Raspberry pi puntata 13: il nuovo Raspbian parte 2

Bentornati alla nostra puntata settimanale sul mondo del raspberry.
Continuiamo a vedere le novità del sistema operativo principe del raspberry stesso, raspbian.
Come si può vedere in figura 1, raspbian porta con sé una grande novità, che si può vedere nella barra superiore, a destra: un server vnc integrato nella struttura dell’OS, in grado di creare facilmente una connessione vnc con un altro computer, come abbiamo visto già fare nei post precedenti.
In questo modo, è più semplice connettersi e si hanno più opzioni senza dover usare il terminale.
Figura 1

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Figura 2

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Ma la grande rivoluzione, come si è accennato, è il passaggio a Chromium.

Il logo di Chromium
Il logo di Chromium

Chromium è un web browser open source da cui deriva Google Chrome. I browser condividono la maggior parte del codice e funzionalità, anche se ci sono alcune piccole differenze nelle caratteristiche specialmente sui termini di licenza.

Il link per scaricarlo è il seguente: Chromium

Il codice sorgente di Google Chrome è mantenuto dal progetto open source Chromium Project. Chromium differisce dal browser targato Google per caratteristiche quali l’assenza del player Flash, l’assenza del visualizzatore PDF, l’assenza dell’anteprima e differente procedura di stampa, l’assenza del sistema automatico degli aggiornamenti, l’assenza dell’opzione per l’invio di statistiche di utilizzo e crash report, l’assenza del marchio Google nel nome e logo differente.
Per impostazione predefinita, Chromium supporta solo i codec open source, come Vorbis, Theora e WebM per l’audio ed il video HTML5. Chrome invece supporta anche AAC e MP3.

Questo cambiamento consente di utilizzare tutte le estensioni disponibili sullo store di Google.

Immagine 3

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Immagine 4

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Immagine 5

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E ora vediamo le problematicità.
Il nuovo raspbian consuma molte più risolte, soprattutto per via della grafica più “di design” e riscalda altrettanto, soprattutto sulla scheda nuova il rapsberry pi 3, per cui non è consigliabile, al momento, utilizzare il raspi 3 e raspbian nuovo modello per progetti in cui il rapsberry deve essere operativo 24/24 h.
In questi casi, meglio il vecchio OS o la versione lite di Jessie e/o un raspi 2, meno problematico nella gestione delle temperature.

E’ tutto anche per questa volta. Alla prossima e Buon 2017 a tutti!!!

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