Messaggio alla nazione

Piove sul bagnato

di Pasquale Natali

Pasquale Natali, direttore editoriale della rivista La Ciminiera
Pasquale Natali, direttore editoriale della rivista La Ciminiera

L’acqua.
Acqua che scende dal cielo, manna per le coltivazioni, e per i deserti. Acqua che rompe, distrugge,  scava, annienta, con la sua potenza le costruzioni, i campi, le vite degli uomini.
Acqua come simbolo, di vita e di morte, ancestrale richiamo alla realtà unica della nascita e della morte dell’uomo e delle società umane, fin dall’alba della vita.
La vita nasce nell’acqua per poi spostarsi sulla terraferma, ma rimanendo fortemente legata al mondo fluido e scorrevole dell’acqua, tanto che i nostri corpi, ad esempio, sono composti in massima parte di acqua.
Tutte le grandi civiltà del passato (Egitto, Mesopotamia, Cina, Roma, solo per citarne alcune) sono nate in prossimità di grandi corsi d’acqua, perché l’acqua è fondamentale per la coltivazione dei campi, per la cucina, l’igiene e quanto altro.
L’acqua era per Anasssimandro, celebre fisiatra greco, l’arché, l’origine della vita, mentre da Empedocle al Medioevo, passando per Aristotele e Seneca, l’acqua rappresenta uno dei quattro elementi fondanti la realtà del mondo sublunare.
E dunque ci è sembrato significativo dedicare questo numero de La Ciminiera all’elemento fluido per eccellenza, concentrando in queste pagine alcuni interventi che, seppur variegati nelle tematiche e nelle discipline, narrano aspetti diversi ma fondanti dell’acqua. L’acqua come simbolo ambiguo di vita e morte nell’articolo di Raoul Elia sul celebre Swamp Thing di Alan Moore, l’acqua come strumento di vita e crescita sociale di un’antica comunità mesoamericana nell’articolo di Yuri Leveratto, e poi altre notizie sull’acqua che compare all’improvviso creando uno strano lago o che determina la storia della Terra, inteso come pianeta, fin da prima della sua nascita.
Che dire allora?
Innanzitutto, che questo interessamento all’acqua non è casuale. L’acqua è un bene prezioso che potrebbe andar perduto se l’uomo continua ad inquinarla, sprecarla, consumarla. L’acqua non è una risorsa inesauribile, è ora che tutti, ma soprattutto il mondo occidentale e i paesi più industrializzati, con il loro stile di vita troppo “consumistico”, se ne accorgano.
Ma l’acqua è anche una gigantesca fonte di simboli, spesso complessi, contraddittori ed ambigui, poiché l’acqua è e rimane per l’uomo un simbolo dalla storia complessa e stratificata, radicata nelle profondità del nostro cervello rettile e ancora più indietro, fino all’originale pesce che decise di provare a farsi un giro sulla terraferma, per vedere com’era.
Simbolismi complessi e spesso poco esplorati, ricchi di possibilità e di significati ancora attuali per noi, uomini del terzo millennio.
Ma adesso basta, non voglio tediarvi ulteriormente, preferisco invece lasciare la parola agli autori degli articoli, che hanno ancora tanto da dire.
A tutti buona lettura e a presto, sulle pagine de La Ciminiera.

Questa è la copertina del primo numero del 2015

Copertina de La Ciminiera n. 1 2015
Copertina de La Ciminiera n. 1 2015

Questo l’indice degli articoli:
Messaggio alla nazione p. 3
La Stupefacente Civiltà Idraulica Dei Moxos E L’enigma Dei Laghi Modificati Ed Orientati Sull’asse Sud-Ovest/ Nord-Est p. 5
L’acqua è più antica della (T)erra p. 10
Il Lago Che Apparve Nel Deserto p. 12
L’acqua Di Swamp Thing p. 15

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