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Odisseo n. 3 (2013) ha preso il largo

Copertina di Odisseo n.3 (2013)
Copertina di Odisseo n.3 (2013)
Siamo ormai giunti al terzo numero dell’anno 2013 di Odisseo, la nuova rivista di ricerca edita dal Centro Studi Bruttium.

Questo è l’indice della rivista:

p. 3 Editoriale: Gli abissi della notte di Raoul Elia

p. 5 Il doppio culto del sole e delle stelle in Egitto durante l’Antico Regno di Roberto Murgano

p. 33 Osservazioni sull’evoluzione del culto di Osiride e sulla concezione divina della regalità fra la Va dinastia ed il Nuovo Regno di Stefano Francocci

p. 49 Italia Meridionale antica ed Egitto: una storia di “idee” di Fulvio De Salvia

p. 57 Un’analisi comparativa della simbolica dell’acqua nell’universo funerario del Meridione italiano e della Città dei Morti del Cairo di Anna Tozzi Di Marco

p. 77 Bibliografia

Questi i link da cui è possibile scaricare la versione pdf, quella epub nonché leggere Odisseo online:

http://www.centrostudibruttium.org/it/news.php?action=show&id=183

la Ciminiera 2012

Finalmente, dopo lunga attesa, esce il numero unico 2012 de la Ciminiera, periodico di cultura dell’associazione di volontariato culturale Centro Studi Bruttium. Al suo interno, la presentazione di una nuova iniziativa editoriale, il periodico Odiseo, il lancio sul web 2.0 dell’associazione e una selezione degli articoli più interessanti di carattere storico ed archeologico pubblicati sulla rivista nel corso degli anni, come preparazione al nuovo corso del settore cultura del CSB.

Questa è la cover della rivista:

 

Cover la Ciminiera numero unico 2012
Cover la Ciminiera numero unico 2012

 

Questi i link da cui è possibile scaricare la versione pdf:
https://docs.google.com/open?id=0B-uJjObNj8DlNTB4d2wzdW1aNXM
oppure
http://www.mediafire.com/view/?g6j7tr9oq47k6yz

Da questi, invece, è possibile scaricare la versione per iPad:
https://docs.google.com/open?id=0B-uJjObNj8DlZnBJWjJ6U3lZS0U
oppure
http://www.mediafire.com/?i278c8acgkeoa27
Buona lettura

NeanderthaLazio

L’uomo di Neanderthal versione laziale abitava Sperlonga gia’ in un periodo compreso tra i 75.000 e i 35.000 anni fa (Paleolitico musteriano). La scoperta, di certo sensazionale, e’ stata compiuta da Marisa de’ Spagolis, direttrice del Museo Archeologico Nazionale, impegnata negli scavi della cosiddetta “Grotta di Tiberio” a Sperlonga.
La scoperta sara’ presentata ufficialmente al pubblico sabato 8 dicembre alla presenza della nuova Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Elena Calandra; il materiale rinvenuto, risalente a piu’ di 35.000 anni fa, sara’ esposto per due settimane.
Nella grotta i saggi degli archeologi hanno permesso di individuare un giacimento del paleolitico medio musteriano, in gran parte distrutto dagli architetti dell’imperatore Tiberio per la realizzazione della piscina circolare, parte centrale dell’allestimento della scenografica grotta-ninfeo. I materiali rinvenuti, relativi al Paleolitico Medio, sono caratteristici dell’industria litica detta “pontiniana“, che si differenzia per l’uso, come materia prima, di piccoli ciottoli marini silicei, lavorati per l’ottenimento di schegge e di spicchi da rifinire con percussione diretta. I materiali trovano confronti con quelli provenienti dalle Grotte del Fossellone e Guattari al Circeo. Si tratta di punte, raschiatoi, denticolati e bulini oltre a ciottoli su cui si vedono i distacchi per l’ottenimento di schegge e scarti di lavorazione. Sono presenti strumenti in selce attribuibili piu’ genericamente alla sfera musteriana, sempre del Paleolitico Medio. Numerose le ossa, in parte combuste, relative a diversi animali quali il cervo e il cavallo, che permettono di documentare l’uso della grotta come abitazione dell’uomo di Neanderthal e di conoscere il tipo di vita della comunita’.