burt la “battezza” Eva.
Aiutato dalla donna, Burt raggiunge l’alleato di Maller e, a seguito di una dura lotta, lo elimina. Un gorilla, però, rapisce Eva. Nel frattempo, il padre di Diana e la sua amante, Ursula, raggiungono anche loro il laboratorio di Maller per liberare Diana. Ma Ursula lo tradisce e lo uccide. Eva e Ursula lottano, Maller uccide Ursula.
Raggiunto il laboratorio di Albert, Burt distrugge le macchine liberando dalla schiavitù i gorilla, che uccidono l’antico avversario di Burt e loro persecutore, e le indigene rapite. Sul punto di far ritorno a casa con Diana, Burt non dimentica di salutare la ragazza selvaggia regalandole il braccialetto di Diana.

Analisi

Poco felice esempio di contaminazione di generi. Una manciata di nudi femminili (tanto per giustificare l’allora rigoroso “vietato ai minori”) innestati nel filone delle Tarzan in gonnella, uno scienziato pazzoide contro un muscoloso eroe di poche parole ma di molti fatti, l’approssimativa ricostruzione in studio di una giungla africana, non bastano a rinvigorire il prestigio di una cinematografia italiana minore già in crisi.
La storia, alquanto confusa, non è aiutata da una recitazione al limite dell’accettabile. Lo spunto SF rimane soltanto questo: un misero spunto.

Recensioni

Curiosità

È stato distribuito nei pasei anglosassoni col nome King of Kong Island e Kong Islan.
È tuttora nel pubblico dominio.
Tra i produttori del film figura il nome di Walter Brandi (pseudonimo di Walter Bigari) non dimenticato protagonista di horror vampireschi all’italiana.

Voto

voto 1,5_ di 5 (lasciate perdere)

Le donne del cast e il protagonista
Le donne del cast e il protagonista

multimedia

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di Eva la Venere selvaggia (1968) da Wikipedia
La scheda di Eva la Venere selvaggia (1968) da MyMovies
La scheda di Eva la Venere selvaggia (1968) da Cinematografo
La scheda di Eva la Venere selvaggia (1968) da Animal Memozee

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