FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 141: La donna e il mostro (1944)

Ben ritorvati.
Eccoci ancora qua, con un altro film dedicato al sotto genere dei mad doctors. Un film seminale, che infatti ha avuto molti remake, sequel ecc…, anche non dichiarati: La donna e il mostro (1944).

La locandina del film
La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale The Lady and the Monster
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1944
Durata 86 min
Dati tecnici B/N
Genere fantascienza, orrore, thriller
Regia George Sherman
Soggetto Curt Siodmak (romanzo)
Sceneggiatura Dane Lussier, Frederick Kohner
Casa di produzione Republic Pictures
Fotografia John Alton
Effetti speciali Theodore Lydecker
Musiche Walter Scharf

La locandina italiana
La locandina italiana

Il cast

Vera Ralston: Janice Farrell
Richard Arlen: Dott. Patrick Cory
Erich von Stroheim: Prof. Franz Mueller
Helen Vinson: Chloe Donovan
Mary Nash: Sig.a Fame, la governante
Sidney Blackmer: Eugene Fulton
Janet Martin: la cantante del café
William Henry: Roger Collins
Charles Cane: signor Grimes
Juanita Quigley: Mary Lou
Josephine Dillon: nonna di Mary Lou
Harry Hayden: dottor Martin
Antonio Triana: se stesso
Lola Montes: se stessa
Helen Talbot

Janice Farrell
Janice Farrell

Un po’ di storia

Il professor Franz Mueller è l’orgoglioso proprietario di un laboratorio scientifico avanzato, costruito da lui stesso in un vecchio castello nel mezzo dell’arido deserto dell’Arizona. Mueller è specializzata nelle ricerche sul cervello umano ed è tanto ossessionato da condurre esperimenti sul tessuto cerebrale, ritenendo che un cervello umano possa essere mantenuto in vita anche dopo la morte di un uomo. Egli ritiene inoltre che la conoscenza contenuta nel cervello di una persona deceduta possa essere trasferita a un’altra persona.

Mueller è assistito nei suoi tentativi di dimostrare la sua teoria da un collega, Patrick Cory, e dalla sua giovane assistente cecoslovacco-americana, Janice Farrell. Mueller è dolorosamente consapevole del fatto che i suoi due assistenti sono attratti l’uno dall’altra, ma, dal momento che Mueller si è innamorato di Janice, forse eprché geloso della donna, frose perché geloso dell’assistente, fa ogni cosa in suo potere per tenerli separati.
Una notte, un aereo si schianta nel deserto vicino al laboratorio. Al dr. Mueller viene chiesto da parte dei rangers che indagano sulle cause dell’incidente di prendersi cura dell’unico sopravvissuto fino all’arrivo di un medico. L’uomo, tuttavia, muore prima che il medico giunga e viene dichiarato deceduto. In attesa che qualcuno venga a prendere il cadavere, Mueller decide di provare la sua teoria sulla sopravvivenza del cervello: con l’aiuto dei suoi strumenti (fanta)scientifici, nota che il cervello dell’uomo è ancora abbastanza vitale da poter essere usato, quindi con l’aiuto di Cory lo rimuove dal corpo. Essi sono anche in grado di determinare, dalla ricerca effettuata sui vestiti del morto, che il corpo apparteneva a un infame banchiere, conosciuto in tutto il paese: William H. Donovan.
La mattina seguente, la moglie del defunto banchiere, la signora Chloe Donovan, giunge con l’avvocato di famiglia Eugene Fulton per traslare i resti. All’arrivo l’avvocato chiede a Mueller quali fossero state le ultime parole del defunto e Mueller gli dichiara che non ve n’erano state, dal momento che l’uomo era morto senza aver ripreso coscienza dopo l’incidente. Non credendo che Mueller sia del tutto sincero, Fulton rimane nei dintorni per indagare sulle ultime ore di vita di Donovan. Nonostante le suppliche di Janice, Cory si ostina a rimanere al castello per terminare l’esperimento con il cervello. Fulton scopre che il cervello di Donovan è ancora intatto in un contenitore, tuttavia non agisce per recuperarlo dagli scienziati, permettendo loro di continuare l’esperimento, ben consapevole che Donovan non ha lasciato un centesimo alla moglie nel suo testamento. Fulton ha un interesse al riguardo, poiché egli è l’amante della signora Donovan e spera segretamente che lo scienziato riesca a far funzionare il cervello, così da estrarre le informazioni su dove il signor Donovan ha nascosto la propria fortuna.
Quando Mueller e Cory trattano il cervello con il plasma, esso acquisisce la capacità di comunicare attraverso la telepatia. Il cervello dice a Cory di andare alla prigione federale di Los Angeles. La stimolazione del plasma continua con dosi sempre più elevate, anche se Janice tenta di interrompere il trattamento, e ben presto la mente di Cory viene interamente controllata dal cervello di Donovan. Del tutto assoggettato, Cory parte per la prigione federale di Los Angeles e riesce a prelevare dei contanti da uno dei conti nascosti del banchiere scomparso. Egli riesce anche a convincere la polizia a riaprire l’inchiesta nei confronti di un uomo condannato per omicidio, un tale Roger Collins. Ancora sotto l’influenza di Donovan, Cory fa visita a Collins nella prigione.
Il cervello di Donovan continua a mantenere Cory sotto il suo totale controllo: attraverso l’assistente di Mueller, il cervello cerca di obbligare l’avvocato Fulton ad aiutarlo a liberare Collins dal carcere, ma Fulton rifiuta sostenendo che vi sono prove schiaccianti contro di lui. Un’adolescente di nome Mary Lou ha assistito al crimine e fino a quando lei rimane della sua versione il caso è troppo arduo. Nel tentativo di liberare Cory dall’influenza del cervello di Donovan, Janice scopre da un investigatore di nome Grimes, assunto dalla signora Donovan e da Fulton, che Cory sta cercando di corrompere i testimoni perché ritirino le loro dichiarazioni. Grimes è a conoscenza degli affari sporchi di Donovan e ritiene che potrebbe esservi una connessione tra Collins e i primi tentativi di Donovan di sbarazzarsi di alcune controparti commerciali riluttanti. Egli sospetta inoltre che Donovan cercherà di sbarazzarsi nello stesso modo di Mary Lou, usando il corpo di Cory. Cory effettivamente costringe Janice ad andare con lui in macchina mentre tenta di investire Mary Lou. Quando Janice lo ferma, lui cerca di uccidere anche lei.
In un accesso di gelosia, la governante di Mueller (e sua aspirante amante) somministra dei sedativi al cervello, il quale perde il suo controllo su Cory; questi, risvegliatosi, rivela a Janice che Collins è figlio di Donovan e che è stato lo stesso Donovan a commettere l’omicidio per cui Collins è stato condannato.
Tornato al castello in Arizona, Cory cerca di interrompere l’esperimento, ma è ostacolato da Mueller. Mentre i due lottano, Cory cade e sta per avere la peggio ma Mueller viene colpito alla schiena dalla governante con un colpo di pistola e muore. Rimasti padroni del campo, i tre distruggono il contenitore col cervello.
Cory si impegna a far liberare Collins e Janice attende che lui completi una breve pena detentiva causata dal suo coinvolgimento nell’esperimento del cervello, per il più classico happy end: “e vissero tutti (tranne i morti) felici e contenti.

Analisi

La colonna sonora è un po’ ossessiva, così come la presenza della voce fuori campo, legata soprattutto alla necessità di comprimere la parte della “scienza” per concentrarsi, almeno un po’, sui caratteri dei tre scienziati che operano nel laboratorio. Gli stereotipi del genere sono evidenti, ad esempio, nella figura dell’assistente della professore, relegata a compiti minori. Gli attori sono molto espressivi, la recitazione,s ebbene formale e tradizionale, è moto efficace, così come la fotografia e le ambientazioni.

Curiosità

La signora e il mostro fu realizzato dal direttore della Republic H.J. Yates per promuovere il decollo artistico della futura moglie e attrice Vera Ralston, ma il film risultò poi dominato dalla forte personalità di Erich von Stroheim, nella parte del dottor Muller.
Di un certo pregio è il lavoro di John Alton, responsabile della fotografia, che aggiunge alla macabra vicenda un giusto tocco di cupa atmosfera espressionistica.
Il film, in Italia, circolò anche con i titoli Il cervello mostro e La signora e il mostro.
Dal romanzo di Siodmak fu tratto anche il film Donovan’s Brain del 1953.

Voto

voto 3 di 5 (Onesto film di genere, con personaggi classici ma ben interpretati, atmosfere azzeccate e un’ottima regia che riesce a rendere ancora accettabile una trama un po’ trita)

Una scena del film
Una scena del film

multimedia

Il trailer (in italiano)
https://www.ivid.it/trailer/film/1944/la-donna-e-il-mostro/clip-italiana-24480.html?jwsource=cl

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di La donna e il mostro (1944) da My Movies
La scheda di La donna e il mostro (1944) da IMDB.com
La scheda di La donna e il mostro (1944) da AllMovie
La scheda di La donna e il mostro (1944) da Fantafilm
La scheda di La donna e il mostro (1944) da Wikipedia

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