FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO TV E DINTORNI Puntata 9: ancora sul Dottore e la produzione

Buona domenica, non proprio radiosa, di fine maggio.
Domani inizia Giugno e giorno 03 si potrà ricominciare ad andare da una regione all’altra, ma voi, vi prego, non lasciateci, abbiamo ancora molto da raccontare.
Nel frattempo, ecco a voi una nuova puntata sul Dottore più amato dagli inglesi.

Alcune imagini di William Hartnell
Alcune imagini di William Hartnell

I due serial “storici” della prima stagione, malgrado la tradizione, furono molto apprezzati dagli spettatori. Glia ascolti erano in linea con gli altri serial, di taglio più fantascientifico. Eppure, l’elemento storico andrà sempre più sparendo, in favore di quello fantascientifico. Perché?

Ci sono varie ragioni.
La più importante, comunque, è quella economica.
Il Dottore, infatti, ha un risvolto economico molto importante: gli episodi hanno un budget limitato, anche per l’epoca, ovvero 2300 sterline per episodio. Riuscire a far rientrare in questa modica cifra tutto un episodio era molto difficile. Ancor di più se si voleva tentare la scommessa di una ricostruzione storica accurata di costumi, ambienti e psicologie dei personaggi.
Tutte cose che costano e sono difficili da recuperare in quell’epoca della TV, ancora spartana.
Produzioni del calibro di Lost o, più recentemente, di The Walking Dead non erano nemmeno lontanamente immaginabili e una serie come quella del Doctor Who, che tendeva ad assumere una collocazione e un respiro cinematografici, a stento riusciva a contenersi in un budget così limitato.

Hatnell gioca con i modellini dei Daleks
Hatnell gioca con i modellini dei Daleks

Inoltre, la BBC aveva collocato le riprese nello studio televisivo di Lime Grove, più vecchio e più limitato.
Solo con lo spostamento al più recente Television Centre, con una strumentazione per l’epoca all’avanguardia permise a Verity Lambert, la produttrice, e ai registi, di girare in tutta tranquillità. Il primo episodio firmato nel nuovo studio è The warrriors of Death secondo episodio di The Aztech, diretto da John Crockett, regista di derivazione teatrale che non aveva neppure un televisore a casa (celebre la farse rivolta all’esperto di combattimenti Derek Ware “Wouldn’t have one in the house, old boy”, ovvero “Non ne avrei uno in casa, vecchio mio”).
Un classico esempio di “risparmio creativo” è il serial in due episodi Inside the sapceship, in cui l’ambientazione unica consente alla produzione di risparmiare ed allestire un ottimo interno per il TARDIS.
Altro problema era il fatto che la produzione rinnovava il contratto con cast e produzione ogni 13 episodi, rendendo difficoltosa la programmazione (in base 13 non viene proprio benissimo). Solo a partire dal 13 febbraio 1964 i contratti furono fissati sulle 52 settimane annunciate dalla rivista Titbits nel 1963, rendendo l’ambiente della serie più sereno.

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