FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO TV E DINTORNI Puntata 6: indietro nella storia

Il quarto serial sposta le avventure del dottore e dei suoi compagni di nuovo nel passato, questa volta, però, a differenza della preistoria rivista e scorretta del primo serial, si comincia a giocare con il fuoco, perché il Dottore incontra uno dei personaggi storici italiani più conosciuti: i quattro, infatti, finiscono nientedimeno che addirittura nella Cina di Marco Polo.

Una scena del set con William Hartnell
Una scena del set con William Hartnell

L’idea era, all’inizio almeno, come abbiamo già detto, quella di fornire agli spettatori una base di conoscenze storiche attraverso l’avventura e la fantascienza; per questo era nata l’idea del viaggiatore temporale. Una sorta di eduentertainment ante litteram.
Il problema, però, non fu da poco: come rendere storicamente plausibile il mondo di Marco Polo alla popolazione che guardava le avventure del Dottore e dei suoi companions?
Gli sceneggiatori cercarono comunque di costruire una Cina medievale coerente e credibile, con i mezzi a disposizione, allora certo non formidabili.

La storia

Ancora mal funzionante e danneggiato (ma sarà davvero così?), il TARDIS riesce ad arrivare sulla Terra, ma non nei luoghi e al tempo di Ian e Barbara. Il dottore e i suoi compagni atterrano, al contrario, in una zona innevata ai piedi di una montagna gigantesca coperta di neve. Qui il Dottore e i suoi compagni, al freddo e senz’acqua a causa del malfunzionamento del TARDIS, incontrano Marco Polo il quale, dopo averli salvati e rifocillati, rivela loro di essere apparsi nella Pianura del Pamir nel 1289. Il viaggiatore veneziano fa poi caricare il TARDIS su uno dei suoi carri in viaggio attraverso il Catai, così da consegnarla a Kublai Khan come parte dell’offerta per poter tornare a Venezia. Il gruppo si unisce così, anche se non proprio volontariamente, al viaggiatore veneziano per raggiungere Kublai Khan a Pechino. Ma il viaggio non è senza problemi. altre mani vorrebbero il misterioso oggetto (cosa ne sanno, infatti, i mongoli del XIII secolo di una cabina della polizia inglese?). Durante il caos provocato dal duello tra Marco Polo e Tegana, condottiero mongolo della spedizione che voleva appropriarsi della macchina, il Dottore e i suoi compagni riescono a scappare col TARDIS (sommariamente) riparato.
Di più non possiamo sapere perché l’episodio è andato completamente perduto. Questo è infatti uno dei blocchi di cui la BBC, in questo poco lungimirante, ha cancellato i videotape per riciclarli. Il serial è poi stato ritrasmesso con l’audio e le foto di scena.

Altra scena, con tutti i protagonisti davanti al TARDIS
Altra scena, con tutti i protagonisti davanti al TARDIS

Analisi

Questo quarto serial vede l’esordio di John Lucarotti come sceneggiatore. Il Doctor Who tratteggiato dallo sceneggiatore esordiente è magnifico e funziona talmente tanto bene che la BBC BBC gli commissiona la sceneggiatura di altri due serial “storici”: The Aztecs e The Massacre of St Bartholomew’s Eve.
La storia si sviluppa nell’arco di quattro mesi, divisa in sette episodi; un tempo lungo, che permette a Lucarotti di far evolvere luoghi e personaggi.
Da un lato, si tratta di un vero e proprio dramma storico, dall’altro, ogni episodio è ricco di azione. Ci sono anche varie morti, cosa molto “strana” per i protocolli della BBC (e non solo ella BBC) e per la fascia di popolazione interessata come target: una guardia viene trovata pugnalata alla fine del quarto episodio, mentre Tegana si suicida con un enorme grande, grande, spada.
In un totale di sette episodi, andati in onda dal Febbraio del 1964 all’Aprile del 1964, questo lungo serial è forse uno dei pochi ad essere abbastanza / quasi del tutto fedele dal punto di vista storico. Le scenografie curate da Barry Newberry sono davvero eccezionali, soprattutto per l’epoca (la TV non spendeva certo in scenografia, fotografia ed effetti speciali quanto il cinema e l’Inghilterra dei primi anni ’60 non è Hollywood) e, per il tempo in cui sono state realizzate, risultano anche tra le più costose per un programma (all’epoca) dedicato prevalentemente alla fascia bambini e preadolescenti.

La figura del Dottore

Approfittiamo di questa lacuna narrativa per approfondire il Primo Dottore e l’approccio di Hartnell alla serie al personaggio.
L’aspetto del dottore è quello di un uomo anziano, un po’ trasandato, con abiti di epoca tardo vittoriana od edoardiana: Hartnell indossa, infatti, una redingote nera con sotto un gilet sopra una camicia bianca dal colletto alto; cravattino a nastro nero e pantaloni beige a quadri. Inoltre, Hartnell porta anche un anello al dito con una grossa pietra blu e una parrucca bianca.
Una caratteristica del Primo Dottore è la sua tendenza occasionale ad imbrogliarsi con le parole. Alcune volte si trattava di una scelta deliberata e consapevole; William Russell ricorda, infatti, che fu un’idea di Hartnell il far pronunciare al Dottore il cognome di Ian Chesterton in maniera storpiata, chiamandolo “Chesserman” o “Chatterton”. Ma non è sempre così: nella maggior parte dei casi, questa scappatoia era usata per nascondere la tendenza di Hartnell a scordare le battute. L’interprete del primo dottore soffriva, infatti, di una forma iniziale di arteriosclerosi, che rendeva difficile ricordare tutte le battute sul copione. La malattia andò sempre più peggiorando nel corso della serie, fino a rendere problematica la partecipazione stessa di Hartnell al serial.

Scheda

Sceneggiatura: John Lucarotti
Script Editor: David Whitaker
Regia: Waris Hussein [1-3,5-7] and John Crockett [4]
Produttore: Verity Lambert

Cast:
William Hartnell (Dr. Who),
William Russell (Ian Chesterton),
Jacqueline Hill (Barbara Wright),
Carole Ann Ford (Susan Foreman),
Mark Eden (Marco Polo),
Derren Nesbitt (Tegana),
Zienia Merton (Ping-Cho),
Leslie Bates (Man at Lop) [1],
Jimmy Gardner (Chenchu) [3-4],
Charles Wade (Malik) [3],
Philip Voss (Acomat) [3-5],
Michael Guest (Mongol Bandit) [5],
Paul Carson (Ling-Tau) [5,7],
Gabor Baraker (Wang-Lo) [5-6],
Tutte Lemkow (Kuiju) [5-7],
Peter Lawrence (Vizier) [6-7],
Martin Miller (Kublai Khan) [6-7],
Basil Tang (Office Foreman) [6]*,
Claire Davenport (Empress) [7].

Date prima trasmissione:

The Roof of the World 22nd February, 1964 5h15pm – 5h40pm
The Singing Sands 29th February, 1964 5h15pm – 5h40pm
Five Hundred Eyes 7th March, 1964 5h15pm – 5h40pm
The Wall of Lies 14th March, 1964 5h15pm – 5h40pm
Rider From Shang-Tu 21st March, 1964 5h15pm – 5h40pm
Mighty Kublai Khan 28th March, 1964 5h30pm – 5h55pm
Assassin at Peking 4th April, 1964 5h30pm – 5h55pm

Curiosità

E’ una delle avventure del Dottore andate perdute in seguito alla distruzione delle copie conosciute. Esistono però ancora fotografie in bianco e nero e a colori oltre alla traccia audio pubblicata su CD dalla BBC con la narrazione di William Russell.Con questi supporti il serial è stato ripubblicato con le scene semi animate.

Multimedia

Uno speciale (in inglese) sul serial

Il primo episodio del serial animato

Il quarto episodio con commento e foto di scena

Il settimo episodio

E per questa domenica è proprio tutto…

Ad maiora

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